Hall Of Legends #04: Shadow Of The Colossus

Bentornati a tutti i miei Game Maniacs! Dopo il numero della settimana scorsa in cui non si è parlato di un gioco in particolare, ma ci si è fatti una bella scorpacciata di amore e ricordi, ricominciamo a darci dentro con i singoli titoli! La scelta di questa settimana mi è sembrata ardua al’inizio, ma mi sono bastati pochi secondi per rendermi conto che stavolta il piedistallo doveva essere dedicato a lui: Shadow Of The Colossus. Ebbene si, quando dobbiamo parlare di un gioco che abbia cambiato la vita di chi lo ha provato ai tempi di PlayStation 2, non si può certo non fare il suo nome. Con quali aggettivi potremmo descrivere questo titolo?? Romantico, Poetico, adrenalinico, coinvolgente, stimolante, piacevole sia alla vista sia all’udito,
difficile quanto basta… In parole povere un vero e proprio capolavoro, un trionfo artistico come ben pochissimi altri giochi sono mai riusciti, compresi quelli delle generazioni successive, una perfezione non raggiunta, ma almeno sfiorata. Procederemo comunque per gradi, catapultandoci nello spettacolare mondo di Shadow Of The Colossus.

Il sacrario e l'altare
Il sacrario e l’altare

RILASCIO E DETTAGLI
Il capolavoro, è stato pubblicato nell’Ottobre del 2005 In Giappone e in Nord America, e solo nel Febbraio del 2006 in Europa. Prodotto Dal Team Ico ( con designers Fumito Ueda e Kenji Kaido) e pubblicato da Sony Computer Entertainment, originariamente doveva chiamarsi NICO (ovvero ICO 2), anche se effettivamente non ne è il seguito, ma che ha con esso moltissimi punti di contatto. Gli slogan ufficiali di questo titolo sono epici:
“Some mountains are scaled, others are slain” : Alcune montagne vanno scalate; altre vanno uccise
“Courage can move mountains” : Il coraggio può muovere le montagne
Nel 2011 Shadow Of The Colossus è stato riproposto da Sony in HD, in un cofanetto per PlayStation 3 comprendente ovviamente anche ICO. PROCURATEVELO!

Wander e Agro, il fedele compagno
Wander e Agro, il fedele compagno

GENERALE E TRAMA
In questa poesia, l’eroe di cui vestiremo i panni è Wander (presente inoltre in molte classifiche tra i personaggi più amati in assoluto), il cui scopo è riportare in vita una ragazza (Mono), vittima di un sacrificio. La trama è di una semplicità assurda, ma carica di emotività, e quasi impossibile da non apprezzare. Nel tempio delle terre proibite, il nostro eroe parlerà con una divinità, che gli prometterà di risvegliare la ragazza… in cambio dell’uccisione di sedici colossi, gli unici abitanti di quelle terre. Messo anche in guardia dalla divinità sul fatto che così facendo potrebbe pagare un prezzo molto alto, non fa vacillare la sua determinazione ed inizia il suo viaggio, così… beh, il resto scopritelo da voi!

Wander, il nostro eroe. Alle sue spalle la ragazza da riportare in vita: Mono.
Wander, il nostro eroe. Alle sue spalle la ragazza da riportare in vita: Mono.

GRAFICA
L’eccellenza. Col motore a disposizione ai tempi della PS2, è stato fatto l’impossibile. Ambientazioni grandi, suggestive, da imbarazzo, ma allo stesso tempo semplici e fascinose. Il design dei 16 colossi che affrontiamo è curato nei dettagli, e spesso non si può non rimanere attoniti di fronte a questi prima di farli fuori. Unica pecca, sono abbastanza marcati i cali di frame rate.

