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DiRT 5 – Recensione dell’esplosivo racing targato Codemasters

Non riusciamo a immaginare un modo più spettacolare per sfrecciare verso il tramonto di questa generazione. Ecco la recensione di DiRT 5!

Codemasters ritorna in pista con DiRT 5, esplosivo titolo di corse automobilistiche arcade che offre diverse esperienze di guida legati a tipologie di gare quali i Rally Raid, gli eventi Ultra Cross, Stampede, Sprint, Ice Breaker, a bordo di bolidi appartenenti alle classi più disparate come Super Lite, Rally GT, Formula Off Road e… Stiamo correndo troppo? Sì, stiamo correndo troppo! Cos’altro dovremmo fare parlando di DiRT 5? Sollevare forse il piede dall’acceleratore, arrestare il veicolo e parlarvi del gioco partendo dall’inizio? Hmmm, dalla regia mi dicono che questa sarebbe la prassi. Mi adeguo, dunque: signore, signori, prendete posto accanto a me con vista su un mare in tempesta che si agita sulle pareti di un vecchio faro in lontananza (oppure lo scenario sceglietelo voi, nel caso questo non dovesse entusiasmarvi) e accettate questa birra ghiacciata. Il motore resterà caldo ancora per qualche minuto, giusto il tempo di raccontarvi cosa ne pensiamo dell’ultima fatica sviluppata dai “Codies”. Alla vostra!

DiRT 5 è l’ultimo capitolo della serie DiRT di Codemasters (che fino allo scorso anno veniva stilizzata in “DiRT“), da non confondere con la serie DiRT Rally, attualmente ferma alla versione 2.0, che ho avuto la fortuna di analizzare a fondo su queste stesse pagine (qui la recensione, nel caso io abbia acceso la vostra curiosità). DiRT 5 offre una grande quantità di eventi da portare a termine utilizzando varie classi di veicoli, offrendo al giocatore la possibilità di correre su diabolici tracciati contraddistinti dai più disparati fondi stradali. Questi vanno dall’asfalto alla ghiaia, passando inoltre per (e su) enormi lastre di ghiaccio che si frantumano al passaggio dei vostri pneumatici e di quelli degli avversari che vi daranno battaglia per tagliare per primi il traguardo. Bene, abbiamo compiuto una piccola panoramica su ciò che DiRT 5 ha da offrire. Ora, però, scendiamo nel dettaglio che abbiamo un po’ di tempo a nostra disposizione; la birra è ghiacciata, il motore è ancora caldo, non facciamo che le cose si invertano. A noi la vostra attenzione!

DIRT 5

DiRT 5 in numeri (e modalità di gioco)

DiRT 5 offre ben 76 circuiti (il totale tiene conto delle versioni invertite) che vi permetteranno di viaggiare in ben 10 diverse località in giro per il mondo: dai coloratissimi scorci di una giungla pluviale in Brasile passando per polverose chicane che si snodano tra le rovine di antichi acquedotti romani in Italia. La perfetta estetica dei panorami in Cina contrasta con il selvaggio mondo del Sudafrica, mentre fuoco e ghiaccio si alternano tra gli innevati tratti della Norvegia, le fredde montagne del Nepal e i vibranti riflessi del rovente asfalto del Marocco. Degli Stati Uniti sarà invece possibile visitare le splendide distese dell’Arizona e l’Isola di Roosvelt, una stretta lingua di terra posizionata nell’East River di New York. A seconda della tipologia di manti stradali garantiti dalle varie locations è possibile accedere alle seguenti gare: Rally Raid, Ultra Cross, Land Rush, Stampede, Sprint, Ice Breaker. Fondamentalmente si tratta sempre di dover tagliare il traguardo prima degli altri (fino ad un massimo di 12 auto possono prendere parte alle gare), con la possibilità di alternare gare dove devono essere compiuti un preciso numero di giri ad altre dove è richiesto di correre da un punto A ad un punto B (come nella più classica delle formule previste dai Rally, ma con altri avversari in pista). Sono presenti un gran numero di auto tutte realizzate con licenze ufficiali: dalla Lancia alla Fiat, passando per Ford, Porsche, Mistubishi, Audi, Lotus, Exomotive e via discorrendo. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Le auto sono suddivise in varie classi: Super Lite, Cross Raid, Formula Off Road, Rally GT, Rally Cross, Modern Rally, Classic Rally, 90’s Rally e altre ancora che non elenchiamo tutte per non annoiarvi (in realtà il nostro pensiero va al motore dell’auto parcheggiata, che inizia a raffreddarsi. Dobbiamo fare in fretta, maledizione!).

