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Disgaea 6: Defiance of Destiny – Recensione, torna il GDR più folle di tutti

Disagea 6 è un gioco dalla profondità immensa e dalla qualità indiscutibilmente, ecco la nostra recensione sulla nuova esclusiva Switch.

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Giocare Disgaea 6 per questa recensione è stato come rincontrare un caro vecchio amico. Non vi vedete spesso però ogni volta vi ci divertite e, in più, lo trovate anche maturato in qualcosa. La serie di Disgaea è proprio così e, arrivata al sesto capitolo, fa anche il suo debutto l’utilizzo del 3D per i modelli dei personaggi! Questo nuovo capitolo della serie, sviluppato come sempre dai veterani Nippon Ichi Software, sarà riuscito a confermarsi a sua volta un colosso del genere GDR strategico a turni? Scopriamolo assieme!

Il cuore pulsante di Disgaea 6

Non ci si può occupare della recensione di un gioco targato Nippon Ichi Software, a maggior ragione se ci si riferisce a un prodotto come Disgaea 6, senza partire dalla componente centrale del titolo: il gameplay. Come detto, Disgaea è un GDR strategico a turni ed è noto per avere meccaniche molto peculiari, che lo differenziano da tutti gli altri esponenti del genere. Partendo dalle basi, i turni di gioco si svolgono un po’ come una partita a scacchi, con la differenza che in ogni turno sia il nostro team che quello avversario potrà muovere tutte le pedine, ossia i personaggi. La mappa è infatti suddivisa in caselle invisibili, sulle quali i personaggi delle due fazioni si spostano sia per attaccare che per prevenire gli attacchi avversari. Passiamo a parlare quindi delle azioni che possono essere compiute dai personaggi.


Durante i combattimenti, oltre alle classiche azioni che troveremmo in qualsiasi titolo appartenente al genere di riferimento, ovvero Move, Attack, Defend, Item e Special – quest’ultimo da utilizzare per sferrare attacchi speciali di varia tipologia -, avremo anche la possibilità di scegliere tra le seguenti opzioni:

  • LIFT: Si tratta dell’azione simbolo di Disgaea, permette di sollevare uno o più personaggi e lanciarli verso un’altra casella. Esatto, personaggi, non necessariamente gli alleati, quindi potrete avanzare ad esempio verso un nemico, prendervelo in spalla e lanciarlo in pasto a un gruppo di vostri alleati! Non neghiamo che ci siamo divertiti moltissimi a farlo ogni volta che potevamo (e che aveva senso farlo). Si può sollevare un alleato sia con il comando LIFT sia facendo andare un personaggio controllabile sulla casella di un altro alleato, facendolo salire sulle sue spalle o su quelle del personaggio in cima alla pila. Usando questo secondo metodo, potrete appunto impilare i vostri alleati uno sopra l’altro per poi lanciare la pila formatasi. Il personaggio che atterra dopo aver lanciato la pila sarà il nuovo addetto al lancio e così via, fino a che non viene scomposta del tutto. Un’altra particolarità dell’azione LIFT è l’essere divisa appunto in due parti, sollevamento e lancio (che è possibile effettuare attraverso l’azione THROW, che va a sostituire il comando LIFT quando si ha qualcuno in spalla). Quindi finché non si effettua il lancio, sarà possibile muoversi nella mappa con i compagni in spalla sempre nel limite di caselle del personaggio, a patto che non si abbia già usato MOVE poco prima.
  • EQUIP: Permette di cambiare l’equipaggiamento del personaggio che si sta controllando. Nelle mappe di Disgaea 6 sono presenti anche alcuni forzieri a volte, con oggetti di vario tipo al loro interno. Se si trova un’arma o un’armatura particolarmente utile, questo comando consente di equipaggiarla immediatamente.
  • STATUS: Consente di visualizzare ogni informazione sul personaggio alleato selezionato, come statistiche, effetti delle mosse speciali e molto altro ancora. Sarà anche possibile consultare i D-Merits, ossia dei piccoli obiettivi che donano delle ricompense se raggiunti (come il raggiungimento di X livello o l’aver totalizzato Y danni con un singolo attacco).

disgaea 6 recensione menu personaggio

Per annullare un’azione selezionata è sufficiente premere il tasto B sul personaggio che ha ricevuto l’indicazione e farne un’altra (oppure ripetere quella di prima se si cambia nuovamente idea). Quando si sono decise tutte le mosse da fare, si può premere il tasto X e cliccare su EXECUTE TURN. Se non avete altre mosse effettuabili, potrete passare il turno. Inoltre è possibile attivare l’auto-battle per far combattere i propri personaggi in automatico, cosa che sconsigliamo fortemente per progredire nella Storia ma che torna utilissima per farmare con i personaggi appena creati, avviando combattimenti di livello più basso a quello del nostro team e quindi completabili anche in automatico. Al termine del combattimento c’è una tabella di bonus, con ricompense che vanno dal livello bonus 0 a quello 9.