Uno dei numerosissimi e suggestivi panorami.
Uno dei numerosissimi e suggestivi panorami. (Ingrandire)

AUDIO
Colonna sonora… a dir poco da brividi. Il gioco non sarebbe lo stesso senza un’accompagnamento come questo, una carica di emotività, che lascia il giocatore quasi in uno stato di trance. Kow Otani è la mente geniale che si nasconde dietro a queste melodie, e al quale va il ringraziamento più sentito da parte di tutto il mondo. Piccola chicca: il 7 Dicembre del 2005 è stato messo in commercio in Giappone un CD con la raccolta di tutte le musiche del gioco, più alcune bonus track: si tratta di Roar of the Earth (Il ruggito della Terra). Qui in basso un piccolo assaggino dell’incredibile atmosfera presente nel gioco… Ed è solo l’inizio…

GAMEPLAY
Il gameplay si racconta praticamente da solo. Ovviamente non è un gioco in cui è presente una modalità online, e questo fa sì che l’esperienza venga goduta al massimo dal giocatore. E’ un gioco di avventura che differisce praticamente da qualunque altro gioco: Niente città, niente persone da combattere o con cui parlare. Solo Wander, Agro (il vostro cavallo, il vostro migliore amico, e che amerete), i colossi, e una landa sconfinata. La maggior parte del tempo verrà passato galoppando sul nostro fido destriero per raggiungere (e combattere) i 16 colossi, e contro alcuni di questi Agro vi sarà assolutamente indispensabile. All’apparenza questi mostri sembrano invincibili: giganti, corazzati, che volano, che nuotano, che spaccano… eppure hanno dei punti deboli, ed è proprio colpendo quelli, e capendo come raggiungerli, che si svolgono le battaglie. Potremo dunque definire questo gioco un’avventura con spiccati richiami ai puzzle games.
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Ma finisce qui? Direi di no… Una volta completata la trama, sarà possibile rigiocare a livello più elevato (colossi con più vita, e più punti vitali da prosciugare), ma anche ri combattere di nuovo contro tutti i colossi, semplicemente “pregando” di fronte alle statue presenti nel tempio, ed affrontare delle sfide a tempo. Queste sfide sono presenti sia a livello normale sia al difficile, e per ogni set di sfide completate, verrà dato in premio a Wander un oggetto speciale. Consiglio personalissimo per chi non l’abbia giocato ancora: se avrete modo di giocarci, non siate frettolosi, gustatevelo, e giocatelo con la calma più pura, perché una volta che l’avrete completato potreste avere un senso di vuoto.

I COLOSSI
Ovviamente. Parlando di un gioco dove gli unici nemici da sconfiggere sono 16 colossi, come potrei non dedicargli un piccolo spazio? I nemici che ci troveremo di fronte sono di tutte le tipologie immaginabili, e ognuno ha bisogno di una strategia diversa per poter essere abbattuto. Varieranno di forma, varieranno i loro tipi di attacchi, e varieranno le arene di combattimento, epiche dalla prima all’ultima! Anche se l’azione di cercare e colpire i punti vitali dei colossi, sulla carta (e solo su questa) sembra “ripetitiva”, non lo sarà certo il modo in cui ci troveremo a farlo (non vi sembrerà mai di aver giocato 2 volte contro lo stesso avversario). Scappare? Scalare? Nascondersi? Provocare? A voi la scelta. In almeno 4 o 5 di questi mostri dovrete essere ben equipaggiati… di pazienza! Ma di certo a lavoro compiuto la soddisfazione sarà grande, se non Colossale. Vi lascio in basso una lista dei 16 maledetti che dobbiamo uccidere, di certo la troverete molto interessante.

1 Minotauro Valus Minotaurus colossus
2 Toro Quadratus Taurus magnus
3 Cavaliere Gaius Terrestris veritas
4 Cavallo Phaedra Equus bellator apex
5 Uccello Avion Avis praeda
6 Fauno Barba Belua maximus
7 Anguilla elettrica Hydrus Draco marinus
8 Lucertola Kuromori Parietinae umbra
9 Tartaruga Basaran Nimbus recanto
10 Serpente della sabbia Dirge Harena tigris
11 Tigre
Celosia Ignis excubitor
12 Mostro marino Pelagia Permagnus pistrix
13 Drago Phalanx Aeris velivolus
14 Leone Cenobia Clades candor
15 Guerriero Argus Praesidium vigilo
16 Mago Malus Grandis supernus

