Splatoon 2, un assaggio di inchiostro con il Global Testfire

Splatoon 2 Empery

Gli Inklings sono tornati ma no, Splatoon 2 non è ancora disponibile sul mercato. Così come successo prima dell’uscita del capitolo per Wii U, anche su Nintendo Switch la compagnia giapponese ha reso disponibile una demo in cui, in determinate ore del giorno per tre giorni, è possibile testare una modalità online e qualche nuova arma sfidando il mondo intero. Non mi soffermerò su cosa è Splatoon e come funziona il gioco, per questo l’appuntamento è rimandato a tempo debito con la recensione del secondo capitolo quando finalmente sbarcherà sulle nostre console (probabilmente in estate): quel che voglio analizzare in queste poche righe è cosa va, cosa è migliorato e cosa non va (speriamo per il momento) in Splatoon 2, almeno da quel poco, pochissimo che ho potuto testare.

Splatoon 2

Il punto cruciale di un gioco che fa del multiplayer online il suo pane quotidiano è, guarda un po’, l’online. Con Splatoon su Wii U noi poveri europei abbiamo passato le pene dell’inferno: disconnessioni, lag e in generale poca stabilità hanno fatto sì che in molti abbiano con il tempo rinunciato al titolo, o almeno a giocarci ad alti livelli. Tutto ciò perché i server dedicati al gioco online erano tutti al di fuori dell’Europa, cosa che penalizzava ovviamente noi giocatori del Vecchio Continente. Da questa prova di un’ora scarsa (dalle 20.00 alle 21.00) posso dire che la situazione è nettamente migliorata, con un net code stabile e fulmineo. Inizialmente ho avuto qualche problema con i DNS, ma mi è bastato cambiarli dalla console e tutto si è risolto in una manciata di minuti: qualche decina di secondi per trovare tutti i restanti sette giocatori per formare le due squadre da quattro Inkling e ci si butta nella mischia. Nessuna incertezza, tutto fila liscio e fluido, tranne in alcuni sporadici casi (due-tre volte in tutta l’ora di gioco) in cui il lag si è impossessato della partita e ha reso il mio avversario un abile utilizzatore del teletrasporto, con conseguente splattata subìta da un nemico che nemmeno ho visto.

Splatoon 2

Come ho già detto, però, è stata davvero un’eccezione e soprattutto dobbiamo pensare a questo Global Testfire come una prova, d’altronde “test” nel nome della demo non è messa lì a caso. Uno stress test per Nintendo e i suoi server mascherato da occasione per noi di provare alcune delle novità di Splatoon 2, tra cui le nuove armi di base Repolper Duo e quelle speciali Vernischianto e Jet Splat. Il colpo d’occhio è davvero ottimo, sia in modalità dock che portatile: se nella seconda vediamo colori brillanti riprodotti stupendamente nello schermo del tablet, sorprende positivamente anche quando il mondo di gioco si trasferisce sul grande schermo. Nonostante la risoluzione sia la stessa di Splatoon per Wii U, la pulizia grafica è nettamente migliore, complice un filtro anti-aliasing che ben fa il suo sporco (di vernice) lavoro.

Giocare con i due Joy-Con è davvero intuitivo e grazie al giroscopio, così come su Splatoon, è possibile mirare con estrema precisione, forse ancor più di quanto permetteva Wii U. Discorso diverso in modalità portatile: è praticamente impossibile, o quantomeno davvero difficile, giocare con i sensori di movimento, visto che ci ritroveremmo a muovere tutta la console, il che rende difficoltoso seguire a schermo ciò che succede; fortunatamente già da questo Global Testfire è possibile giocare solamente con gli analogici, andando ad accontentare chiunque. L’assenza della mappa sul secondo schermo si sente, ma credo sia questione di abitudine: faceva molto comodo avere sempre sott’occhio la posizione dei propri alleati e un tap istantaneo che ci portasse presso di loro, ma dopo una sola ora di gioco riuscivo già ad utilizzare la mappa a schermo intero e il super salto con facilità. Una mancanza di cui riusciremo a fare a meno.

Splatoon 2

Tirando le somme dunque, quella del Global Testfire di Splatoon 2 è stata una prova di sicuro positiva: un netcode stabile con qualche piccolissima incertezza, un comparto grafico d’impatto nonostante non ci si discosti molto (per usare un eufemismo) dal capitolo per Wii U ed un sistema di controllo già convincente. Se non avete approfittato della prova di ieri, potrete rifarvi oggi alle 4.00, alle 12.00 e alle 20.00 e domenica alle 5.00 e alle 20.00.

PS: giocare ore a ore a The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha impostato il mio cervello in modalità “salto con X” ed ecco che puntualmente, invece di saltare, aprivo quella benedetta mappa a schermo. Ammettetelo, è successo anche a voi.

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  • Damiano "Xenom" Pauciullo

    Videogiocatore da quando aveva 3 anni grazie ad un bel GameBoy rosso fiammante, si chiede ancora come facesse a quell'età a completare i giochi. Predilige i platform (soprattutto se come protagonista hanno un idraulico baffuto) e i giochi d'avventura (ma solo se il personaggio ha una tunica verde); diciamo che quel 23 settembre del 1889 avevano previsto la sua nascita, fondando quindi la Nintendo.

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