Una forzata convinvenza: Leon Kennedy & Ashley Graham – Doc Matt #01

Doc Matt 1

Come vi avevo promesso, o meglio, come avevo promesso a me stesso, oggi è il D-Day (Doc Day, l’unico giorno da ricordare nel vostro calendario), il giorno in cui spezzo il pane della scienza condividendolo con i meno fortunati, il giorno di Doc Matt. Questo dono, che faccio all’umanità intera, segnerà per sempre la mia ascesa al Nobel. Come ormai è noto, il consumismo ci ha portati ad assimilare ricorrenze e festeggiamenti che qualche secolo fa non sarebbero nemmeno stati presi in considerazione: pensate proprio a San Valentino ad esempio, che cosa c’entrerà mai la festa degli innamorati con un vescovo morto decapitato, e patrono tra gli altri degli afflitti da epilessia cronica? La risposta è sempre “la cioccolata”. Va da sé quindi che il mio studio sua stato invaso in questi giorni da “più o meno” coppie “più o meno” innamorate “più o meno” consapevoli della loro situazione. Considerata la mole di appunti e spunti tratti dall’affascinante sottoscritto, eccezionalmente pubblicherò i miei risultati attraverso 4 uscite consecutive, con la degna conclusione il 14 febbraio giorno di San Valentino (tanto so che a voi queste cavolate piacciono).

I primi soggetti che hanno avuto udienza nel mio rinomato studio (aperto oggi!) sono stati due strani individui, che parlavano “febbricitanti” di un qualche strano virus che hanno contratto durante la loro esperienza “spagnola”. Sia chiaro che non è stato un viaggio di piacere, ma che a detta del paziente α è stato un viaggio d’affari. I dettagli di questi “affari” non mi sono stati chiari fin dall’inizio, ma ho facoltà di credere che si tratti di un meeting con l’interessata paziente β al fine di riportarla alle sacre sponde natie. E’ chiaro dunque, che i due soggetti presentatisi al mio uscio non sono una coppia di innamorati. Prima di entrare nello studio, il paziente α è rimasto per un buon quarto d’ora a frugare nella sala d’attesa (vuota) per poi rendersi conto che la porta non era chiusa a chiave… Dopo averla sfondata a calci. Hanno quindi fatto il loro ingresso insieme, o meglio, con la paziente β che rimaneva guardinga alle spalle del biondino smilzo… Lei invece con un orribile pullover smanicato arancione e una gonna verde che lascia poco all’immaginazione. Anche quando si sono trovati al mio cospetto, ha aspettato un suo comando per sedersi… mancavano solo la linguetta di fuori e un ‘”wof” come approvazione (precisando per i più maliziosi, il caro Doc Matt si riferisce al seguire ed obbedire come un cagnolino). Mentre il paziente mi descriveva la sua situazione e i suoi trascorsi nelle soleggiate campagne dell’Europa centrale, la sua compagna rimaneva in silenzio, quasi a non voler cooperare durante la seduta.

Ed è proprio questo emblematico silenzio che mi ha distratto per un momento, quando improvvisamente, quasi presa dalla sindrome di Touretté, β ha iniziato a gridare a squarcia gola il nome di α senza uno specifico motivo: “LEON! LEOOON!”. Con mio grande stupore, queste sono state le uniche parole pronunciate dalla paziente β, della quale ho appreso di più leggendo il questionario riempito durante l’attesa, che durante la nostra “chiacchierata”. Dal racconto del paziente α è invece emerso qualcosa di interessante, forse anche troppo: In particolare, ricorda malinconicamente i momenti in cui proteggeva la ragazza che saliva le scale a pioli, salendo per secondo. Interessante è stata la dovizia nei particolari della descrizione. Ho poi chiesto al paziente α come mai β riportasse delle contusioni tanto vistose su tutto il corpo, in particolare sulla fronte, dato che il suo lavoro consisteva nell’assicurare l’incolumità della fanciulla. Lui non ha saputo rispondere ma con una rapida occhiata verso la ragazza ho capito subito: era rivolta verso le sue spalle, non curandosi di chi o cosa ci fosse davanti a lei, cosa che di rimando mi ha fatto ricordare che lo faceva anche durante il suo ingresso nella stanza. Deduzione: ha preso più pali in fronte lei che una pole dancer dilettante. Ovviamente non stiamo parlando di una coppia, eppure secondo le mie analisi, l’ossessiva e compulsiva protezione di α verso la ragazza va oltre la semplice professionalità, rasentando veri e propri raptus nevrotici di gelosia, tanto da non averla lasciata avvicinare nemmeno dal padre (presidente degli Stati Uniti d’America) una volta rientrati dal soggiorno. Ci sono ancora molti punti oscuri sul rapporto tra questi due individui, come ad esempio l’esistenza di terze persone nella vita di α ma non ho voluto indagare oltre, perché non reputo questi dettagli interessanti per lo studio che ho condotto. Ok, in realtà mi fa paura ciò che potrei scoprire.