RICONOSCIMENTI E CRITICA
Arriviamo dunque ad uno dei punti focali, ovvero: cosa pensano i videogiocatori e la stampa di questo gioco così insolito? La domanda ha avuto la sua risposta nel tempo: Ovvero il gioco è considerato un vero e proprio capolavoro, un esempio, e un titolo che non deve mancare nel bagaglio di esperienza da videogiocatore di chiunque. Eppure, vedendo il gioco con gli occhi di qualcun’altro ai tempi della PS2 tutto questo non è così scontato. Il gioco a molte persone parve controverso, una novità poco gradita sia per le dinamiche, sia per i rarissimi dialoghi. In ogni caso, basti pensare anche soltanto ai voti in pagella presi da questo titolo, per rendersi conto di quanto sia stato mostruoso il suo successo, e soprattutto di quanto se lo sia meritato. Alcuni dei riconoscimenti sono:
– 1° Best Art Design e 3° dei migliori giochi del 2005 della rivista PlayStation Magazine
– 1° miglior boss finale 2005 nella classifica di Electronic Gaming Monthly, e anche miglior Soundtrack.
– 5 premi al Game Developers Conference Awards: Game of the Year, Best Game Design, Best Character Design, Best Visual Arts e Innovation Awards.
Vi basta? XD Se proprio volessimo per forza trovare dei difetti a questo titolo, probabilmente sono dei difettucci tecnici come i cali di frame rate, ma anche di telecamera a volte veramente ingestibile. By the way…
approved

Non è una novità, e come di consueto vi consiglio di provare, consumare, e amare questo gioco alla follia, non appena ne avrete l’occasione. Qui in basso disponibile per voi una galleria di immagini con tutti i Colossi del gioco Sony! (Ingrandite le immagini per guardarle al meglio 😉 ) Non mi resta che salutarvi miei cari Maniaci del Game, e di darvi appuntamento alla settimana prossima con un altro gioco leggendario! Un caloroso abbraccio!
– Jan Meister

Primo Colosso: Valus, il Minotauro
Primo Colosso: Valus, il Minotauro
Secondo Colosso: Quadratus, il Toro
Secondo Colosso: Quadratus, il Toro
Terzo Colosso: Gaius, il Cavaliere
Terzo Colosso: Gaius, il Cavaliere
Quarto Colosso: Phaedra, il Cavallo
Quarto Colosso: Phaedra, il Cavallo
Quinto Colosso: Avion, l'Uccello
Quinto Colosso: Avion, l’Uccello
Sesto Colosso: Barba, il Fauno
Sesto Colosso: Barba, il Fauno
Settimo Colosso: Hydrus, l'Anguilla Elettrica
Settimo Colosso: Hydrus, l’Anguilla Elettrica
Ottavo Colosso: Kuromori, la Lucertola
Ottavo Colosso: Kuromori, la Lucertola
Nono Colosso: Basaran, la Tartaruga
Nono Colosso: Basaran, la Tartaruga
Decimo Colosso: Dirge, il Serpente Della Sabbia
Decimo Colosso: Dirge, il Serpente Della Sabbia
Undicesimo Colosso: Celosia, la Tigre
Undicesimo Colosso: Celosia, la Tigre
Dodicesimo Colosso: Pelagia, il Mostro Marino
Dodicesimo Colosso: Pelagia, il Mostro Marino
Tredicesimo Colosso: Phalanx, il Drago
Tredicesimo Colosso: Phalanx, il Drago
Quattordicesmo Colosso: Cenobia, il Leone
Quattordicesmo Colosso: Cenobia, il Leone
Quindicesimo Colosso: Argus, il Guerriero
Quindicesimo Colosso: Argus, il Guerriero
Sedicesimo Colosso: Malus, il Mago
Sedicesimo Colosso: Malus, il Mago

 

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  • Gianluigi "Jan-Meister" Crescenzi

    L'uomo dalle mille idee e dagli zero capelli. Cresciuto dall'infanzia a pane e videogiochi per Amiga 500, ha fatto rimanere l'attività videoludica parte integrante della sua vita, anche nella fase della seconda e della terza età (ha 26 anni ma ne dimostra 70). Riesce ad apprezzare praticamente qualsiasi genere di videogioco gli si pari davanti, infatti non ne capisce un accidenti. Fa parte della redazione dagli inizi, ed in effetti non sappiamo nemmeno perché lo abbiamo preso. Si, magari un pochino è capace a scrivere...

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