[Gamescom 2018] Resident Evil 2 Remake - Provato, si torna a Raccoon City

[Gamescom 2018] Resident Evil 2 Remake – Provato, si torna a Raccoon City

Sembra davvero ieri quando eravamo entrati per la prima volta in quella Raccoon City con un poliziotto alle prime armi e una ragazza venuta a...


Sembra davvero ieri quando eravamo entrati per la prima volta in quella Raccoon City con un poliziotto alle prime armi e una ragazza venuta a trovare il fratello. Gamescom c’ha regalato questa perla nostalgica, che porta in sé più nuovo che vecchio, e noi l’abbiamo provata con mano: ecco Resident Evil 2 Remake.

Nella demo abbiamo impersonato Leon Kennedy nelle prime fasi di gioco: entrati all’interno dell’edificio, tutto sembrerà essere rimasto come lo avevamo lasciato anni fa. Tutto, ad eccezione del comparto tecnico, portato al giusto livello della generazione corrente. Il gameplay prende a piene mani dai Resident Evil successivi al quarto, ma mantiene la forte componente di enigmi che caratterizzava i vecchi titoli. Se quindi il capitolo 0 e 1 di Resident Evil aveva semplicemente subito un restyle grafico, questo stravolge un po’ tutto, nei limiti.

Resident Evil 2

Gli enigmi che troverete per strada saranno pressoché identici a quelli dell’originale, anche se molti più aiuti sparsi nel gioco vi permetteranno di superarli facilmente, favorendo le nuove generazioni abituate a livelli di difficoltà più bassi. Anche la macchina da scrivere per salvare non richiederà più nastri, aggiungendo leggerezza ad un gioco che all’epoca spaventava anche solo per le difficoltà sparse nel gioco.

Per il resto tutta l’esperienza, ora che è pitturata con un fotorealismo ai limiti, riesce a impressionare molto di più del capitolo originale, e il passaggio ad una telecamera in terza persona sopra le spalle non pesa nemmeno un po’. Mirare in Resident Evil 2 sarà molto più impegnativo: prendendo il gunplay di Resident Evil 4, non solo ora dovrete mirare bene per uccidere gli zombie, ma sparargli in testa non sempre darà il giusto risultato, almeno con le armi iniziali. Per concludere, l’inventario e la gestione della vita rimangono simili a quelli storici, con tanto di spazi limitati e piantine verdi per curarsi.

Non ci resta che attendere ulteriori dettagli nel corso dei mesi, sperando di poter vedere nuove sessioni di gioco non solo di Leon ma anche di Claire, nell’attesa di rituffarci a Raccoon City, tra gli zombie.

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