Tanto più combattiamo bene durante la battaglia, con combo e manovre varie, tanto più è alto il livello di bonus ottenibile. Ottenere la ricompensa di un livello ci farà ottenere anche tutte quelle sottostanti. Tutte le altre meccaniche secondarie dei combattimenti potrete apprenderle attraverso i tutorial del gioco. Probabilmente, se siete giocatori appassionati di GDR pieni di progressioni e profondità, l’ultima frase sul comando STATUS vi avrà fatto sorridere piacevolmente. Ecco, preparatevi perché non siamo nemmeno all’inizio della follia raggiunta da Disgaea 6.

Pronti a farvi sommergere di statistiche con Disgaea 6?

Se leggere il combattimento di Disgaea 6 in questa recensione vi ha fatto credere fosse la componente più profonda del gioco, beh, state per ricredervi. Il quantitativo di parametri, caratteristiche e dettagli di ogni singolo personaggio utilizzabile, così come di tutto il resto, è semplicemente clamoroso, ma andiamo con ordine partendo dall’inizio. Come da tradizione, anche in questo Disgaea abbiamo una nostra casa base, situata nel caro vecchio Netherworld. Al suo interno troviamo tutta una serie di npc che ci daranno una mano con servizi utili. C’è lo shop delle armi, la bacheca delle mini quest, l’immancabile npc che ci permette di viaggiare tra i mondi proseguendo nei vari livelli e così via. Tra le varie utilities, chiamiamole così, due spiccano su tutte: la Dark Assembly e il Cheat Shop. Iniziamo con la prima.

disgaea 6 recensione dark assembly

Tramite la Dark Assembly possiamo innanzitutto creare nuovi personaggi da aggiungere al team, che potremo personalizzare approfonditamente (persino assegnando loro un nome a nostra scelta). Per creare un nuovo personaggio dobbiamo utilizzare i punti Mana, farmabili nei combattimenti, e a seconda di quanti punti mana decidiamo di investire nell’evocazione otterremo un certo numero di punti Karma. Con i punti Karma sarà possibile aumentare le statistiche di partenza del nuovo personaggio; successivamente si può anche aumentare il livello di partenza del personaggio con i punti Mana restanti. Vi sconsigliamo di livellare il personaggio con i punti mana, ma di questo ne parliamo meglio tra poco. Infine va scelto il tratto caratteriale del personaggio (con tanto di voce) e la creazione è conclusa. Ogni personaggio ha anche differenti Mastery, ossia dei rank di abilità dalla E alla S nell’utilizzo di una categoria di armi. Tanto più utilizzerà quel tipo di armi, come ad esempio le spade, tanto più migliorerà in quella Mastery incrementando danni e potenza degli effetti. Stesso discorso vale per le magie a sua disposizione, che possono essere aumentate sia in Mastery combattendo, sia in livello allo Skill Shop. Finora tutto nella norma, seppur con qualche approfondimento in più del normale di alcuni aspetti, ma il bello arriva adesso.

Disgaea 6 introduce il concetto di Super Reincarnation, una meccanica legata alla narrativa di questo sesto capitolo, In poche parole, possiamo uccidere un nostro personaggio, protagonista incluso, per farlo tornare in vita immediatamente dopo al livello 1, ma con statistiche di partenza più alte. In poche parole possiamo decidere di resettare periodicamente il livello dei nostri personaggi, per poi farli farmare da capo ma con un miglioramento delle statistiche. Per fare un esempio pratico, un personaggio al 100 che ha 20.000 di Atk può avere 5000 punti in più, sempre al 100, con l’utilizzo della Super Reincarnation. Livello 100? 20.000 punti di Atk? Sì, avete letto bene, un altro tratto distintivo di questo sesto capitolo di Disgaea è l’utilizzo di statistiche con molte più cifre del solito.

