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Blades In The Dark – Recensione del GDR cartaceo scritto da John Harper

A Duskvol non c'è spazio per eroi e avventurieri, ma solo per criminali e farabutti
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  • Blades In The Dark – Recensione del GDR cartaceo scritto da John Harper

Immaginate per un momento di lasciare da parte gli eroi e di incamminarvi in una via oscura, avvelenata dal vizio, dalla violenza, dalla solitudine. Immaginate ora di dover sopravvivere in un luogo ostile e che non ha il minimo interesse a prendersi cura di voi. Per gli altri siete solo uno dei tanti parassiti che si aggira tra le vie fatiscenti di una città in rovina, decadente. Farsi largo tra quella massa di persone senza futuro potrà essere un’impresa ardua, ma l’obiettivo per sopravvivere è chiaro: dare vita al proprio impero del crimine. Dove accade tutto questo? A Doskvol, la città in cui avvengono i crimini di Blades In The Dark. Si tratta di un gioco di ruolo che ha riscosso un notevole successo nel 2015, quando è approdato su Kickstarter, vincendo poi due premi ambitissimi come il Golden Geek RPG of the Year e l’Indie RPG of the Year. Scritto da John Harper e pubblicato originariamente dalla Evil Hat Produtions, questo gioiello arriva anche in Italia grazie all’unione delle forze di Grumpy Bear Stuff e Pendragon Game Studio. Un titolo che molti appassionati di giochi di ruolo aspettavano di poter giocare e sfogliare da un po’ di tempo, e finalmente le preghiere sono state ascoltate. Le aspettative sono state rispettate? Sì, e per diversi motivi.

Benvenuti (più o meno) a Doskvol!

Le avventure che prendono vita in Blades In The Dark prendono vita in un luogo oscuro: Doskvol (chiamata anche Duskwall o semplicemente Dusk). L’atmosfera che si respira vuole ricordare quella della Londra vittoriana e gotica, l’aria misteriosa e nera di Praga, e il fascino di una Venezia abbandonata. Insomma, un ambiente nebbioso e industriale, poco rassicurante e per niente amichevole, al cui interno si dirama una fitta rete di attività criminali e magiche. E sì, come ogni buon fantasy che si rispetti, è presente una componente arcana che si lega a terribili creature presenti sullo scenario. Doskvol, oltre a essere la culla di ladri, contrabbandieri e spie, ospita anche demoni, spettri e vampiri provenienti dalle zone più pericolose del mondo.

La città è immersa in un buio perenne, causato da un enorme cataclisma che ha distrutto il sole e il Cancelli Della Morte. L’assenza di luce conferisce all’ambiente un’atmosfera gotica, spettrale, dove gli abitanti si muovono come ratti cercando un modo per sopravvivere. Da Doskvol salpano navi verso le acque nere del Mare Vuoto, alla caccia di leviatani da cui estrarre il sangue elettroplasmatico che serve alla città. Le Terre Morte che si estendono oltre i confini cittadini sono patria di orrori indescrivibili, che difficilmente si riescono a lasciare fuori.

Blades In The DarkDuskvol nel tempo ha accolto una moltitudine di culture differenti, provenienti da ogni angolo del mondo conosciuto. La società si compone di viaggi e esperienze che devono adattarsi a una vita di sacrifici e azioni immorali. I giocatori saranno quindi immersi in un’ambientazione in puro stile grimdark, dove la violenza e le informazioni recuperate possono fare la differenza. Dimentichiamoci quindi tutti quei gdr che mostrano enormi spazi verdi, città all’avanguardia e splendenti. Dimentichiamoci anche tutto ciò che rende epico l’ambiente di gioco. Qua, nella tetra Doskvol, bisogna cavarsela con le proprie forze.

Non c’è posto per gli eroi

In una città come Doskvol è facile cadere nelle dolci mani della malavita, del vizio, delle oscurità che si celano nei vicoli più bui. Ed è così che i giocatori si troveranno a ruolare le imprese di criminali della peggiore razza, pronti a tutto pur di non soccombere alla crudeltà industriale e dare vita a un grande impero del crimine. Tutto questo viene però ostacolato da quelle fazioni che, nonostante la decadenza che si vive, provano a far rispettare l’ordine e un barlume di legge. Le Giubbe Blu, una delle gang più meschine e violente di Doskvol, daranno un po’ di filo da torcere ai player.

