Birthdays The Beginning Recensione

Birthdays The Beginning Recensione

Ormai in questo preciso periodo, il mercato videoludico è pieno di giochi sandbox che entusiasmano i fan, ma che si assomigliano fin troppo tra...


Ormai in questo preciso periodo, il mercato videoludico è pieno di giochi sandbox che entusiasmano i fan, ma che si assomigliano fin troppo tra loro: basta pensare al fortunato titolo di casa Mojang Minecraft, che negli anni è stato di forte ispirazione per molte altre case di sviluppo, o addirittura fonte di spunto per una copia. Eppure alcuni di questi videogiochi riescono a brillare in questa grande massa: è proprio questo il caso di Birthdays The Beginning, titolo creato dal papà di Harvest Moon Yasuhiro Wada e sviluppato da ToyBox Inc. Andiamo a scoprire il perché!

Come già accennato in precedenza, alcuni titoli, soprattutto indie hanno preso ispirazione da Minecraft, il gioco “cubettoso” per eccellenza. Ebbene, anche Birthdays The Beginning prevede una struttura a “blocchi” per i suoi mondi di gioco. Infatti il giocatore avrà a disposizione un mondo inizialmente formato da un unico grande blocco cubico, che poi svilupperà a suo piacimento con gli strumenti forniti dal gioco stesso, con dei simpatici abitanti; questi si divideranno in due grandi gruppi -creature marine e creature terrene- divisi a loro volta in più sottocategorie, come alberi secolari, alghe marine, plancton, animali come orsi, ragni o pesci. La loro sopravvivenza sarà fondamentale per un mondo ben sviluppato, e sarà necessario ricreare virtualmente una sorta di catena alimentare, per mantenere in vita le specie presenti nel nostro mondo, e per svilupparne di nuove. Inoltre, possiamo trovare anche una notevole influenza proveniente da giochi come Spore Creature Creator, pietra miliare dei videogiochi di genere “Gestionale” o “Simulatori di vita”, per quanto questo sia senza dubbio più ampio, donando all’utente una notevole libertà nel suo mondo di gioco.

Non vi aspettate un gameplay rilassante e disimpegnato, visto che durante le vostre sessioni di gioco sarà necessario restare concentrati, in quanto lo sviluppo dei sopracitati organismi non vi renderà la vita facile. Per la nascita di alcune creature dovremo rendere l’ambiente circostante favorevole, grazie ad alcuni oggetti molto utili per modellare il nostro spazio a cubi: infatti il gioco vi donerà strumenti per scavare una grande area nel terreno, per introdurre una fonte d’acqua all’interno di quest’ultima, ma anche utensili atti ad alzare o ad abbassare la temperatura media del mondo o per aumentare o diminuire l’umidità presente. Queste ultime due sono quasi vitali, in quanto già dal primo stage verrete messi di fronte a creature bisognose di una certa temperatura, sia in un ambiente marino che in un ambiente terreno. Starà a voi decidere come evolvere il vostro piccolo ecosistema, quali creature sviluppare e come modellarlo.

La trama del gioco è veramente semplice, ridotta quasi all’osso: questa sempre quasi un pretesto per lanciarvi nel vostro cubo e per far sviluppare il vostro ambiente. Nel titolo vestiremo i panni di un ragazzo molto appassionato d’avventura e scienza -grazie all’influenza del nonno e dei suoi libri- che perderà la sua strada all’interno di una foresta, perdendo i sensi. Dopo il suo risveglio il giovane si ritroverà faccia a faccia con un ambiente surreale, in cui farà amicizia con un piccolo omino rosso che chiederà aiuto al protagonista per lo sviluppo di forme di vita in quella sorta di mondo parallelo.

birthdays-the-beginning Appena avvieremo una nuova partita ci ritroveremo, dopo un paio di filmati, catapultati nel nostro regno, sotto la guida di Navi, una piccola mascotte che insegnerà tutti i trucchi del mestiere. Molto probabilmente il nome dell’omino potrebbe essere una citazione alla fatina che abbiamo imparato a conoscere in The Legend of Zelda: Ocarina of Time, che svolge l’omonimo ruolo di assistente del protagonista. Inutile dire che se volete dedicarvi a Birthdays The Beginning, avrete bisogno di una grande quantità di tempo: infatti il nostro aiutante ci fornirà lunghe (forse anche troppo) spiegazioni, che sono quasi vitali per proseguire, ma che spesso sono invasive, e alla lunga possono annoiare o dare fastidio, facendo cadere veramente in basso la voglia di giocare.

birthdays-the-beginningSin da subito ci verranno illustrate due modalità di gioco: una fase ravvicinata in cui saremo in grado di interagire da vicino con il nostro mondo, chiamata “Modalità Micro”, ed una in cui vedremo dall’esterno il nostro ambiente, denominata “Modalità Macro”. Nella prima saremo in grado di incontrare da vicino le creature, fotografarle, utilizzare strumenti o modellare alcune zone del cubo a nostro piacimento, mentre nella seconda potremo fare ben poco; infatti le uniche tre azioni saranno quelle necessarie per velocizzare il tempo in maniera lenta o veloce, viaggiando tra i vari millenni, oppure osservare le varie informazioni riguardanti l’ecosistema da noi generato, o recuperare i punti vita. Perché si, nella fase Micro il giocatore potrà dare sfogo alla sua fantasia, ma per le varie azioni sarà richiesta una certa percentuale di PV. Nelle prime fasi di gioco anche lo switch forzato tra le due modalità sarà abbastanza legnoso, costringendo l’utente ad un percorso di gioco unico, privandolo di qualsiasi libertà necessaria per adottare uno stile di gioco diverso da quello proposto.

birthdays-the-beginningMolto interessante la modalità di gioco “Challenge Mode”, in cui dovremo sviluppare un nuovo mondo partendo da delle condizioni ambientali pre-impostate: una sfida piuttosto succosa per tutti coloro che dopo qualche ora di gioco, si lanciano alla ricerca di quel tocco hardcore. Inoltre il gioco potrebbe rivestire anche un ruolo educativo, visto il materiale proposto. Pensate a quante interessanti nozioni potrebbe apprendere un bambino giocando a Birthdays The Beginning, in maniera del tutto tranquilla e senza aprire il libro: tutto ciò è dovuto anche dalle informazioni provenienti dal mondo reale e dalle sue specie di creature, che esistono realmente.

birthdays-the-beginningDecisamente adatta per i giocatori più giovani anche la grafica, proposta in uno stile cartoonesco e gommoso, con colori vividi e abbastanza gradevoli, che solo dopo qualche ora di gioco possono arrivare ad affaticare gli occhi. Una delle poche pecche del titolo è rappresentata dalla presenza di un comparto audio abbastanza ripetitivo e noioso, che vi costringerà nei casi più estremi anche ad abbassare il volume, se non addirittura a mutarlo.

Insomma, se volete lanciarvi in una nuova avventura a stampo Darwiniano, in un gioco leggero ma abbastanza impegnativo, Birthdays The Beginning è il titolo che fa per voi, disponibile dal 9 maggio 2017 per PlayStation 4 e PC ad un prezzo di 39.99€ per la prima versione, mentre a 29.99€ per la seconda.

Modus Operandi: questa recensione è stata redatta basandosi sulla versione PlayStation 4 del titolo, dopo aver cominciato due diverse partite e con un totale di circa 20 ore di gioco.

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