Dishonored 2 - Recensione

Dishonored 2 – Recensione

Dopo un’attesa fervente, finalmente arriva il tanto richiesto secondo capitolo. Dishonored 2 è arrivato l’11 novembre in tutti i...

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Dopo un’attesa fervente, finalmente arriva il tanto richiesto secondo capitolo. Dishonored 2 è arrivato l’11 novembre in tutti i negozi, circondato da grandi aspettative ma anche da mille punti di domanda. Come continuerà la storia? Il gameplay e la trama saranno praticamente gli stessi del primo capitolo? La resa su console di nuova generazione sarà accettabile? Come verrà gestito il dualismo tra i due personaggi giocabili? E molti, molti altri. Senza ombra di dubbio, prima di entrare nel dettaglio, possiamo dirvi che Arkane Studios ha fatto molto bene i compiti, migliorando le parti che molto avevano convinto nel suo predecessore, ed aggiungendo delle graditissime e consone feature. Il titolo pubblicato da Bethesda dunque si prepara a competere non solo con gli altri titoli usciti in questi giorni, ma anche con il proprio pubblico. Sarà questo all’altezza? Andiamo a scoprirlo da vicino!

E3 2016 Dishonored 2Di nuovo ricercati

Dishonored 2 si svolge circa 15 anni dopo gli avvenimenti del primo capitolo, partendo da una Dunwall ormai libera dal Lord Reggente e dall’epidemia di peste che ne ha straziato la popolazione. Con noi, come sempre Corvo Attano, che dopo essere stato il Protettore Reale di Jessamine, adesso ricopre lo stesso ruolo con l’imperatrice Emily Kaldwin (nonché loro figlia). Siamo nella sala del trono, in un giorno davvero molto particolare: l’anniversario della morte della madre di Emily. Mentre accompagniamo la affascinante ragazza al suo trono, veniamo a sapere che nel paese un killer sconosciuto, chiamato “l’Uccisore della Corona” sta facendo piazza pulita di tutti i nemici dell’imperatrice Kaldwin. L’identità di questo individuo è sconosciuta, ma ci vuole poco per capire che tali omicidi siano mirati, per far credere al popolo che Emily ne sia la commissionaria. I pochi minuti seguenti vedono accadere il finimondo: entrerà nella sala il duca di Serkonos, con il pretesto di portare doni in onore della defunta imperatrice, insieme alle più sentite condoglianze. Basta poco però prima che egli ci presenti la vera ospite: Delilah, una scorbutica donna che si presenta come la sorella di Jessamine, e secondo lei e i suoi seguaci, ha pieno diritto di sedere sul trono. Purtroppo scopriremo che si tratta di un vero e proprio colpo di stato, nel quale una grossa mano è stata data dall’interno… Senza dilungarci troppo su quelli che saranno gli eventi, sappiate che il gioco si svolgerà anche a Karnaka, il porto più meridionale dello stato, e anche madre patria del nostro Corvo.

