[Gamescom 2017] The Talos Principle VR Hands On

the talos principle vr

Durante la Gamescom 2017 svoltasi a Colonia la scorsa settimana, abbiamo potuto provare innumerevoli titoli con mano, e in questo caso anche con occhi e visore. Si tratta di The Talos Principle VR, versione per realtà virtuale del noto e soprattutto splendido titolo di Croteam. Non si tratta, come spesso accade, di una riedizione tranciata o alternativa, bensì dello stesso gioco che abbiamo avuto modo di amare in passato (privo però del DLC). Riguardo al titolo non c’è effettivamente molto da dire, perché in linea di massima ci troviamo semplicemente di fronte alle stesse identiche meccaniche che abbiamo apprezzato nel gioco originale… Eppure vivere l’avventura del “Bambino” nei vari mondi dell’entità superiore (Elohim, per gli amici “Dio”) trovandocisi effettivamente all’interno… beh, è tutta un’altra storia. Questa versione di The Talos Principle è stata realizzata per HTC Vive, e stando alla qualità della prova che abbiamo vissuto, la scelta di dedicarsi ad un solo dispositivo VR sta dando i propri frutti.

Durante il gioco abbiamo dovuto in primis risolvere tre enigmi per collezionare i pezzi del puzzle per poter aprire una porta (modus operandi classico del gioco), che rappresentano i livelli di difficoltà facile, medio e difficile. La qualità grafica, le texture, e l’immersione provati durante l’esperienza sono stati davvero eccellenti, facendoci sentire tutt’uno con l’ambiente stesso e, non lo nego, ho pensato per qualche secondo che quelle mani robotiche fossero in realtà le mie. Per evitare problemi di motion sickness, la squadra di Croteam ha fatto in modo che il movimento del nostro avatar sia totalmente personalizzabile, in modalità di rotazione e anche in velocità. Non c’è dubbio che il lavoro del team croato sia ottimo, e data la mole di contenuti da riplasmare e riproporre, potremmo addirittura definire questo titolo un vero e proprio remake. Le mie personali aspettative per The Talos Principle VR sono grandissime, e non solo per la qualità maniacale che si sta cercando di raggiungere, ma perché questo gioco può segnare un ulteriore tassello che potrebbe portare alla consacrazione della VR, data la scarsa fortuna di questo anno d’esordio a livello di prodotti.

 

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