Call of Duty: Black Ops 4 - Provato il nuovo sparatutto Activision

Call of Duty: Black Ops 4 – Provato il nuovo sparatutto Activision

Ogni anno il panorama videoludico presenta molte sfide testa a testa: ne parliamo dal lato calcistico, da quello riguardante la pallacanestro, ma...


Ogni anno il panorama videoludico presenta molte sfide testa a testa: ne parliamo dal lato calcistico, da quello riguardante la pallacanestro, ma la più attesa (soprattutto dai giocatori amanti del multiplayer) è quella tra le due serie sparatutto Call of Duty e Battlefield. Abbiamo avuto modo di provare, durante la beta privata, il nuovo Call of Duty: Black Ops 4, titolo che punta a rivoluzionare la serie inserendo dinamiche moderne e automaticamente togliendo vecchie soluzioni di design ormai stantie.

Cambia tutto, di nuovo

Nel nuovo Black Ops 4 i cambiamenti ricalcano regole di game design ormai diffuse in tutti gli sparatutto, dai più arcade ai più tattici: la vita diventa numerica, con un valore di 150, e la salute non si recupera più riposando, ma utilizzando un medikit disponibile per ogni personaggio. Ogni soldato presenterà inoltre due skill: la prima, disponibile fin da subito, avrà un cooldown e sarà di supporto in base allo stile di gioco del personaggio, mentre la seconda, una sorta di Ultimate, si ricaricherà accumulando punti e permetterà di sfuttare la mossa finale del soldato. La skill standard sarà sostituibile, in caso voleste approcciare con tattiche diverse la partita, con oggetti come Tomahawk, Granate o Flashbang.

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Nonostante le modifiche apportate, il gioco comunque avrà le stesse dinamiche viste nei precedenti capitoli, non rinunciando alla sua velocità – marchio della serie – ma inserendo comunque una nuova tatticità che va a sostituire la seconda guerra mondiale del precedente capitolo e le “mosse” futuristiche di quelli ancor prima usciti.

Nella beta privata abbiamo potuto provare 5 mappe diverse: Seaside, Contraband, Gridlock, Frequency e Payload. Ogni singola mappa raggiunge livelli di dettaglio eccezionali, permettendo l’approccio tramite varie tattiche, dalla più pacata alla più aggressiva.

Tornando sulle abilità finali, salvo in un paio di casi il gioco richiederà una buona dose d’abilità per usarle: da un drone automatico capace di esplodere vicino al nemico (tracciandolo) al più classico fucile da cecchino con alto danno e gittata, la scelta dell’utilizzo e il modo cambieranno completamente il risultato, spostando il bilanciamento dell’equazione più sul talento che sui colpi di fortuna.

Scelte di gioco

In Call of Duty: Black Ops 4, nonostante le nuove dinamiche di gioco, alcune cose sono tornate indietro nel tempo. Gli specialisti che potrete scegliere, infatti, prendono molto da titoli come Overwatch o Rainbow Six Siege, ma presentano alcune caratteristiche già viste in titoli CoD dove i jetpack ancora non erano presi in considerazione. Torna preponderante anche il camping: la fog of war si dipanerà soltanto attorno agli alleati, e se questo rimane un grande vantaggio per il gameplay, ora richiedente più attenzione, facilita di gran lunga i tanto odiati camper, capaci di uccidere i nemici da posti sconosciuti. Per fortuna, le mappe hanno pochi spazi simili, e basta davvero un po’ di memoria per ricordarseli e scovarli.

Anche se sono presenti gli Specialisti, molte caratteristiche chiave di Call of Duty sono presenti, come le scorestreak (UAV, bombardamenti, ecc) o un sistema di crescita dei vari soldati, capace di donare profondità dove altri titoli invece peccano. Le abilità dei vari soldati si presentano complementari tra di loro, permettendo di poter gestire le varie mappe con tattiche ben studiate e interconnesse.

Parlando del bilanciamento del gioco, alcune armi e oggetti sono decisamente più forti di altre: questo probabilmente è causato anche dallo status beta del gioco, cosa che se non venisse risolta in tempo rischierebbe di rovinare molti match up.

Call of Duty Black Ops 4

Tutto il resto

In conclusione, Call of Duty: Black Ops 4 rinnova da un lato, ma guarda al suo passato dall’altro, cercando una nuova dimensione in un panorama di shooter sempre più affollato. Il gioco raggiungerà il suo massimo potenziale soltanto quando ogni singolo specialista verrà studiato a fondo per trovargli il posto in un meta che, probabilmente, decollerà in modo rapido e indolore.

Questa Beta ci ha mostrato soltanto ciò che riguarda il multiplayer classico, le varie modalità e alcuni specialisti: solo il gioco completo (o magari la seconda beta, in arrivo a breve) potrà invece mostrarci il pacchetto che Treyarch vuole offrire ai fan della serie. Non ci resta che attendere per scoprire se la scelta presa da Activision con il nuovo capitolo sia giusta o meno: di certo ne parleremo di nuovo dopo la Gamescom di Colonia, dove proveremo una nuova build del gioco.

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