Dishonored 2 (05)La scelta è mia

Cogliendo di sorpresa il pubblico, Dishonored 2 mette il giocatore di fronte ad una “scelta del personaggio” atipica: quando ci si poteva aspettare di vivere metà della storia con Corvo e metà con Emily, oppure di vivere le vicende da punti di vista differenti e contemporanei come accadeva in “Folklore”, Arkane studios ha adottato la scelta di farci decidere con chi giocare dall’inizio alla fine, vivendo la stessa trama con occhi diversi. Ovviamente in base a chi sceglieremo i saranno variabili a livello di esperienza di gioco e di racconto, dove sia i poteri, sia le scene video ad inizio livello saranno differenti. Questo non solo ci farà scoprire nuove cose su Emily e Corvo, ma ci fa vivere il titolo con personalità diverse, e perché no, anche con approccio opposto. Come già detto, i poteri che i due protagonisti hanno a disposizione sono totalmente differenti, ed entrambi potranno utilizzarli a loro piacimento per uccidere o stordire i loro nemici. Le nostre scelte non si limiteranno a questo, perché subito dopo la prima missione, ci sarà data la scelta di procedere con o senza poteri! Nel secondo caso, basterà rifiutare il Simbolo dell’Esterno quando ci verrà fatta la proposta, e di conseguenza intraprendere un’esperienza di gioco alternativa. Facendo le somme, possiamo giocare 4 avventure differenti, con tutte le variabili che ne conseguono. Dunque per una singola run che richiederà a livello normale circa 10 ore, potremo trovarci ad una longevità complessiva di circa 40 ore, senza calcolare l’aumento di difficoltà (e tempo) per le run senza poteri. Cosa che invece sarà la stessa per entrambi è l’acquisto delle varie abilità, come la resistenza e la salute migliorate, il salto più in alto, e tra gli altri la grande novità della creazione degli amuleti d’osso e rune, che potranno essere costruiti avendo in possesso determinati materiali.

Dishonored 2 amuletiInsomma, partendo da queste basi, possiamo dire che la crescita dell’esperienza in Dishonored 2 è basata sull’adattamento al proprio stile di gioco, che va a raddoppiare (se non a triplicare) la libertà che avevamo nel suo predecessore. Per i giocatori più hardcore, è stata inserita la possibilità di disattivare completamente l’interfaccia, senza radar et similia… una sfida ai livelli dell’impossibile! Dando un’occhiata alle meccaniche di gioco, ci rendiamo felicemente conto che tutto ciò che abbiamo amato ed apprezzato nel primo Dishonored è ancora presente, ed Arkane Studios è riuscito a migliorarlo ancora di più:

Ottima la gestione dei comandi rapidi, con i quali potremo selezionare fino a 4 poteri o armi da intercambiare senza andare nel menù di selezione. Se saremo in fin di vita, potremo anche utilizzare rapidamente un elisir di Sokolov per ripristinare la salute, e potremo anche scegliere di impostare l’uso automatico delle fiale azzurre in caso la barra dei poteri si esaurisca.

– Ancora presenti le missioni secondarie, che potremo completare a nostra discrezione, con i benefit che ne conseguono.

– Se non abbiamo raccolto tutti gli oggetti, o vogliamo ancora dare uno sguardo in giro anche dopo aver completato l’obiettivo principale, potremo scegliere di rimanere nella zona e proseguire in un secondo momento, quando saremo soddisfatti del nostro operato.

Il livello di caos generato dipende stavolta da più fattori, e a fine missione ci verrà mostrato un grafico molto dettagliato. A sinistra il gioco ci elencherà il numero di uccisioni, di quante volte siamo stati scoperti eccetera, ma a destra ci sarà uno schema stile cartesiano dove in verticale verrà segnato il livello di discrezione (che punterà alla furtività verso l’alto e all’assalto verso il basso) e di letalità in orizzontale.

Il cuore sarà un confidente indispensabile, che ci segnalerà col suo battito la vicinanza degli oggetti e degli altari, e ci permetterà di ascoltare determinati aneddoti su luoghi e persone. Inoltre, questo conterrà l’ultimo eco di entità della defunta imperatrice Jessamine, e ci parlerà proprio tramite la sua voce.

Dishonored 2 è un titolo brutale, e che ancora più del primo capitolo vi metterà davanti ad uccisioni indecenti e a spappolamenti vari. Ovviamente, solo se vi approccerete in tal modo.

Il salvataggio rapido disponibile nel menù di pausa diventerà il vostro migliore amico.