Questa scelta è stata fatta probabilmente per due motivi. Il primo è per un bilanciamento letteralmente millimetrico delle statistiche, senza dover scendere a compromessi con arrotondamenti di cifre decimali, e sia per rendere più appaganti i combattimenti. Volete paragonare l’emozioni di fare 600 punti di danno quando potreste farne 600.000? Per come è tarato il gioco, un 600.000 di Disgaea 6 è un po’ come un 600 di altri giochi “numericamente normali”, ma effettivamente leggere i numeroni riesce a gasare parecchio negli scontri più epici. Un po’ lo stesso principio di giochi come Xenoblade, dove parte del coinvolgimento è leggere cifre di danno gigantesche al termine di una combo ben orchestrata. Estetica a parte, il più grande vantaggio sta proprio nel fattore bilanciamento, tant’è che anche i livelli raggiungono cifre altissime e totalmente sproporzionate.

disgaea 6 recensione

Una sproporzione tale solo sulla carta, perché i livelli di Disgaea 6 sono secondo noi il più grande colpo di genio mai avuto da un Game Designer in un GDR. Disgaea 6 non è il primo gioco che utilizza livelli e statistiche più alti del solito, ovviamente, ma questo di tipo progressione a cifre più alte nessuno lo ha mai azzeccato in questo modo. Ha lasciato di sasso anche noi l’aver trovato una cosa del genere e, per quanto ci riguarda, siamo di fronte a un potenziale futuro standard del genere, quasi quanto lo è stato Zelda Breath of The Wild per l’esplorazione in un open world. Lo dimostra il fatto che, anche dopo molte ore di gioco, il tutto risulta sempre calibrato benissimo e senza sbavature. Anche per questo prima consigliavamo di non livellare i personaggi con il Mana durante la creazione, dato che avere una decina di livelli in più non vale la spesa di quei punti che sono preziosissimi per fare altro (come ad esempio creare personaggi con statistiche di partenza maggiori). Tanto per livellare si può inserire il personaggio in team e fare qualche tabellone intermedio in modalità auto-battle, ma per fare questo arriva in aiuto la seconda delle utilities più importanti della base.

Grazie al Cheat Shop, infatti, in Disgaea 6 possiamo ridurre la percentuale ottenuta di una certa ricompensa. Esempio: se una vittoria ci conferisce 100 punti esperienza, portarla dal 100% al 90% ci farà avere 90 punti esperienza, semplice. Idem vale per i punti Mana, gli HL (che sono il denaro di gioco) e così via per ogni tipo di progressione. Vi starete chiedendo per quale motivo si dovrebbe ridurre una di queste percentuali, ma il motivo c’è ed è anche bello corposo. Per ogni punto tolto a una delle progressioni, possiamo aggiungerne uno a un’altra, quindi se togliamo 5 punti a quattro progressioni possiamo assegnarne 20 a una a nostra scelta. Più si va avanti nel gioco più saranno i punti che possiamo togliere, e di conseguenza aumentano anche quelli che possiamo aggiungere.

disgaea 6 recensione cheat shop

Volete solo livellare e basta farmando in un combattimento? Levate più punti possibili a tutto il resto e aumentata la percentuale di punti esperienza. Volete più punti Mana? Assegnate più percentuale possibile al Mana, e così via per ogni singola cosa. Ribadiamo che non sarà possibile da subito levare tutti i punti che vogliamo, in quanto ci sarà un limite. Questo limite però viene ridotto sempre di più man mano che la storia va avanti, quindi conviene dedicarsi in un primo momento alla campagna e poi farmare con questo metodo. Credeteci, non abbiamo ancora parlato nemmeno del 25% di ciò che ha da offrire Disgaea a livello di progressione, ma ci dobbiamo limitare alle funzioni principali della Dark Assembly (esatto, ce ne sono molte di più oltre a creazione e Super Reincarnation) e al Cheat Shop, altrimenti questa recensione diventerebbe una tesi di laurea. Diciamo che queste sono le cose più notevoli, ma unite a tutto il resto sono da mettersi le mani nei capelli (sempre in senso positivo ovviamente). Passiamo quindi alla Storia.

La solita, cara vecchia narrativa di un Disgaea

La trama di Disgaea 6 sarà l’argomento meno approfondito in questa recensione, perché di base non ci sta moltissimo da dire. Il protagonista è uno zombie di nome Zed che ha come obiettivo l’abbattere il God of Distruction (che si guadagna il premio di nome più originale della serie!). Non è subito chiaro perché Zed voglia eliminarlo, ma sta di fatto che viene annientato appena ci prova. Una volta ucciso, Zed rinasce grazie alla Super Reincarnation, un potere misterioso che permette di rinascere più forti ogni volta che si muore, a patto che si abbia un obiettivo nel quale si crede fermamente. Questa cosa ci offre subito un indizio di come Zed non lo faccia per sfizio o per essere considerato forte, quanto piuttosto per una motivazione importante che lo spinge a combattere e che scopriremo man mano che la storia andrà avanti.

disgaea 6 recensione

Una narrativa trainata dallo spirito goliardico marchio di fabbrica di Disgaea, con vagonate di personaggi bislacchi e pesantemente sopra le righe e caricaturali. La narrativa di Disgaea non è mai stata estremamente profonda, non parliamo di The Last of US, però è un piacevole intermezzo tra un combattimento e l’altro. Andare avanti nella storia ci permetterà di sbloccare tutti i personaggi principali, con caratteristiche peculiari e diversi dai personaggi base reclutabili nella Dark Assembly. In ogni caso, qualora foste interessati solamente al gameplay, volendo giocare Disgaea 6 solo per le caratteristiche di cui abbiamo parlato in questa recensione, tutti i dialoghi e le scene di gioco sono interamente saltabili. Vi consigliamo comunque di dare una possibilità alla Storia, tutto sommato è carina e strappa anche qualche risata.

