Final Fantasy XV: Compagni di Battaglia Hands-On

Final Fantasy XV

Come siamo a conoscenza Final Fantasy XV, oltre al gioco vero e proprio, comprende un universo in totale espansione. L’ultimo tassello in ordine cronologico all’interno di questo puzzle è il DLC Final Fantasy XV: Compagni di battaglia, componente online che si va ad inserire prima degli avvenimenti del film Kingslave. All’interno di questa avventura si interpreterà il ruolo degli Angoni, soldati d’élite del regno di Lucis che, grazie alla gentile concessione di Re Regis, possono utilizzare i poteri magici di proprietà esclusiva della famiglia reale. In questi giorni Square Enix ha messo a disposizione la beta solo per gli utenti che hanno acquistato il Season Pass e, per ovvi motivi, noi della redazione ci siamo catapultati a provarlo per offrirvi le nostre impressioni. Nonostante si tratti ancora di una versione preliminare siamo rimasti piacevolmente soddisfatti, anche perché trasformare un prodotto con una forte struttura single player in un multiplayer a tutto tondo sarebbe stata un’impresa davvero titanica.

Bentornati ad Eos

L’esperienza si apre con la possibilità di creare il proprio avatar ma, essendo ancora una fase beta, gli item disponibili per questa funzione sono parecchio limitati. Un volta fatto questo ci hanno catapultato direttamente in una stazione di servizio di Vecchia Lestallum, zona franca dove poterci rifocillare ed iniziare a prendere confidenza con i comandi. Alcuni aspetti del gameplay sono cambiati, ma su questo torneremo più tardi. Le prime quest sono utili dunque per capire come orientarsi e, dopo aver ottenuto l’equipaggiamento standard e fatto un po’ di pratica su un manichino, siamo pronti ad andare a parlare con Cor. L’Immortale ci metterà a disposizione tre missioni differenti: la prima è semplicemente un incarico di raccolta dove si dovranno sconfiggere i mostri per ottenere del cibo, nella seconda ci si dovrà preoccupare di difendere una specifica struttura e nella terza si farà da scorta ad un carico merci sconfiggendo man mano i nemici che ci troveremo davanti. Al termine di ogni compito, indipendentemente da quello compiuto, il gioco vi manderà automaticamente a svolgere un’altra commissione, quest’ultima però vi vedrà drammaticamente sconfitti a causa del livello di difficoltà troppo elevato.

Nonostante sia solo una beta dimostrativa, i server una volta in game hanno retto bene, il problema principale era riuscire ad entrare in una stanza per avviare la partita. Questa versione di prova è stata fin troppo lineare e breve per poter esporre un giudizio completo anche perché la struttura open world, almeno da quanto visto, sembra essere stata abbandonata. Per fortuna Square Enix ha comunicato che il prodotto finale non sarà così come lo abbiamo testato, quindi ci sembra difficile persino immaginare come la casa di sviluppo possa cambiare le cose in corso d’opera. Come siamo a conoscenza Lucis sta perdendo la battaglia contro Niflheim, gli sviluppatori hanno lavorato dunque anche per rendere più cupi i paesaggi e cambiare la colonna sonora, rendendo tutto più drammatico e triste. Da questo punto di vista si vede perfettamente, anche se si tratta della stessa mappa, che il lavoro svolto è davvero immenso, differenziando l’ambiente in modo tale che il giocatore senta di vivere un’avventura completamente diversa.

Aria di cambiamenti

Il mondo di gioco non è l’unica cosa che ha subito delle modifiche. Il gameplay infatti è stato ulteriormente fixato dando all’utente un maggiore controllo e stabilità del personaggio. Le uniche magie a nostra disposizione erano una di attacco ed una di difesa: la prima sostanzialmente serviva per allontanare i nemici che ci circondavano, mentre la seconda serviva per recuperare punti vita. Le magie nella versione definitiva potranno essere potenziate estendendo dunque la loro efficacia. La beta metterà a disposizione quattro armi intercambiabili tra loro: una katana, una martello gigante, una shuriken ed una coppia di daghe. Ogni arma avrà le proprie specifiche, ad esempio lo shuriken bloccherà i nemici per qualche secondo, oppure le daghe incendieranno il nemico dopo una proiezione offensiva.

Gli MP si ricaricano molto più lentamente del gioco normale e la schivata effettuata con il tasto quadrato è stata sostituita dalla parata che, anch’essa, consuma punti magia. Dovrete cercare pertanto di essere molto più parsimoniosi con le abilità, almeno finché non sarete di livello abbastanza alto da poterne abusare. Il videogame comunque risulta fluido nei combattimenti, quasi il classico Final Fantasy XV adeguato a delle funzionalità online ed al caos di avere quattro utenti contemporaneamente che lottano come forsennati. L’unica vera e propria mancanza di questa prova è che è impossibile far crescere il personaggio poiché, una volta sconfitti nella missione extra, si torna automaticamente alla schermata del titolo e si ricomincia con solo l’avatar salvato. Questa scelta per certi versi ammazza la voglia di continuare a giocarci dal momento che ogni volta che si uscirà dal titolo dovrete rieffettuare l’accesso alla stanza, cosa che delle volte richiederà molta pazienza, o dovrete direttamente riavviare il videogame. Dunque il vostro personaggio non crescerà e se pensate di avvantaggiarvi per quando uscirà il prodotto completo purtroppo per voi siete di molto fuori strada.

In conclusione possiamo dire che la beta di Final Fantasy XV: Compagni di Battaglia è un esperimento che per il momento è riuscito per metà. Ci sono ancora parecchie incognite e tante cose da limare ma, tutto sommato, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Ci sono ancora alcuni punti da chiarire, e cioè come si svolgeranno gli spostamenti, dato che pensare di farsi a piedi tutto Eos è qualcosa da folli, scoprire di più sullo sviluppo stesso del personaggio ed infine vedere come saranno le missioni. Le quest mostrate, nonostante siano molto divertenti, non brillano certo per originalità, dunque sarà importante vedere come Square Enix saprà gestirle dando un’esperienza sempre diversa e che soprattutto non annoi il giocatore. Per quanto riguarda l’incipit narrativo invece siamo molto incuriositi poiché, come in parte è avvenuto nel film Kingslave: Final Fantasy XV, anche in questa avventura avremo un punto di vista totalmente diverso: quello di un semplice soldato che lotta per il bene del suo regno e per salvare i suoi cari. Le basi per un grande lavoro ci sono tutte, bisognerà vedere come la software house riuscirà a svilupparlo in futuro e come lo terrà vivo durante il lungo termine.

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  • Patrizio non era ancora nato quando entrarono in casa la Super Nintendo e Super Mario Bros. Pochissimi anni dopo, insieme a lui, arrivò anche la Play Station, e fu tutta un'altra storia. Aveva 4 anni quando a malapena riusciva a tenere il controller tra le mani, ma non mollò più la presa, imparando a giocare a tutti i generi. Appassionato di musica rap, film fantasy, e con un passato da writer, predilige indiscutibilmente i giochi di ruolo, fortemente affezionato alla serie di Kingdom Hearts di cui conserva l'intera collezione, spin-off inclusi.

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