Dishonored 2Morte nell’ombra

Non a caso faremo un discorso a parte per quanto riguarda le fasi di combattimento: dai primi video emersi sul titolo, molte persone hanno lamentato il sembrare troppo simile al predecessore, con quasi la sicurezza di ritrovarsi a giocare con Dishonored 2 lo stesso gioco: niente di più sbagliato. E’ vero, ovviamente, che la maggior parte delle meccaniche sono riprese dal primo capitolo (e che comunque sono il marchio di fabbrica del brand), ma lo studio non ha fatto altro che prendere di nuovo tutto ciò che c’era di buono, migliorarlo, ed aggiungere nuove cose. Le fasi stealth sono molto raccomandate, e sarà splendido intraprenderle sia con Corvo, al quale siamo affezionati, e studiare nuovissime tattiche (e soprattutto diverse) con Emily sfruttando i suoi nuovi poteri. Altro inserimento ben gradito, è la possibilità di sfruttare la mobilia per nascondersi, come ad esempio ripararsi sotto i tavoli.

Le fasi melee sono state migliorate, permettendo stavolta di stordire i propri nemici anche in fase di combattimento: per riuscirci sarà necessario eseguire una parata perfetta, e di conseguenza colpire e soffocare il malcapitato gendarme. Ovviamente questo risulterà abbastanza complicato quando starete combattendo contro più di un nemico. In questo caso particolare potrebbe però presentarsi un problema, dovuto alla IA: durante il soffocamento non letale terrete il vostro nemico di fronte a voi, ma se ci sono altri nemici non esiteranno a colpirvi, e di conseguenza uccideranno il loro compagno (e ovviamente si dispereranno per questo)! Per il resto, in ogni caso, l’intelligenza artificiale alterna momenti di goffagine a livelli di incredibile sagacia: saranno molto furbi nelle ricerche, saranno allerta, vi vedranno da buona distanza, e si accorgeranno durante le ronde se è stata aperta una porta che prima era chiusa. La varietà inserita in Dishonored 2 riguarda anche i nemici stessi: non ci troveremo più di fronte solamente quei soldatini tutti divisa e mascella visti fin ora, ma anche delle donne (in alcuni casi degli ufficiali), delle unità meccaniche (chiamati “meccanosoldati”) in alcune missioni, e anche delle “mosche del sangue” che infestano varie parti ed edifici della città di Karnaka. Non c’è bisogno di dire che il vostro modo di agire dovrà cambiare in base a chi (e quanti) vi troverete di fronte.

dishonored 2 -10Non solo lame

Dishonored 2 mantiene anche il marchio di fabbrica che sta nel raccontare la storia e lo splendido background del titolo tramite collezionabili e documenti. Sarà infatti molto interessante (e per i maniaci delle ricerche, anche divertente) esplorare e cercare lettere, giornali, e molto altro, che raccontino una parte di storia di Dunwall e Karnaka, ma anche delle esperienze vissute dalla gente comune all’interno di quella società, ed ovviamente sui protagonisti del gioco e sui personaggi secondari. Tra i collezionabili più interessanti da trovare, ovviamente, ci sono i dipinti, che oltre a ritrarre delle persone di primario interesse nella trama, saranno anche fonte di un bel gruzzoletto di monete. Altro innesto gradito è il mercato nero: si tratta di un luogo dove potremo acquistare tramite il nostro denaro alcuni oggetti di vitale importanza, come fiale, munizioni, mine taglienti, e addirittura delle rune (anche se non più di una)!

Il dualismo, concettuale ed artistico

Dishonored 2 si presenta un titolo nel quale la trama seguirà sempre la sua retta via, ma concedendo a noi la piena libertà di scegliere la strada. Dopo le prime due missioni, sarà impossibile non notare il netto stacco di stile tra le due città di Dunwall e Karnaka: i colori, gli edifici, le persone, si scindono creando due culture diverse, anche se appartenendo allo stesso stato. Da un lato la città che si erge in verticale, maestosa e curata, dall’altra il “gioiello del sud”, il porto meridionale dal sapore esotico, che sta pian piano cadendo in rovina a causa del Duca che la governa. Se ci pensate, tutto in Dishonored 2 porterà ad una scelta di “bianco o nero”, come la selezione del personaggio, uomo o donna, uccidere oppure no, potenziarsi o rimanere con le capacità base, eseguire missioni secondarie o non trovare scorciatoie… anche la stessa copertina del gioco presenta uno stacco netto tra i due visi (che poi presentano o maschera, o bavaglio). Il messaggio più grande c’è, ed è nascosto dietro a tutta la splendida trama e all’ottimo gameplay. Questo può essere riassunto citando Sallustio, che ci diceva che “ognuno è artefice del proprio destino”… e in questo caso, del destino di molti.

