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Epic Games: dopo Apple, porta in tribunale anche Google

Dopo i recenti procedimenti legali nei confronti di Apple, Epic Games ha deciso di portare in tribunale anche Google per condotta anticoncorrenziale.

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Sembrerebbe che Epic Games non voglia fare sconti, e dopo lo scontro legale contro Apple, la compagnia con sede a Cary ha deciso di portare in tribunale anche Google! Secondo quanto emerso dal corposo comunicato rilasciato dall’azienda nelle scorse ore sul proprio sito ufficiale, sebbene il colosso di Mountain View dichiari che Android sia una piattaforma totalmente aperta, Epic non è dello stesso avviso. I creatori di Fortnite sostengono che la condotta anticoncorrenziale di Google viola la legge australiana sui consumatori, nonché varie sezioni del Competition and Consumer Act 2010 (Cth). La società afferma che l’azienda statunitense abusa del proprio controllo sul sistema operativo Android, limitando la concorrenza nell’elaborazione dei pagamenti e nella distribuzione delle app sul Google Play Store. A detta di Epic Games, questa condotta dannosa soffoca l’innovazione, riduce la scelta dei consumatori e gonfia i prezzi. Vi riportiamo di seguito le parole di Tim Sweeney, fondatore e CEO della compagnia:

Google dà l’illusione di essere aperto, argomentando sulla presenza di app store alternativi sulla propria piattaforma o consentendo il download diretto di app da fornitori di terze parti, ma in realtà queste situazioni sono così rare che a malapena intaccano il monopolio del sistema operativo Android.

Le barriere che Google pone sul propri sistema operativo sono reali. Nel caso del download diretto, rende il processo così difficile e spaventoso da dissuadere gli utenti dal scaricare app da siti Web di terze parti anche se è un modo del tutto normale per ottenere app su desktop. Sono azioni come questa che dimostrano che Google è più interessata a fingere apertura che a offrire possibilità di scelta ai consumatori. Riteniamo che gli utenti abbiano il diritto di installare app da fonti di loro scelta e che gli sviluppatori abbiano il diritto di competere in un mercato equo.

Si tratta dell’ennesimo procedimento legale, che si va ad aggiungere a quelli già in corso contro Apple e Google negli Stati Uniti e Regno Unito. Come si evince dal comunicato, Epic Games non ha intenzione di chiedere danni alle due società, ma è semplicemente alla ricerca di un accesso e una concorrenza equa, al fine di creare un vantaggio per i consumatori e gli sviluppatori.

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