Asus ROG Strix Impact Recensione

Il mouse è da sempre lo strumento di lavoro che tutti noi usiamo al PC: oggi con l’evoluzione del mondo del gaming, il topo da computer è evoluto ed è diventato una vera arma che ci accompagna nelle lunghe sessioni di gioco/guerra che affrontiamo, siano quest’ultime contro nemici generati dal computer o contro altri giocatori/guerrieri d’oggi. Asus ROG Strix Impact si impone sul mercato di oggi come un mouse leggero, compatto e adatto a tutti: queste sono le nostre considerazioni circa l’uso che si può fare di questo piccolo, ma potente topo.

Design e Performance

Il design del Asus ROG Strix Impact è spartano ed essenziale: punta ad essere comodo in tutte le mani, siano queste piccole medie o grandi. Con un peso di soli centotredici grammi, il piccolo mouse ci fa da subito pensare alla rapidità di movimento in gioco, ad esempio nei MoBA, titoli nei quali serve precisione e velocità. Posta in basso sulla sinistra, la trama in stile Maya funge da resistenza anti scivolo per la mano, ottima l’idea di staccare dal corpo centrale i tasti Sinistro e Destro, in modo da risultare sempre precisi alla minima pressione. La gomma del cavo, sebbene non rivestita in tessuto, è speciale quanto il mouse stesso e vi garantisco che è difficile attorcigliarla anche se usate topino “da viaggio” magari per un passaggio casa/ufficio/scuola. Posto al disotto della rotella per lo scroll, notiamo un tasto: questo ci consentirà di regolare a step i Dpi del nostro amico, garantendoci il massimo del controllo: avrete fino a cinquemila Dpi a disposizione; potremmo parlarne per ore di Dpi, ma vi basti sapere che i professionisti del mondo videoludico giocano con una resistenza che oscilla tra gli ottocento e i milleduecento Dpi mentre io, personalmente, lavoro e gioco sui duemilacinquecento. Il logo posto sul corpo centrale, si illumina a nostro piacimento, andando in perfetta sincronia con tutte le periferiche Asus, grazie al programma Aura Sync che garantisce effetti luce sincronizzati.

Il Compagno ideale

Asus ROG Strix Impact è il compagno ideale per tutte le situazioni: leggero e versatile, si usa senza problemi per lavorare e, per giocare, da davvero il meglio di sé. Nelle settimane che mi ha accompagnato questo piccolo mouse si è dimostrato davvero all’altezza del marchio che porta anche se non nascondo che fossi scettico quando ho ricevuto il pacchetto dall’azienda. Ho infatti pensato il mouse base, quello che “costa meno”, piccolo e delicato, sicuro lo rompo alla prima partita. Ebbene con questi pensieri ho affrontato le prime due ore di prova e mi sono accorto che mi sbagliavo su tutta la linea. Le plastiche utilizzate sono per lo più, le stesse dei mouse Asus di fascia alta, il che rende da subito l’idea di resistenza e presenza del topino; ero scettico perfino sul filo, dato che uso quasi esclusivamente mouse wireless, eppure non mi sono accorto della presenza di questo cavo nemmeno una volta, eccetto negli spostamenti casa, lavoro e ufficio. La differenza netta, nella scelta di un topo, secondo me la fa il “grip” che usiamo e posto qui sotto un immagine per farvi capire meglio:

L’ergonomia del mouse Asus ROG Strix Impact è pensata per essere neutra: tutti e tre gli stili si possono ritrovare su questo piccolo, ma performante amico di gioco. Cosa manca a questo piccolo miracolo di architettura moderna? Ebbene, non ha tasti laterali, non possiamo installare macro sui comandi e ha il cavo, che sebbene non sia così problematico, per molti oggi è un difetto. Il prezzo a cui è proposto, tuttavia, giustifica la “mancanza” di alcune cose a cui siamo abituati su prodotti di alta fascia. Diciamo che probabilmente è il mouse entry level più versatile che abbia utilizzato, ottimo per il lavoro e perfetto per il gioco.

SUMMARY & RESULTS

Il piccolo Asus ROG Strix Impact è il compagno ideale di chi cerca un mouse versatile e leggero, per dividersi tra lavoro e gioco: ben realizzato, in linea con Aura Sync, preciso ed economico, che altro chiedere a un prodotto entry level?

7.0

Discreto

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  • Tiziano "Tizio" Sbrozzi

    Cresciuto con due genitori "atei" sotto il profilo videoludico, Tizio incontra i videogiochi nel lontanissimo 1994 quando gioca con i GameBoy degli amici: scopre da subito la passione e inizia a cercare sempre più giochi che già all'epoca erano vecchi. Crescendo riceve il mitico Nintendo GameBoy e più in la col tempo si evolve e passa alla PlayStation, poi un PC tutto per lui e il resto come si suol dire è storia. Gioca di tutto ma predilige i generi GDR, Action o Third Person Shooter. Gli piace pensare ai videogames come dei maestri di vita: dai personaggi della sua infanzia si poteva infatti apprendere molto, come ad esempio l'inglese, lingua che oggi parla fluentemente proprio grazie ai videogiochi. Ama questo mondo ed è per questo che è pronto a sfotterlo, denigrarlo e maltrattarlo: perché solo chi ti ama ti dirà sempre ciò che pensa senza filtri.

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