DiRT 5 offre diverse modalità di gioco: la Carriera, il Gioco Libero, le Prove a Tempo, le corse Online (Vampire, King e Transporter saranno disponibili, a grande richiesta dei giocatori) e l’inedita modalità PlayGrounds. Prima di immergerci nella Carriera diamo un rapido sguardo a tutte le altre modalità. La sezione Arcade, raggiungibile dal menù principale, offre le modalità Gioco Libero e le Prove a tempo. Queste ultime sono praticamente autoesplicative, mentre del Gioco Libero è bene sottolineare che al giocatore è data facoltà di scegliere ogni pista presente nel gioco, fin da subito, scegliendo poi la vettura preferita tra quelle già disponibili e quelle che, invece, dovranno essere acquistate tramite i “Dirt Dollars” (niente paura, è una valuta in-game che non necessita di soldi veri per essere raccolta; la si accumula, infatti, semplicemente giocando). PlayGrounds è una nuova modalità, strettamente legata al potente Editor di arene (e non di tracciati, attenzione), presente nel gioco. Potremmo riassumere la faccenda paragonando il tutto al coloratissimo platform di Media Molecule, LittleBigPlanet, dove ai giocatori viene data la possibilità di creare livelli per poi condividerli in rete. Qui è esattamente la stessa cosa: una volta creata un’arena dove poter scatenare tutti i cavalli dei propri bolidi, quest’ultima può essere condivisa online con i giocatori di tutto il mondo che lotteranno per ottenere il miglior tempo in classifica. L’editor risulta essere molto potente: vanta una quantità impressionante di oggetti come gate, discese, barriere protettive, cumuli di terra , anelli, cartelli (perfino cartelloni pubblicitari per fare scena!) attraverso i quali si può dar vita ad una sorta di esplosivo Luna Park per auto. Nelle arene di PlayGround è possibile selezionare tre diverse modalità di gioco: Gate Crasher, dove vanno attraversati tutti i Checkpoint presenti nel minor tempo possibile, Gymkhana (dove ogni acrobazia frutta punti e chi ne ottiene di più vince) e Smash Attack, dove ai piloti è chiesto di andarsi a schiantare con le proprie vetture su diversi “bersagli” posizionati in pista.  Per assicurare la qualità dei tracciati realizzati e condivisi online in Playgrounds i ragazzi di Codemasters hanno reso obbligatorio il completare le proprie creazioni almeno una volta (a dimostrazione che, effettivamente, è possibile portare a compimento la sfida).

Modalità Carriera: una nuova avventura

La Modalità Carriera offre l’esperienza più profonda di DiRT 5 e ad accompagnarvi all’interno di questa nuova avventura troverete la voce di Troy Baker (nelle vesti – invisibili – di tale A.J.). Nolan North è presente invece nel titolo in qualità di doppiatore di Bruno Durand, il pilota che più vi darà filo da torcere durante l’intero arco narrativo. Di narrazione, comunque, ve n’è ben poca: solo qualche comunicazione audio di A.J. e le scene finali che riprendono esclusivamente le vetture celebrate sul podio al termine di ogni gara, sulle note di un’adrenalinica colonna sonora composta da brani più che ottimi come “Superlike” dei The Academy, “Mother” (The Amazonas) e “Magic Man” (The Sherlocks). Il tutto sotto l’attenta supervisione del podcast di Donut Media (sponsor nel mondo reale di alcune delle competizioni offerte nel gioco). La Carriera presenta un gran numero di gare suddivise in Capitoli, nelle quali si è chiamati a disputare ogni diversa tipologia di corsa. In ogni singola gara è possibile ottenere fino ad un massimo di 3 “Timbri” (vedetela come fossero Trofei): oltre alla vittoria dell’evento in sé, infatti, sono collegati ad ogni gara quelli che vengono definitivi Obiettivi Evento; si tratta di una serie di compiti secondari da portare a termine, alcuni dei quali richiedono una discreta abilità, come ad esempio quelli che prevedono di superare una determinata velocità per poi mantenere la stessa (e non scendere al di sotto di essa) per una quantità precisa di secondi.

