Blue Reflection franchise: quando Sailor Moon incontra Persona

Blue Reflection franchise: quando Sailor Moon incontra Persona

Blue Reflection inizia come un esperimento e omaggia franchise iconici come Sailor Moon e Persona finendo per offrire qualcosa di singolare.


Sono davvero pochi i generi di animazione che sono riusciti ad accomunare i gusti del pubblico giapponese e quello italiano, ma dopo molteplici esperimenti, scanditi da risultati altalenanti, qualcosa ha fatto battere all’unisono il cuore di tutti gli spettatori. Vuoi per la leggerezza della tematica, della caratterizzazione sopra le righe della protagonista, o di uno dei tanti elementi che contraddistinguono la serie, colei che veste alla marinara è riuscita in quello in cui altri fallivano, la ragazza magica che ha incantato le persone di tutto il mondo: stiamo ovviamente parlando di Sailor Moon.

Sebbene la nostra eroina non sia stata la prima esponente del genere, è ormai diventata una figura indelebile nella cultura pop globale, confermandosi colei che ha reso il genere Mahō Shōjo, altresì chiamato Majokko, mainstream. In seguito ad accompagnarla, maghe del calibro di Card Captor Sakura, Magica Doremì, Pretty Cure e più recentemente Puella Magi Madoka Magica, hanno cavalcato l’onda del successo e continuano a farlo riuscendo al contempo a ritagliare una vera e propria individualità. Insomma, le maghe avevano conquistato il mondo e continuano a farlo influenzando, anche indirettamente, produzioni di ogni sorta.

Parlando di generi videoludici in realtà, il discorso non differisce molto, ma anche in questo caso c’è sempre qualche strappo alla regola: difatti uno dei più recenti esempi è indubbiamente la serie intitolata Persona, che non solo è riuscita a farsi spazio nel mercato occidentale, ma ha anche dimostrato che i videogiocatori, pur preferendo gli Action RPG, riusciranno a trovare sempre dell’innegabile fascino nei classici Turn-Based RPG.

Questi due esempi così singolari e allo stesso tempo specifici non sono stati fatti a caso, anzi: Blue Reflection, annunciato per la prima volta come parte del Beautiful Girls Festival Project al Tokyo Game Show del 2016, vuole accingere all’eredità di questi due colossi proponendo uno Slice of Life che è determinato a farci capire che è vero che «da grandi poteri derivano grandi responsabilità».

Essere una ragazza magica non è per niente facile

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Anche se Blue Reflection si presenta come un leggero e tradizionale JRPG, il suo mondo, la storia e il vasto cast di personaggi lo rendono nell’insieme decisamente intricato. In questo universo le ragazze magiche vengono chiamate Reflector, e il loro scopo è quello di aiutare le proprie compagne di scuola a stabilizzare sentimenti che in età adolescenziale possono facilmente risultare nocivi; sono proprio queste emozioni, collettivamente immagazzinate in un mondo chiamato Common, che permettono alle protagoniste di guadagnare poteri, rendendole gradualmente più forti. Ma la vera minaccia di questo mondo è un’altra: delle anomalie infestano la vita quotidiana delle nostre maghe sotto forma di gigantesche creature chiamate Sephiroth, destinate a ricalibrare le leggi dell’universo, come una sentenza che si abbatte periodicamente sulla vita delle nostre protagoniste.

L’esperienza si impegna ad offrire la giusta immersione in una vita divisa tra normalità e magia, tra banchi di scuola e nemici temibili, a tratti dall’aspetto anche buffo, ricreando esattamente le atmosfere per cui è conosciuto il genere Majokko, con l’aggiunta però di una spolverata di fanservice che strizza l’occhio ad un pubblico non più bambino, senza intaccare in alcun modo le vicende narrate. Tra intrighi magici, turbamenti etici, combattimenti epici e le difficoltà quotidiane di una normalissima studentessa liceale, il gioco permette di esplorare a 360 gradi le relazioni di questi personaggi, fornendoci la possibilità di scegliere con chi passare il resto della giornata, accrescendone così il legame personale, funzione che risulterà sicuramente familiare ai fan di Persona.

Contro ogni aspettativa: non uno, ma ben 3 nuovi progetti

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Blue Reflection è nato come un esperimento, ed è sicuramente mirato ad un pubblico ben preciso. Il titolo ha diversi pregi, tra cui un character design accattivante e una soundtrack a cui va necessariamente fatto un plauso, così come il senso di tranquillità e spensieratezza che trasmette, riuscendo al contempo a far riflettere per dei messaggi di sfondo umanamente rilevanti come l’importanza dei sentimenti, l’empatia e come sia difficile crescere; per questo, il progetto offre un’esperienza che nel totale si distingue e convince, appagando in tutti i modi che ci si può aspettare da un videogioco del genere. Sia chiaro, i titoli sono ben lontani dall’essere perfetti, il videogioco originale soffre di lacune anche importanti come, per dirne una, l’estrema facilità con cui viene completato anche alle difficoltà più alte, ma nonostante ciò fan di tutto il mondo si sono affezionati al punto tale da chiedere a gran voce un sequel, ed è evidente che Gust e Koei Tecmo credano nelle potenzialità di questo titolo, finendo per investire in ben altri tre progetti.

Blue Reflection Ray

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Una serie animata già completata dai suoi 24 episodi che propone un nuovo cast con qualche personaggio ricorrente. Ha capitanato l’annuncio di una nuova serie di progetti, aprendo un intero capitolo inedito. Le vicende sono volutamente raccontate in maniera confusionale, arrivando lentamente ad un plot che non solo si ricollega e ci racconta di un mondo seguente gli eventi del primo capitolo videoludico, ma finisce per essere un filo conduttore che lo unisce al suo successore.

Blue Reflection: Second Light

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Un nuovo videogioco in uscita per console e PC il prossimo 9 Novembre. Questo nuovo capitolo, che come suggerisce il sottotitolo giapponese originale “Tie” è un continuo diretto di tutte le vicende raccontate lungo il franchise, ripropone la maggior parte del cast principale di tutte le opere. È stato confermato però che non è necessario conoscere i capitoli precedenti in quanto tutte le informazioni che servono saranno spiegate durante il corso dell’avventura stessa. La promessa è quella di elevare tutto quello che distingueva il videogioco originale. Questa nuova vicenda, infatti, propone un ennesimo cast inedito e diverse nuove funzioni: tra cui poter godere delle vere e proprie sequenze di trasformazione durante le battaglie, la possibilità di costruire nuove infrastrutture all’interno del perimetro della scuola, e invitare le protagoniste a dei veri e propri appuntamenti.

Blue Reflection Sun

Sun

Ultimo annuncio, ma non in ordine di importanza. Su questo capitolo non sono state ancora rilasciate informazioni, a parte che sarà un videogioco per dispositivi mobili e disponibile anche su PC. Le possibilità sono molteplici ma l’ipotesi più comune, essendo un franchise pieno di personaggi, è che possa essere un gacha game che in qualche modo continui la storia dei suoi predecessori, in quanto tutto quello che è stato rilasciato, in un modo o nell’altro, si ricollega.

Un piccolo progetto che è riuscito a farsi spazio nei sentimenti delle persone, sorprendendo con tutta questa voglia di ritornare. Blue Reflection è pronto a sfoggiare orgogliosamente le sue ragazze magiche e dimostrare che per loro ci sarà sempre spazio.

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