Destiny: dalla nascita di un guardiano, alla nuova minaccia

Sono già passati due anni e mezzo da quel 9 settembre 2014, quel giorno che ha segnato la nascita di una leggenda, l’alba di un titolo che nel bene e nel male ha accompagnato migliaia di giocatori fino ad oggi. Destiny faceva il suo glorioso esordio nel panorama mondiale, riuscendo a fondere in un solo titolo tutti i più grandi valori, e le migliori caratteristiche che un titolo MMO può regalare al suo pubblico. Con il suo concept, la sua storia, il suo cuore, Destiny ha fatto per i giocatori molto di più che offrire un mero passatempo, ma ha creato vere e proprie comunità di giocatori, di amici, di fratelli, uniti tutti sotto un unico stendardo e con la voglia di continuare a giocare. Vi aspettavate per caso che partendo dalla semplice cutscene, dove un “lumino” che vi riporta in vita in una zona non precisata della Russia, sareste arrivati a vivere un’avventura tanto epica? La luce del viaggiatore ci ha guidato sempre, nei giorni più bui e nelle situazioni più disperate, affrontando macchine infernali, creature rivoltanti ed il loro sovrano, fino ad arrivare a coronare l’obiettivo di diventare leggende. Insieme.

Non solo di sfide all’ultimo proiettile e di siparietti divertenti, il titolo di Bungie è stato protagonista anche di scene molto toccanti che ne hanno segnato la storia… come il signor Levasseur, che dopo una delicata operazione al cervello ha visto creata appositamente per lui un’arma esotica unica, oppure il triste video della community dedicato alla scomparsa di Joshua R. Stokell, compagno deceduto in seguito a delle complicazioni di salute. E’ questo il suo merito più grande, aver creato legami tanto forti da trascendere dal gioco stesso, anche tra persone che non si sono mai viste dal vivo… ed è con lo spirito di appartenenza a qualcosa di più grande, che i giocatori hanno intrapreso questo lungo cammino, che continuerà con Destiny 2 dall’8 settembre 2017… esattamente tre anni dopo.

Già… davvero uno splendido scenario, eppure non perfetto. Quando a parlare è il cuore molto spesso ci si fa trascinare dall’entusiasmo, ed è più facile descrivere un gioco grazie alle proprie emozioni. Analizzando la realtà dei fatti però, molti sono stati i nei che hanno minato il cammino ed il procedere del gioco nel tempo, tante piccolezze ed un paio di questioni un po’ più grandi, che hanno in qualche modo “tranciato” l’esperienza. Molte sono state le accuse fatte a Bungie ed Activision durante questi anni: alcuni DLC troppo costosi o presentati quasi come un nuovo gioco, contenuti ed attività che in poco tempo diventavano “vecchie” o poco utili da rigiocare (e conseguente drastico calo dell’utenza), bilanciamenti mai veramente equilibrati per le armi e per il crogiolo (PVP), pubblicazioni retail “complessive” del gioco ad ogni macro espansione e, con l’annuncio di Destiny 2, la mancata promessa fatta agli albori dagli sviluppatori di tenere sotto braccio i giocatori con il primo titolo per 10 anni.

Sarà dunque ora il momento che sul banco di prova arriveranno le domande. Come si difenderà il nuovo titolo sul piano tecnico? Difficile prevedere quale sarà il livello, ma di sicuro possiamo aspettarci grandi passi in avanti: il primo titolo era stato creato per girare anche su vecchia generazione e gran parte delle espansioni uscite erano appunto disponibili anche per queste… dato che difficilmente immaginiamo che Bungie si sia dedicata ad uno sviluppo parallelo, la differenza tra le versioni sia stata solo a livello di ottimizzazione. Di conseguenza, con un Destiny 2 decisamente dedicato alla current gen, possiamo sperare in una qualità decisamente più elevata. E a livello narrativo? Il team potrebbe imparare dai propri errori, non solo quelli citati poco fa dunque… uno dei problemi più noti del titolo nel suo primo anno e mezzo di uscita, fu proprio la mancanza di “carisma” a livello narrativo, con una trama raccontata “alla leggera” ed NPC per nulla caratterizzati.

Beh, già semplicemente dai trailer che si sono stati proposti, possiamo dire che tale problema sia sulla via della risoluzione (Qualcuno ha detto Cayde-6? ndr), ed oserei dire che sarà così anche a livello di trama… incrociamo le dita. L’incognita più grande rimarrà sempre e comunque quella delle attività proposte, ma che a meno di annunci e dichiarazioni di Bungie (o magari qualche leak ballerino) possiamo solamente ipotizzare: quale sarà la portata del PVP? In che modo sarà collegato con la trama principale ora che la Torre è caduta? Lo schema dei raid rimarrà lo stesso? verrà aumentato il numero di giocatori per ogni attività? Troppe domande, troppo presto.

E’ con l’orgoglio di un titano, con la furbizia di un cacciatore, e con la saggezza di uno stregone, che guardo al futuro, ma soprattutto con la speranza di tutti i sopravvissuti… non coloro che si sono salvati dalla distruzione della città, ma di coloro che non hanno mai abbandonato la luce, quei guardiani che sono ancora in prima linea per lottare in nome del viaggiatore, ancora, ancora… e ancora.

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  • Gianluigi "Jan-Meister" Crescenzi

    L'uomo dalle mille idee e dagli zero capelli. Cresciuto dall'infanzia a pane e videogiochi per Amiga 500, ha fatto rimanere l'attività videoludica parte integrante della sua vita, anche nella fase della seconda e della terza età (ha 26 anni ma ne dimostra 70). Riesce ad apprezzare praticamente qualsiasi genere di videogioco gli si pari davanti, infatti non ne capisce un accidenti. Fa parte della redazione dagli inizi, ed in effetti non sappiamo nemmeno perché lo abbiamo preso. Si, magari un pochino è capace a scrivere...

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