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Countdown E3 2019 – Bethesda e l’anno del riscatto

Dopo delusioni e magre consolazioni, l'azienda americana non può più sbagliare
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Solo un anno fa migliaia di giocatori, compreso il sottoscritto, si stavano fregando le mani per quanto ben di dio il fato ci stava promettendo, tutto grazie a quella Bethesda che di passi falsi ne aveva compiuti davvero pochi negli anni passati. Basti pensare all’eccellente Prey, al grande supporto fornito a Fallout 4 con i diversi DLC e mod che lo hanno arricchito, ma anche al ritorno di DOOM e Wolfenstein II e l’ottimo DLC di Prey: Mooncrash. Era l’anno in cui l’acquolina in bocca cadeva a litri, attendendo di sapere qualcosa di più su Fallout 76, il titolo online che doveva rivoluzionare il brand, oppure l’inaspettato ma graditissimo RAGE 2. Inutile dire che sappiamo come è andata. Il calo qualitativo è stato fragoroso, non tanto per lo sparatutto uscito meno di un mese fa, quanto per il ritorno nella zona contaminata meno carismatico di sempre, nonché il più vuoto a memoria d’uomo. Per questo, sul palco dell’E3 2019, Bethesda non può assolutamente sbagliare. Su cosa punterà? Cosa invece dobbiamo aspettarci?

Che la quinta sia quella buona

Partiamo dalle certezze, o meglio, dall’unica che abbiamo fin ora. Sul palco di Los Angeles Bethesda ci accompagnerà sicuramente con DOOM Eternal, il seguito dell’ottimo reboot che ha fatto divertire i giocatori con un graffiante sottofondo metal e tante pallottole. Il titolo potrebbe tuttavia rivelarci qualche sorpresa in più di quello che ci si aspetta, e conoscendo il modus operandi degli show di Bethesda, non ci si dovrebbe limitare al singolo trailer. Tra le apparizioni più papabili fanno capolino anche il DLC del già citato RAGE 2, che nonostante tutto a parte una magrissima narrazione, ha offerto uno dei migliori gunplay degli ultimi tempi, e Wolfenstein: Youngblood, lo spin off che si concentrerà sulle figlie del protagonista in uscita questa estate.

Tra le speranze dei giocatori più esigenti, c’è senza dubbio il desiderio di scoprire a cosa sta lavorando attualmente Arkane Studios che, anche se in sordina, ha confezionato solamente prodotti di pregevole fattura: ritenendo veramente scarsa la possibilità di un ulteriore DLC di Prey, sono molto più quotate le possibilità di veder affacciarsi una nuova IP dello studio francese, o ancora più a sorpresa – anche se le probabilità sono poche – un ulteriore episodio di Dishonored. Tuttavia in questo periodo lo studio ha espresso chiaramente che vorrà concentrarsi su un titolo che comprenda una massiccia componente multiplayer, anche per sopperire agli esigui guadagni tratti dalle ultime opere (che ripetiamo, sono in realtà eccellenti, ma che forse non hanno creato il giusto appeal). Le sorprese sono quindi assicurate.

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Tango Gameworks e Shinji Mikami potrebbero essere invece figli di un concetto analogo, con un The Evil Within 2 che due anni fa ha letteralmente spaccato a metà critica e giocatori, e che potrebbero rivelare una nuova IP.

Tornando alle situazioni con più probabilità di affacciarsi sul palco losangelino, eccoci a tornare sull’argomento Fallout 76: l’MMO post apocalittico che è stato brutalizzato dall’utenza – per ragioni con cui è difficile dissentire – potrebbe subire delle macroscopiche modifiche, ma soprattutto delle considerevoli aggiunte che andrebbero finalmente a giustificarne l’acquisto. L’ultima scialuppa di salvataggio, oppure il naufragio definitivo? Altro ritorno caldo, sarà certamente quello di Quake Champions, ma è ad ora difficile prevederne la modalità.

Bethesda e il dolce alla fine

Tuttavia, chi ben ricorda la conferenza dell’anno scorso, saprà che siamo stati fugacemente lasciati all’altare con ben due punti interrogativi, uno più macroscopico dell’altro: si tratta infatti di Starfield e di The Elder Scrolls VI. Dove il secondo di questi è stato richiesto per anni a gran voce – con Skyrim che è stato abbondantemente giocato e rigiocato in tutte le salse – e Bethesda ha dichiarato sul palco che il team è già a lavoro sulla creazione del sesto capitolo, le vere domande arrivano per Starfield. Il teaser del nuovo titolo spaziale dell’azienda è stato brevemente seguito da alcune informazioni, ma soprattutto con la dichiarazione che nulla del genere è mai stato creato prima d’ora. Anche se l’idea nacque molto tempo fa e solo ora è entrata in sviluppo, siamo anche stati avvertiti che prima di vedere questo titolo su una qualunque piattaforma, passerà molto tempo, ma non è escluso un clamoroso ritorno sul palco, per segnare la presenza e ricordarci che la strada è già cominciata.

Per The Elder Scrolls VI non sappiamo a che punto potrebbero trovarsi i lavori, ma di certo – speriamo – almeno la prossima location della serie dovrebbe essere rivelata proprio sul palco di Los Angeles.

Attendendo con impazienza l’inizio delle conferenze e con la fame di nuove IP, vi ricordiamo che Game Legends seguirà in diretta con voi l’intera manifestazione, e vi terrà compagnia con un live coverage gremito di commenti, ospiti e attività collaterali. Iscrivetevi ai canali Youtube, Twitch e alla pagina Facebook di Game Legends per non perdervi nulla!

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