Un comparto tecnico rivedibile, tranne per il sonoro

Arriviamo al vero, e unico, punto dolente di Disgaea 6, rappresentante anche l’unico contro di questa recensione: il comparto grafico. Dal punto di vista artistico nulla da dire, i personaggi e i modelli 3D in stile super deformed sono molto carini da guardare. I problemi nascono unicamente dal lato tecnico, con una seghettatura eccessiva dei modelli e un frame rate davvero insufficiente. Che un gioco del genere, su Nintendo Switch, non riesca a girare a 30 fotogrammi al secondo stabili ha ben poche scusanti. Probabilmente i modelli e le texture non sono stati compressi come si deve, con un lavoro di ottimizzazione generale che potrebbe non essere stato fatto con la giusta cura. Noi abbiamo giocato il titolo ovviamente prima della release ufficiale in occidente, prevista per oggi, ma pare che in Giappone i problemi di frame rate siano stati risolti con una patch.

Al day one occidentale dovremmo, in teoria avere la stessa patch anche noi, e a prescindere da ciò non va escluso che ulteriori correzioni possano arrivare nelle prossime settimane (se dovessero arrivare, editeremo questa recensione di conseguenza). Non è nulla di realmente grave, tra l’altro per un gioco a turni essere super fluido non cambia molto, però a volte è fastidioso vedere il tutto andare letteralmente a scatti. Tramite il menu, è possibile inoltre scegliere tra tre modalità grafiche: Graphics, Balanced e Performance. Rispettivamente: il gioco lagga ma si vede abbastanza bene, il gioco è leggermente più stabile ma si vede un po’ peggio, il gioco è fluido ma sembra di vederlo attraverso un oblò appannato (letteralmente).

disgaea 6 recensione base

Per quelli che, senza patch, sono gli effetti delle tre scelte vi consigliamo Graphics se siete da TV e Balanced se siete in modalità portatile, non usate Balanced su TV perché la qualità sarebbe davvero rivedibile. Sconsigliatissima Performance, soprattutto su TV. Il comparto sonoro invece è semplicemente fantastico, alcune OST non neghiamo che le abbiamo registrate con OBS, attraverso una capture card, per poi salvarcele nelle nostre playlist. Dal punto di vista sonoro, e soprattutto musicale, la qualità di Disgaea 6 è indiscutibile. Davvero un ottimo lavoro!

Arriviamo alle conclusioni finali. Tolti i problemi tecnici appena citati, che comunque non invalidano l’esperienza di gioco in quanto tale e che sono correggibilissimi, Disgaea 6 è un gioco semplicemente meraviglioso! Non è adatto a tutti, badate bene, per certi versi è indubbiamente pensato per una nicchia di pubblico, ma a livello qualitativo si tratta di un piccolo capolavoro. Lo è principalmente perché, anche se ha una profondità di gioco semplicemente fuori scala, non è strettamente necessario fare tutto alla perfezione per concludere il gioco.

Lo diventa se volete completare tutti i combattimenti con livello bonus 9, entro un certo numero di turni e senza subire alcun k.o., ma se volete semplicemente divertirvi senza pretese di completismo non serve. La forza di Disgaea 6 è proprio questa, essere un gioco carino per i casual e un capolavoro assoluto per gli appassionati del genere. Un titolo eccezionale, che al netto dei problemi tecnici merita un voto altrettanto eccezionale. Vi ricordiamo che Disgaea 6 è al momento disponibile in esclusiva solo su Nintendo Switch; vi avvisiamo inoltre che al momento non è presente alcun adattamento in italiano.

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Recensione
  • Disgaea 6: Defiance of Destiny
    9.2Voto Finale

    Un videogioco davvero ben realizzato, con una cura maniacale e folle nella progressione e con un gameplay particolarmente solido, perfetto per una console ibrida come Nintendo Switch e che lo rende un must have per i suoi possessori, soprattutto se siete appassionati del genere. Qualche problema tecnico forse non da poco è effettivamente presente, ma comunque non invalida affatto l'esperienza di gioco finale, accompagnata da un'OST semplicemente sublime.

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