Dishonored 2 (11)Macchine per scrivere ovunque

La cura dei particolari con cui Dishonored 2 è stato creato è senza dubbio minuziosa. Non si parla solamente di dettagli grafici (che anche se buonissimi, peccano in alcune texture quà e là), ma di come le ambientazioni siano state costruite ad hoc ed arricchite: oltre al level design egregio e alle ambientazioni suggestive, ogni singola stanza che calcheremo nel gioco ha qualcosa da raccontare, non solo coi documenti, ma anche con gli oggetti stessi disponibili al loro interno, dalle macchine da scrivere, al tipo di cibi presenti, agli orologi (che potremo anche far trillare per distrarre i nemici), ai quadri, agli ornamenti, alle pareti, e chi più ne ha più ne metta. Quello che colpisce del comparto grafico di Dishonored 2 dunque, non è solo il dettaglio, ma la vera e propria arte che c’è stata nella composizione degli ambienti. A parte qualche piccola imperfezione dovuta alle barche sul molo, anche l’acqua e i suoi effetti sono stati riprodotti splendidamente, con tanto di zone più o meno ondose. Proprio in acqua però, specie durante le sequenza su barca, ci troviamo davanti ad una delle pecche di Dishonored 2: il calo di frame rate. Anche se in casi isolati (e comunque non circoscritti ai soli video su acqua), questo fardello si presenta inesorabile, minando decisamente la reattività e la fluidità di azione. Pensiamo in ogni caso che non sia nulla che una buona patch non possa risolvere. Il motore grafico utilizzato è il nuovissimo Void Engine, creato da id Tech e personalizzato dalla stessa Arkane per assecondare la direzione artistica eccellente di cui abbiamo parlato. Il comparto audio dal canto suo svolge bene il proprio lavoro, senza problemi di sincro nel doppiaggio e con un’atmosfera creata dalla colonna sonora degna delle ambientazioni. Il lavoro dei doppiatori è ottimo, annoverando anche il famigerato Oliviero Corbetta nei panni di Corvo Attano. Certo, effettivamente sentire tale personaggio con la stessa voce del Detective Goro di “Detective Conan” fa uno strano effetto…

Modus Operandi: la recensione che avete appena letto è stata redatta basandosi sulla versione PlayStation 4 del titolo, dopo aver completato la storia principale con entrambi i personaggi. Ho inoltre testato le varie possibilità di approccio, così come la modalità senza poteri ed i diversi livelli di difficoltà disponibili.

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Recensione
  • Dishonored 2
    9.2Voto Finale

    Dishonored 2 è un titolo eccellente, che dà una libertà al giocatore anche maggiore rispetto a quella vista nel primo capitolo. Oltre al gameplay migliorato e ai dettagli delle ambientazioni riprodotte con cura, richiama un forte dualismo simbolico. Saremo noi a scegliere come agire in qualsiasi caso e ad accettarne le conseguenze. Molte chicche sono sparse all'interno del gioco e non solo nei documenti, ma nel gameplay stesso... e non ve le anticiperemo! Unica pecca del titolo riguarda il calo di fps, che specialmente nella versione PC lamenta alcuni acciacchi. Siamo solamente al lancio, e confidiamo in una patch risolutiva da parte di Arkane Studios nei prossimi giorni.

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