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Final Fantasy VII Remake: Hamaguchi ci spiega creazione delle evocazioni

Il co-direttore ha parlato di uno degli elementi più spettacolari del prodotto
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Final Fantasy VII Remake è sicuramente uno dei videogiochi più importanti dell’anno attualmente in corso: non solo per la sua narrativa che ha fatto discutere parecchio gli appassionati, ma perfino per il dinamico gameplay che Square Enix ha creato per la sua opera. Per questo Naoki Hamaguchi – che ha lavorato come co-direttore a questo titolo – ha pubblicato un interessante articolo sul PlayStation Blog, in cui parla di una delle caratteristiche più spettacolari di tutto il prodotto: le evocazioni.

Il buon Hamaguchi ha spiegato come, a differenza dei precedenti episodi del franchise, questi esseri divini non spariscano subito una volta dopo aver compiuto un singolo e potente colpo, bensì rimangono per combattere insieme al giocatore. Per questo all’inizio progettarono un particolare sistema di barra ATB per le creature in cui, quando si riempiva, si poteva impartire un comando proprio come si fa per il resto dei personaggi. Il problema è che l’evocazione sembra cosi un qualsiasi compagno di squadra, e non da la sensazione di un intervento potente e significativo. Da qui sono poi arrivati al sistema effettivo della versione finale di Final Fantasy VII Remake, ovvero in cui i giocatori devano consumare ATB per attivare gli attacchi speciali dell’evocazione e il divieto di non poter evocare in qualsiasi momento del gioco.

Gli sviluppatori hanno cominciato a realizzare il design per queste evocazioni, con in mente uno stile più attuale e moderno. Per questo motivo, nel gioco hanno inserito un sacco di particelle luminose e altri effetti per catturare davvero la loro essenza di creature sovrannaturali. Hamaguchi ha detto di esser rattristato dall’impossibilità di poter inserire l’iconico Ramuh nel titolo, ma ha intenzione di farlo per la prossima occasione. Inoltre, le evocazioni devono essere guadagnate dai giocatori, ed è stato deciso di far combattere Cloud e compagni contro determinati mostri per sbloccarli. Da qui è venuta l’idea delle battaglie virtuali, ispirate a Crisis Core Final Fantasy VII e il PlayStation VR, così da poter affrontare suddetti nemici in maniera divertente e avvincente. Nell’attesa di scoprire quando Final Fantasy VII Remake uscirà dai lidi di PlayStation 4, vi segnaliamo la nostra recensione al seguente link.

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