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Black Clover: Quartet Knights – Recensione del titolo Bandai Namco

Molti di voi sono di sicuro a conoscenza del manga Black Clover, scritto e disegnato dal fumettista Yūki Tabata e che dallo scorso anno è...


Molti di voi sono di sicuro a conoscenza del manga Black Clover, scritto e disegnato dal fumettista Yūki Tabata e che dallo scorso anno è pubblicato anche in Italia. Nel corso del tempo, questo ha anche ricevuto una trasposizione in anime, dai quali disegni e colori è stato anche ispirato Black Clover: Quartet Knights, nuovo titolo pubblicato da Bandai Namco che mette i fan della serie davanti a una storia completamente inedita. Dopo averne saggiato le provvisorie qualità online durante la Closed Beta che abbiamo provato a fine luglio, siamo finalmente pronti a darvi un giudizio finale sull’opera.

Traditori e Traditi

La trama prende forma dopo un video che fa da introduzione. In esso veniamo a conoscere dei fatti di molto antecedenti rispetto al tempo di gioco, dove la prosperosa villa dei Freese viene attaccata da quelli che sembrano dei banditi magici, ma che in realtà non sono altro che i nobili. Con gli ultimi attimi della sua vita, prima di essere assassinato, Lord Freese teletrasporta sua figlia Karna via dalla magione, e infonde in un medaglione magico i propri ricordi e la propria personalità, in cerca di una futura vendetta. Perché questo attacco? Cosa c’è realmente dietro?

Black Clover: Quartet Knights

Molti anni dopo, prenderemo il comando del nostro protagonista, Asta, che non è in grado usare la magia (cosa invece scontata nel mondo di Black Clover), ma che possiede delle capacità fisiche da combattente davvero impressionanti. Egli fa parte del Toro Nero, che si contrappone sul piano di rivalità con i cavalieri magici dell’Alba Dorata, della quale fa parte il suo rivale per eccellenza Yuno. Arrivato insieme ai suoi compagni e al capitano Yami in un dungeon molto antico, inizierà la catena di eventi che metterà a rischio l’intera città.

La storia è molto breve: l’arco narrativo si dipana per 10 episodi, che corrispondono spesso a un combattimento l’uno (salvo i capitoli finali). Una volta terminato però, verrà sbloccato un successivo arco narrativo che ci vedrà vivere la stessa storia, ma al comando del capitano Yami, che senza ulteriori spoiler vivrà delle vicende diverse e sotto un punto di vista totalmente differente. In totale il gioco si mostra all’utente con 20 episodi più due extra, intervallati spesso da video cinematici e dialoghi sagomati. Anche se nel numero possono sembrare molti, la modalità Storia affrontata alla difficoltà standard non ci impegnerà per più di un paio d’ore e mezza, bruciandosi subito con una evoluzione degli eventi decisamente frettolosa. Altra nota dolente, è che a parte qualcuno, almeno una metà dei personaggi non è stata affatto approfondita, e funge da mera comparsa nello svolgimento della trama.

Cuore, Mana e Lame

Oltre alla modalità Addestramento e a quella Sfida, che rispettivamente sono state inserite per temprare le vostre abilità personali e per spingervi al limite vincendo delle battaglie soddisfacendo dei requisiti, la vera forza di Black Clover: Quartet Knights sta nel comparto online. Le battaglie online infatti si svolgono 4 contro 4, dove in caso di player reali mancanti, questi verranno sostituiti dalla IA. Come di consueto per questo tipo di titoli, le battaglie che ci vedranno protagonisti ci conferiranno dell’esperienza, con la quale salire di rango e sbloccare diversi contenuti, tra i quali anche quelli dedicati al nostro tag personale. I nostri personaggi inoltre potranno essere personalizzati nel vestiario, e potremo scegliere il colore dell’outfit anche appena prima dell’inizio di uno scontro.

