GameScope #04: Lost Odyssey

GameScope Lost Odyssey

Salve a tutti maniaci del gaming, e bentornati con il quarto episodio della nostra rubrica settimanale GameScope, atta a riscoprire quei titoli degni di nota ma che purtroppo di fortuna ne hanno avuta ben poca. Oggi, abbiamo il piacere di parlare di Lost Odyssey, per distacco il miglior JRPG uscito su Xbox360, e uno dei primi 5 della scorsa generazione di console. Lost Odyssey è un prodotto Mistwalker Avete capito bene: è la casa creata dal visionario Sakaguchi, papà della serie Final Fantasy, proprio dopo essersi staccato da Squaresoft; una garanzia assoluta! Allora perché ci troviamo a parlarne proprio in questo contesto? Scopriamolo insieme.

Lost-Odyssey

Il mondo di Lost Odyssey si trova in un periodo storico chiamato “La Grande Rivoluzione Magica”: la scoperta di una fonte di potere inesauribile quale l’energia magica ha cambiato la vita della gente, sconvolta ogni giorno da guerre per appropriarsi di questo fenomenale potere. In questa folle realtà vive il nostro protagonista, Kaim Argonar, guerriero immortale tormentato da ricordi indelebili accumulati nei suoi mille e più anni di vita. Il nostro obiettivo è quello di evitare queste trame, intrecci politici e scongiurare il pericolo di una guerra ancora più vasta. Andando avanti incontreremo numerosi personaggi, tra cui altri immortali che, avendo vissuto lo stesso destino di Kaim, decideranno di seguirlo e aiutarlo in questa nobile causa.

Il gameplay è quanto di più classico può offrire il genere RPG orientale: probabilmente è anche questo uno dei motivi delle scarse vendite e interesse di questo capolavoro, ritenuto dalle nuove generazioni di videogiocatori un titolo troppo “vecchio” o datato a livello di schemi, lento e poco consono coi canoni attuali, che si rispecchiano nei generi più giocati come MMO, FPS, TPS, e titoli sportivi. Il combattimento è prettamente a turni, con incontri casuali e lo sviluppo classico a livelli, con possibilità di trasferire abilità tra personaggi mortali e non: come vedete nulla di nuovo, ma praticamente tutto ciò che un appassionato del genere può volere. Unica “novità” è il sistema dell’anello rilevatore: sarà necessario premere con tempismo il trigger destro per potenziare di molto attacchi, magie e tecniche speciali… un po’ come quanto accadeva con le dotazioni di The Legend Of Dragoon, altro classicissimo, leggendario ma purtroppo bistrattato JRPG uscito nel 1999 per PlayStation 1.

Lost_Odyssey_Ring

Il comparto tecnico è di buonissimo livello se paragonato alla data d’uscita, e quindi all’attuale sviluppo della ormai old gen: i personaggi sono curati minuziosamente e con un altissimo livello artistico, cosa che però stona un po’ con dei gravi cali di frame rate e con problemi di aliasing decisamente anti estetici. Splendide le sequenze video d’intermezzo, dove sarà possibile cogliere anche la minima emozione sul volto dei protagonisti. Il sonoro è d’eccezione, curato da un maestro del genere: Nobuo Uematsu. L’altra faccia negativa di questa medaglia però riguarda il doppiaggio, purtroppo, non all’altezza della situazione. Notevolissima la longevità: i 4 dvd necessari verranno portati a termine in non meno di 50 ore, numero destinato a crescere se si svolgono tutti i numerosi impegni secondari, conditi da boss extra e missioni segrete molto intriganti. Semplicemente un gioiello consigliatissimo, che vi invitiamo a recuperare non appena ne avrete l’occasione! Vi aspettiamo con il prossimo numero della rubrica, con un’altra perla da rispolverare e alla quale donare nuova luce!

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  • Nicolò "Nico" Fratangeli

    Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.

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