Road to E3 2017: PC & Blizzard

Il mondo PC è in costante evoluzione, tanto che spesso durante l’anno non facciamo altro che svegliarci la mattina e scoprire che questa o quella casa di produzione ha prodotto una sua versione dell’ultima scheda madre/scheda audio o la più versatile scheda video che potete immaginare. Negli ultimi tempi ci stiamo rendendo conto di quanto una cosa che prima era quasi di nicchia, ovvero il modding dei PC, sta diventando sempre più un elemento fondamentale per ogni videogiocatore di livello. Ecco dunque apparire le nuove colorazioni per i liquidi refrigeranti, tubi trasparenti e addirittura luci LED ovunque, perfino su ventole magnetiche con oltre sedici milioni di sfumature di colore disponibili.

Prima il computer era una mera macchina grigia o nera e senza fronzoli, oggi diventa un vero oggetto di precisione, fatto non solo di un hardware interno potente e performante ma composto anche per risultare un vero elemento d’arredo per la stanza in cui si trova. Non dimentichiamoci poi le periferiche: sempre al passo con i tempi, oggi abbiamo sul mercato tastiere, mouse e cuffie con LED multicolori, tappetini per i mouse con fasci di luce, sistemi audio con LED che vanno a ritmo con la musica e chi più ne ha più ne metta.

Alla “luce” di quanto sopra, mi sono chiesto: cosa posso aspettarmi ancora da questo inesorabile E3? Con questa domanda in testa ho passato gli ultimi giorni a cercare, scovare e provare a farmi un idea sulla tendenza del mercato e dove andremo di qui ad un anno. Ebbene, già adesso si inizia a parlare di monitor 8K, schede grafiche da 12gb dedicati e compagnie periferiche che si reinventano, come il caso Lenovo che sta entrando in sordina nel mercato del gaming; mi aspetto da parte loro qualche annuncio importante all’E3 come PC portatili performanti ad esempio. Nello show di Los Angeles vedremo molto probabilmente un guizzo di quello che hanno in mente i due colossi, Nvidia e AMD, con un approfondimento sulla nuova gamma di prodotti che vedremo nel 2018: molto probabilmente un potenziamento delle schede grafiche e forse chissà, la prima versione della serie 11.

Parlando di PC non posso non fare un accenno ai signori di Blizzard che dominano il mercato del gaming da generazioni. In genere la compagnia americana non rilascia grandissime novità nella fiera dell’E3, prediligendo ovviamente il BlizzCon. Non è da escludere però che questo evento di Los Angeles non dia modo agli sviluppatori di parlare del futuro degli eSports, campo in cui l’azienda in questione è sempre stata pioniera; impossibile dimenticare quanto fatto con StarCraft, e soprattutto quanto fatto oggi con Hearthstone e il “neonato” Overwatch. Proprio su Overwatch sono puntati gli occhi di tutti perché anche se il gioco non ha rivoluzionato il mondo, come spesso accade quando Blizzard produce un titolo, ha sicuramente ancora molto da dare alla community che già oggi, ad un anno dalla sua release, cresce e diventa sempre più compatta.

OverwatchL’E3 è un momento magico, un momento in cui voglio sognare e poco importa delle certezze, delle date di uscita e dello stato di sviluppo: voglio che per tre giorni la mia mente possa spaziare su infinite possibilità ed elucubrazioni, come quando stai per aprire un pacco di natale e prima di rimuovere la carta, anche se brandizzata, all’interno può esserci di tutto e l’unico limite è la tua fantasia. Spero che Babbo E3 ci porti più che doni, dei sogni meravigliosi.

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  • Tiziano "Tizio" Sbrozzi

    Cresciuto con due genitori "atei" sotto il profilo videoludico, Tizio incontra i videogiochi nel lontanissimo 1994 quando gioca con i GameBoy degli amici: scopre da subito la passione e inizia a cercare sempre più giochi che già all'epoca erano vecchi. Crescendo riceve il mitico Nintendo GameBoy e più in la col tempo si evolve e passa alla PlayStation, poi un PC tutto per lui e il resto come si suol dire è storia. Gioca di tutto ma predilige i generi GDR, Action o Third Person Shooter. Gli piace pensare ai videogames come dei maestri di vita: dai personaggi della sua infanzia si poteva infatti apprendere molto, come ad esempio l'inglese, lingua che oggi parla fluentemente proprio grazie ai videogiochi. Ama questo mondo ed è per questo che è pronto a sfotterlo, denigrarlo e maltrattarlo: perché solo chi ti ama ti dirà sempre ciò che pensa senza filtri.

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