DIRT 5

O ancora, vi sarà chiesto di effettuare un tamponamento mentre si è in area dopo un salto o, per completare la carrellata di esempi, la necessità di effettuare una serie di sorpassi in un determinato lasso di tempo. Se uno di questi obiettivi dovesse risultare troppo difficile da completare sarà possibile “aggiornare” la lista degli Obiettivi Evento proposti per quella gara, con altri tre nuovi Obiettivi casuali, al costo di pochi Dirt Dollars (ripetiamo, è solo una valuta virtuale in-game che viene raccolta giocando e che non richiede di utilizzare soldi veri per essere ottenuta). Per accedere dunque ad un nuovo Capitolo (quindi ad un nuovo insieme di gare) sarà necessario aver sbloccato una precisa quantità di Timbri.

Al termine di ogni gara proposta in Modalità Carriera si ottengono soldi, punti esperienza, punti reputazione e oggetti cosmetici. I soldi permettono di acquistare nuovi modelli di auto che, purtroppo, possono essere modificate solo esteticamente. Non è possibile applicare nessuna miglioria di tipo meccanico all’auto posseduta, quindi per andare più forte si deve semplicemente cambiare auto, scegliendone una più performante. I punti reputazione sono invece strettamente legati al vostro rapporto con lo Sponsor scelto per affrontare la Carriera che può essere anche modificato in corsa, al termine di ogni Capitolo. Ogni Sponsor offre un diverso accordo economico: qualora doveste decidere di cambiarlo in favore di un diverso marchio (ovviamente per aumentare gli introiti), sappiate che perderete i punti reputazione raccolti fino a quel punto, in quel dato Capitolo. La fedeltà ad un marchio verrà premiata invece tramite lo sblocco gratuito di nuovi elementi estetici (e ve ne sono davvero tanti, tra Stickers, Livree e – addirittura – effetti grafici per la propria patente). Infine, per la prima volta nella serie, Codemasters ha aggiunto alla Modalità Carriera la possibilità di giocare in Split-Screen fino ad un massimo di 4 giocatori. Una scelta davvero commovente per tutti coloro che amano giocare in casa, contro altri amici, di persona, in perfetto stile anni ’90 (rispettate le misure previste dal DCPM, però, promesso?!). OK, basta così. Vi siete ormai persi a osservare le onde colpire il maledetto faro, abbiamo bisogno di far scorrere a fiumi la vostra adrenalina. Seguiteci, dunque… Scendiamo in pista!

Il motore che il cofano nasconde

Il comparto tecnico e quello gameplay di DiRT 5 sono di altissimo livello, lo diciamo subito in apertura di paragrafo, per spiegarvi ora, invece, come siamo giunti a tale conclusione. Il titolo offre innanzitutto due diverse modalità video: una pensata per dare priorità alla stabilità del frame rate (quindi alla fluidità dell’immagine) il cui valore è inchiodato ai 60fps, l’altra dedicata alla pura qualità delle immagini a schermo, riducendo il frame rate a 30fps. Abbiamo analizzato a fondo entrambe le modalità video e possiamo affermare senza timore di essere smentiti che all’aumentare della qualità grafica non abbiamo riscontrato nessun affaticamento del motore che ne sorregge ogni pixel, ogni ombra, ogni riflesso. Tutto scorre via in modo fluido e maledettamente bello da vedere grazie (anche) all’utilizzo di splendidi e convincenti effetti particellari che disegnano a schermo polvere (quando è mossa dal vento, quale meraviglia!), ghiaia, neve, ghiaccio, acqua. I tracciati di DiRT 5 sono vivi, stracolmi di dettagli ad ogni angolo e vantano, a mio avviso, le più belle superfici mai ammirate in un gioco di guida. Ogni terreno appare alla vista incredibilmente realistico. In modalità Ice Breaker è puro spettacolo ritrovarsi a correre su piste che sono, di fatto, immense lastre di ghiaccio che si crepano e inondano d’acqua ogni chicane, e la situazione peggiora ad ogni nuovo giro, costringendo il pilota a prestare sempre maggiore attenzione nel disegnare ogni curva.