I giocatori potranno scegliere tra diversi Libretti, termine che identifica una vera e propria classe, con punti di forza da sviluppare e abilità speciali. La creazione del personaggio inizia con la scelta della specializzazione del proprio furfante, che sarà comunque possibile cambiare nel corso dell’avventura. Blades In The Dark mette a disposizione i seguenti libretti:

  • Guanto: criminali ingannatori e manipolatori, abili nel gestire e dar vita a complicati sotterfugi;
  • Nebbia: specializzato nell’intrufolarsi senza essere visto e sparire nell’ombra;
  • Ragno: i criminali che ordiscono intrighi e mantengono le relazioni con gli altri membri delle fazioni;
  • Sanguisuga: alchimisti e sabotatori, sadici con strumenti che nessuno vorrebbe provare sulla propria pelle;
  • Segugio: segue la pista e fa parlare le mani;
  • Sussurro: esperti di magia e fantasmi, delle volte sembra che parlino da soli, ma stanno interagendo con un demone;
  • Tagliagole: esperti rissaioli, ottengono le informazioni con colpi secchi e un grugno intimidatorio.

È finita l’epoca dei principi azzurri e delle principesse da salvare. Sono finiti i giorni delle buone intenzioni, dell’uomo legale-buono in armatura pesante che difende a spada tratta qualunque cittadino indifeso. Blades In The Dark fa conoscere il crimine e c’è l’imbarazzo della scelta.

Blades In The DarkLa banda è tutto

Il mondo del crimine è competitivo. Farsi strada in un ambiente così oscuro non è semplice e i farabutti sanno che da soli non si va molto lontano. Quindi non resta che unire le forze con altri disperati e cercare di raggiungere un obiettivo comune a molti altri criminali: dare vita a un impero eterno. Non è questione di gloria, si sa che la vita prima o poi finisce, appesa a una corda o lasciata marcire dietro le sbarre di una antica e umida prigione. Sopravvivere è l’imperativo.

I giocatori saranno uniti in un una vera e propria banda, il cui compito è portare a termine le missioni, qui chiamate “colpi“, che verranno continuamente affidate. Come per i criminali, esistono diversi tipi di bande, ognuna delle quali ha una specializzazione che la caratterizza. A Doskvol si incontrano:

  • Assassini: vuoi far sparire qualcuno? Chiama loro;
  • Avvoltoi: gestiscono i giri di spaccio, hanno la soluzione per alimentare il tuo vizio;
  • Bravi: mercenari da lavoretti di estorsione e altre piccole attività che risultano fastidiose se sei tu la vittima;
  • Accoliti: appassionati di divinità dimenticate e relativi manufatti;
  • Ombre: spie e custodi di segreti, se non ne hai mai vista una è perché sanno fare il proprio lavoro;
  • Trafficanti: se riesci a ottenere qualcosa di illegale è merito loro.

Blades In The Dark dà la possibilità di giocare la banda come se fosse un vero e proprio pg. Cresce di reputazione e ricchezza, si scontra con rivali e si affida a piccole cricche per portare a termine lavori secondari. Per i criminali appartenere a una banda è sinonimo di protezione e consente loro di non cadere vittima della città. Portare a termine colpi sarà cruciale per i membri della gang e scalare il vertice delle organizzazioni criminali presenti a Doskvol. Attenzione comunque alle Giubbe Blu.

Blades In The Dark

Un gioco maturo

Baldes In The Dark ha un regolamento apparentemente semplice. Creare un personaggio e compilarne la scheda sembra essere molto più facile rispetto ad altri titoli, dove la mole di informazioni da conoscere e padroneggiare è ben superiore. Il gioco si sviluppa in tre fasi distinte, all’interno delle quali avvengono le dinamiche che portano alla crescita del pg o alla sua rovina:

  • Gioco Libero: i personaggi interagiscono tra loro e con l’ambiente circostante, raccogliendo informazioni attuando un piano per il prossimo colpo da svolgere;
  • Colpo: attuazione del piano, si “pagano” le conseguenze delle proprie azioni;
  • Downtime: fine del colpo, si ottengono le ricompense e si ritorna alla prima fase.

Per vivere lo spirito di Blades In The Dark è necessario che il Game Master ricrei l’atmosfera di Doskvol, con tutti i pericoli che essa cela e le opportunità che offre. La città è il luogo in cui le interazioni prendono forma e custodisce tutte le informazioni necessarie. Sarà compito del GM fare in modo che i personaggi vivano avventure adrenaliniche, ricche di tensione e sfide contro il tempo. Il manuale mette a disposizione questi strumenti e consigli, come la dinamica degli orologi, utilissima a dare un certo ritmo all’azione.

Pronti per abbracciare la via del crimine? Doskvol vi aspetta a braccia aperte. Anzi, a lame aperte.

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Recensione
  • Blades in the Dark
    7.5Voto Finale

    Blades in the Dark è un GDR molto particolare, che fonda i suoi punti di forza in un setting ben studiato e che ci fa vivere la costante ebrezza di essere braccati. Per sopravvivere si è disposti a tutto, anche a far parte di giri più che loschi, e non ci metteremo molto per farci l'abitudine. Di certo un gioco che non vedevamo l'ora di avere tra le mani, e che non ha deluso.

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