Diagnosi di Doc Matt

Paziente α:
Riscontrati nel soggetto un’acuta gelosia morbosa e patologica verso β che esula dal mero contesto professionale, sfociando in comportamenti estremi e violenti verso persone che tentano un qualsiasi contatto con la ragazza; preoccupante inoltre il racconto della scala a pioli, che suggerisce una perversione malsana verso le adolescenti (fortunatamente senza terminare in comportamenti tendenti alla pedofilia). Si consiglia l’allontanamento dall’altro soggetto e un periodo prolungato di riposo dal lavoro.

Paziente β:
Riscontrati nel soggetto un disturbo dell’attenzione, sindrome da abbandono e incapacità di compiere da sola molte delle più semplici azioni quotidiane, come camminare in linea retta. Inoltre sospetto una leggera daltonia, dato l’abbinamento nei colori del suo abbigliamento (mi ricorda molto un cesto d’arance capovolto). Necessaria riabilitazione immediata.

Questionario:

Qui in basso troverete il questionario compilato dai pazienti prima di entrare nello studio, Doc Matt vi aspetta domani per la prossima analisi.

 Nome del Paziente  Leon Scott
 Cognome del Paziente  Kennedy
 Età e Luogo di Nascita  27 anni – USA
 Sesso  Maschio
 Pigmentazione cutanea  Caucasica
 Segni Particolari  Non riesco a camminare e sparare contemporaneamente
 Stato Civile  Single 😉
 Occupazione   Agente
 Occupazioni precedenti  Poliziotto presso il dipartimento di Raccoon City
 Hobby  Compravendita di articoli venduti da commercianti ambulanti
 Sostanze recentemente assunte (anche senza ricetta medica)  Erba medicinale multicolor
 Malattie recentemente contratte  Las Plagas
 Motivazioni della seduta  Perché sono così stressato? PERCHE’?
 Altro  What are you selling?

 

 Nome della Paziente  Ashley
 Cognome della Paziente  Graham
 Età e Luogo di Nascita  20 anni – USA
 Sesso  Femmina
 Pigmentazione Cutanea  Asiatica
 Segni particolari  Figlia del Presidente degli USA
 Stato Civile  Single :'(
 Occupazione  Studentessa
 Occupazioni precedenti  LEON! LEOOON!
 Hobby  Viaggi intercontinentali – Ostaggio
 Sostanze recentemente assunte (anche senza ricetta medica)  Non lo so, diceva solo che “era buona”
 Malattie recentemente contratte  Las Plagas
 Motivi della seduta  Non so nemmeno questo, l’ho seguito fino a qui senza nemmeno guardare dove stavamo andando
 Altro  Ho un forte dolore alla fronte, già che ci sono…

Teniamo a precisare che nessun videogioco e nessun personaggio sono stati maltrattati durante la stesura di questo articolo.

Matthew Arthur Theodore Titus LoveMatters Jr.
Doc Matt

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  • Matthew Arthur Theodore Titus LoveMatters Jr.

    Matthew Arthur Theodore Titus LoveMatters Jr. In arte "Doc Matt", non solo per abbreviare il mio cognome ma anche per il geniale acronimo delle mie iniziali studiato appositamente da mio nonno quando ha scelto il nome di mio padre. Ho vissuto per anni negli Stati Uniti D'America, e di conseguenza mi sono recato negli UK per conseguire ulteriori studi e limare le mie capacità. Dopo averle migliorate a dismisura ed aver spaccato la barriera della realtà, ho preso la decisione di sfruttare il mio sapere per il bene del mondo. Ed il mio. E' per questo che Game Legends è divenuto megafono e portavoce delle mie rivoluzionarie ricerche.

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