DIRT 5

Volante (o controller) alla mano DiRT 5 è un puro concentrato di divertimento in puro stile Arcade che, inoltre, vanta un’attenzione al disegno delle traiettorie delle derapate davvero particolare: nell’istante preciso in cui si deve affrontare una curva a “U” il titolo sembra “attivare” una modalità simulativa della quale non si sospettava l’esistenza, permettendo un controllo totale della vettura. Questo dettaglio, che semplice dettaglio non è, permette di eseguire manovre incredibilmente appaganti, un attimo prima di tornare a prendersi a sportellate come non ci fosse un domani, senza subire inoltre alcun tipo di penalità. Ci si ritrova poi avvolti nuovamente dal più classico gameplay di stampo Arcade quando si scopre che, purtroppo, gli unici danni presenti sono quelli di tipo estetico e non meccanico. La deformazione delle carrozzerie è di ottima fattura, ma è davvero un peccato che non si possano subire conseguenze di di altro tipo dopo disastrose uscite di pista. Fortunatamente il ritmo di gioco è talmente alto e gradevole che ci si dimenticherà presto di tale mancanza (a patto di riuscire a sopportarla fin dall’inizio, s’intende). Particolarmente convincente anche il comportamento dell’IA che non tende a realizzare sterili “trenini” di auto che non attendono altro che il momento in cui verranno sorpassate. Ai livelli di difficoltà più alti (ma già a quelli intermedi, a dirla tutta) le gare saranno ai limiti di una corsa per la sopravvivenza, con sportellate continue e manovre ai limiti del regolamento (che è inesistente). Ho notato inoltre che in alcuni casi l’IA colpisce volontariamente la vettura del giocatore, come se fosse in grado di avere memoria di qualche torto subito durante la corsa nei giri precedenti, un elemento che aggiunge un ulteriore senso di sfida a delle gare già molto combattute e avvincenti.

DIRT 5 si presenta, in definitiva, come uno splendido titolo di corse Arcade con un’inaspettata (ma gradita) attenzione al disegno delle traiettorie in curva. Il ritmo indiavolato, l’esplosione di colori a schermo, il gran numero Modalità di gioco, di ambientazioni e tracciati presenti assicurano tante ore divertimento. Il motore grafico e il comparto tecnico in generale di alto profilo dimostrano una grande attenzione da parte di Codemasters a questa serie, che continua a migliorarsi capitolo dopo capitolo.

La versione provata è quella PlayStation 4 e non riesco ad immaginare un titolo di corse migliore per sfrecciare via a 200Km/h sul viale del tramonto dell’attuale generazione di console. Ricordiamo quindi che ciò che avete letto è dedicato esclusivamente a questa generazione, e che l’analisi del gioco per la next gen arriverà solo in seguito.

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Recensione
  • DiRT 5
    9Voto Finale

    L'attuale generazione di Console è sul viale del tramonto, e quale modo migliore di percorrerne ogni curva se non quello di sfrecciare a bordo dei bolidi di DIRT 5? Questo titolo è esplosivo e realizzato con grande cura e attenzione per i dettagli. Il modello di guida Arcade è meravigliosamente appagante e la quantità di contenuti presenti assicura ore e ore di puro e adrenalinico divertimento.

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