Il titolo di Bandai Namco conta tra le fila del roster solamente 17 personaggi, divisi per categorie:

Aggressori, che comprendono Asta, Yami, Luck, Vetto e il personaggio “bonus” Yami da giovane;
Guaritori, che contano tra le fila Mimosa, Charmy, Mars e Fana;
Tiratori, che sono Yuno, Magna, Gauche e Licht;
Supporto, composti da Noelle, Klaus, Vanessa e Karna.

Anche se non sono un numero elevatissimo, i personaggi brillano comunque di un tatticismo personale, dato che prima di ogni scontro sarà possibile scegliere che tipo di skillset di magie utilizzare (ad esempio se votato di più all’attacco sfrenato, o a un approccio più equilibrato). E’ inutile dire che, essendo un gioco a squadre, creare un team con personaggi equilibrati scegliendo con cura il set di magie sarà determinante per la vittoria.

La legge del più magico 

Il gameplay, dopo i bilanciamenti post Beta, è riuscito a ottenere molta più solidità. La base già buona è stata sfruttata a dovere, rendendo migliore anche il rapporto tra danni ricevuti e tempistiche di rigenerazione. Ogni cavaliere magico disporrà di 4 magie, che saranno sfruttabili in diverse situazioni: in linea di massima, una sarà una skill difensiva, una sarà una magia di attacco base (a volte con colpi limitati che dovranno ricaricarsi) una magia di assalto, e l’ultima una skill “collegamento”, che se usata in combo con le magie dei nostri compagni avrà un effetto più devastante di quello base.

I tipi di sfida che nei quali affronteremo i nostri avversari nelle arene sono pochi ma ben distinti, e le strategie di gioco varieranno in base al nostro scopo finale: in Caccia al Tesoro dovremo cercare una chiave nella mappa er aprire un forziere senza essere interrotti dagli avversari; in Controllo e Difesa, come da nome, dovremo raggiungere un’area circoscritta della mappa, e riuscire a rimanere al suo interno fino a che la barra segnapunti non si riempirà, questo prima che ci riescano gli avversari; infine in Cattura il Cristallo la partità sarà divisa in due fasi (una per noi e una per i nemici) dove dovremo fare in modo che il cristallo raggiunga in punto B partendo da un punto A, oppure farlo arrivare più lontano degli avversari. In tutti gli scontri saranno inoltre sparsi degli oggetti nella mappa, che vi potranno aiutare in modi diversi, come bombe per danneggiare, o sacchetti per curarvi.

Senza pretese

Tra le note positive di Black Clover: Quartet Knights è presente la localizzazione italiana: infatti anche se in assenza di doppiaggio, questo titolo è interamente sottotitolato nella nostra lingua, e chiaramente tutti i testi sono stati tradotti. Sul piano artistico lo stile anime sprizza da tutti i pixel, mantenendosi fedele sia per colori, sia per effetti (in particolar modo con fondali e scene video). Sul piano tecnico il gioco si difende bene sia su una PlayStation 4 classica, sia sulla PS4 Pro, anche se mostra il fianco in alcune concitate azioni a causa di rari (ma comunque presenti) cali di frame. I personaggi sono stati caratterizzati al meglio, e anche se alcuni sono stati mostrati in modo marginale, i fan saranno contenti di sapere che nella modalità storia sembrerà di assistere ad un lungo episodio della serie animata.

Recensione
  • Black Clover: Quartet Knights
    7Voto Finale

    Promosso a metà a causa di alcuni aspetti un po' difficili da digerire, Black Clover: Quartet Knights è comunque un titolo che svolge il suo lavoro. Divertente e strategico quanto basta negli scontri online, con un certo lavoro dietro alla scelta del giusto team, il difetto maggiore sta nella modalità storia, estremamente breve rispetto alle aspettative. La trama rimane comunque intrigante, ma si prosciuga in fretta e lascia in disparte buona parte dei personaggi. Il titolo Bandai Namco si reggerà in piedi soprattutto per il comparto multigiocatore online, a maggior ragione se il gioco verrà aggiornato e supportato nel giusto modo.

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