Akira festeggia i suoi 30 anni con un nuovo doppiaggio

Akira festeggia i suoi 30 anni con un nuovo doppiaggio

Era il 1988 quando per la prima volta veniva proiettato nelle sale giapponesi Akira. Il lungometraggio di Katsushiro Otomo tratto...


Era il 1988 quando per la prima volta veniva proiettato nelle sale giapponesi Akira. Il lungometraggio di Katsushiro Otomo tratto dall’omonimo manga ha da allora segnato l’immaginario fantascientifico e cyberpunk per gli anni a venire. Le vicende di Kaneda e Tetsuo (amici e membri della stessa gang di motociclisti) si svolgono nel 2019, in seguito alla Terza Guerra Mondiale. Neo Tokyo è ciò che rimane della vecchia capitale distrutta da un’esplosione atomica. Tetsuo, in seguito ad un incidente, diventa l’involontaria cavia di un progetto segreto, legato al mistero che si cela nelle viscere della terra e conosciuto col nome di Akira.

L’anime di Otomo è un caposaldo del genere ed è stato un vero piacere notare come nell’arco degli ultimi trent’anni non sia per nulla invecchiato. Se l’originale giapponese fu doppiato quando ancora i disegni erano allo stato di bozze per adattare il labiale dei personaggi alle battute, nella prima versione italiana non si riuscì ad ottenere una perfetta trasposizione dei dialoghi. Il film, dopo un primo flop al botteghino, riscosse il meritato successo solo in seguito, grazie alle vendite sul mercato home video; la popolarità dell’opera è da allora cresciuta col passare del tempo, tanto che il prossimo 18 aprile verrà festeggiato il trentesimo anno della sua uscita con un nuovo doppiaggio (diretto da Stefano Santerini). Questa volta la traduzione italiana è decisamente più fedele all’originale giapponese, non solo per quanto riguarda i dialoghi ma soprattutto perché ora possiamo goderci un parlato (in italiano) che riesce a legare la narrazione alle immagini in maniera più fluida.

Di primo acchito si rimane un po’ spiazzati nel sentire i nomi dei protagonisti pronunciati con un accento diverso, ma ci si fa presto l’abitudine. Inoltre le nuove voci rispecchiano meglio l’età dei rispettivi personaggi, soprattutto per quanto riguarda i giovani protagonisti. Anche la voce dei misteriosi Esper (qui tradotti come numbers) è stata resa più simile a quella che potrebbe avere un bambino. Quest’ultimo caso è esemplare: ora la voce dei tre numbers contrasta nettamente col loro aspetto “invecchiato”, facendo intuire meglio come essi siano confinati nei propri corpi da infanti, a dispetto dei poteri che manifestano.

Nella nuova versione ridoppiata, le voci italiane dei personaggi sono affidate ad un cast completamente rinnovato:

  • Kaneda – Manuel Meli
  • Tetsuo – Alessio Puccio
  • Shikishima – Pierluigi Astore
  • Dott. Onishi – Gaetano Lizzio
  • Kei – Emanuela Damasio
  • Kai – Alessio de Filippis
  • Kiyoko – Giorgia Venditti
  • Yamagata – Alessandro Campaiola
  • Ryu – Alberto Bognanni
  • Masaru – Giulio Bartolomei
  • Takashi – Alex Santerini
  • Nezu – Pieraldo Ferrante
  • Kaori – Jessica Bologna

Akira rimane ancora il capolavoro che conosciamo e dal 18 aprile potremo apprezzarlo ancora più a fondo in questa nuova versione ridoppiata. Coloro che non lo conoscono non possono farsi scappare questa occasione, chi già lo ha visto deve coglierla per gustarsela in versione cinematografica. Il nuovo Akira riesce davvero a suggestionare e a coinvolgere lo spettatore.

Punto forte sicuramente la traduzione di Ruben Baita, che svolge un ottimo lavoro creando dialoghi fluenti e coerenti, che non annoiano e risultano facili da seguire, riuscendo a descrivere molte situazioni con facilità. Unico neo che cambia drasticamente la percezione emotiva della scena, la scelta di mantenere la voce “giovane” di Tetsuo anche sul finale, quando, al culmine del suo potere e spedito da Akira in un altro punto dell’universo, pronuncia la frase “Io sono Tetsuo” dando vita ad un nuovo Big Bang (nel primo doppiaggio italiano si sente invece una voce adulta e profonda, simile a quella di un dio).

Nel complesso il ridoppiaggio è però riuscito molto bene, e sarà certamente apprezzato dagli spettatori di oggi. Si ascoltano battute e conversazioni molto più in linea con il modo di esprimersi contemporaneo, motivo per cui la precedente versione messa a confronto può apparire un po’ arrugginita. Il 18 aprile non perdetevi dunque i festeggiamenti del capolavoro di Otomo. Akira sarà disponibile solo in alcune sale selezionate ma le prevendite sono già disponibili.

 

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