Rugby 18 Hands On

Come è ben noto noi italiani siamo un popolo di appassionati sportivi, soprattutto quando si tratta di calcio. Altri sport come il basket, o come in questo caso il rugby, passano molto spesso in sordina, ottenendo risonanza mediatica solo all’alba di determinate competizioni internazionali. Noi di GameLegends durante la nostra permanenza alla Gamescom di Colonia abbiamo avuto modo di provare Rugby 18, una sorta di FIFA della palla ovale, ecco dunque le nostre impressioni sul prodotto.

Nonostante io stesso non sia un profondo conoscitore della disciplina è stato un grande piacere notare che all’interno del videogame, oltre le classiche amichevoli contro la CPU e amici, potrete giocare la modalità carriera avendo un importante ruolo anche sotto l’aspetto manageriale e altre funzioni come la Weekly Challenge e My Squad, ma quest’ultime due non sono state approfondite durante la nostra prova. Sebbene non abbia mai approcciato il gioco di rugby ho trovato il titolo difficile ma al punto giusto, vi spiego meglio: i comandi erano facili ed intuitivi e, nonostante non sia andato oltre al pareggio, ho avuto la netta sensazione che con un po’ di pratica in più avrei potuto dire decisamente la mia. E’ stato bello scoprire come nel titolo ci saranno anche diverse licenze di alcuni campionati, dando così prova di dedizione e impegno degli sviluppatori.

Graficamente siamo ad ottimi livelli, con un deterioramento del campo che aumenta con il progredire della partita. La cosa che ho più apprezzato sono state le mischie che, dopo aver preso praticità con i comandi, sono andate lisce come l’olio. Le partite scorrono divertenti e fluide, senza intoppi di nessun genere, dando una forte dimostrazione che con passione si possono raggiungere risultati davvero alti. Il risultato finale è un prodotto veritiero che rispetta seriamente il realismo delle partite, dando un senso di immersione completo che gli appassionati riusciranno sicuramente a cogliere.

In conclusione possiamo dire che Rugby 18 è un videogame che sorprende; infatti, dopo essere entrati nella sala per la prova, tutto ci aspettavamo tranne che un prodotto così ben sviluppato, con tanto di licenze ufficiali che appagano davvero molto l’utente. Quello che abbiamo di fronte è un videogame completo sotto ogni punto di vista dove possono cercare l’approccio anche i neofiti del genere. Speriamo che il prodotto finale si dimostri all’altezza delle aspettative create dopo la nostra prova alla Gamescom.

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  • Patrizio non era ancora nato quando entrarono in casa la Super Nintendo e Super Mario Bros. Pochissimi anni dopo, insieme a lui, arrivò anche la Play Station, e fu tutta un'altra storia. Aveva 4 anni quando a malapena riusciva a tenere il controller tra le mani, ma non mollò più la presa, imparando a giocare a tutti i generi. Appassionato di musica rap, film fantasy, e con un passato da writer, predilige indiscutibilmente i giochi di ruolo, fortemente affezionato alla serie di Kingdom Hearts di cui conserva l'intera collezione, spin-off inclusi.