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Hearthstone: Il Risveglio di Galakrond – Anteprima, Blizzard è pronta a tornare sui propri passi

Ecco tutto quello che sappiamo sulla nuova avventura di Hearthstone
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Recentemente è finalmente arrivato sui canali youtube ufficiali di Hearthstone un nuovo trailer dedicato all’avventura Il Risveglio di Galakrond. Dopo il primo reveal ufficiale di quest’espansione Singleplayer, Blizzard ha quindi deciso di fornire molti più dettagli a riguardo. Se nel video trailer iniziale abbiamo potuto scoprire qualche chicca aggiuntiva sul comparto narrativo che distinguerà la fine dell’Anno del Drago, gli sviluppatori ci hanno adesso inoltrato nelle meccaniche più avanzate.

Dopo aver analizzato attentamente tutti i dettagli presenti in rete ed aver tirato le somme su quanto avvenuto fino ad ora nell’Anno del Drago, siamo pronti a parlarvi de Il Risveglio di Galakrond. Vi diremo tutto quello che sappiamo ad oggi, ponendo un occhio di riguardo su quello che quest’esperienza potrebbe preservarci quando debutterà ufficialmente il 21 gennaio 2020 su PC e Mobile (IOS/Android).

Hearthstone

Scendono draghi dal cielo!

Oltre che una citazione alla canzone di apertura della nuova espansione di Hearthstone – La discesa dei Draghi – questa è fondamentalmente la verità. Dopo essersi riuniti con l’ausilio di Madame Lazul i cinque supercattivi si sono alleati per conquistare l’intero universo del card game. Il primo passo è stato prendere il controllo di Dalaran, dai negozi alle fogne l’iconica città del Kirin Tor è stata fondamentalmente rasa al suolo e dominata, per poi essere letteralmente rubata.

I giganteschi razzi del Dr. Boom sono riusciti a portare l’isola volante estremamente lontano, rimanendo ovviamente a Nordania però, ed approdando nelle terre di Uldum. Li i supercattivi hanno dovuto avere a che fare con i quattro membri della Lega Degli Esploratori, i quali gli hanno dato notevole filo da torcere. Nonostante infatti l’Archeologo Supremo Rafaam abbia scagliato i vari Portapiaga sulle terre, gli eroi sono riusciti ad avere la meglio su questi ultimi, concludendo lo scontro finale pressoché in parità.

Ci troviamo adesso in un testa a testa senza eguali, ma i cattivi hanno un piano ben saldo in mente. Bisogna riuscire a risvegliare il terrificante e nefasto Galakrond, creatore di tutti gli altri draghi ed essere supremo. Gli eroi devono ovviamente impedire che ciò accada, con tutte le loro forze. D’altronde tutti i draghi si sono risvegliati e popolano i cieli di Nordania, ma questi presentano un’interessante peculiarità: la perfetta neutralità dagli eventi. Come finirà questa storia?

Hearthstone

Stop alle Dungeon Run

Conosciamo già per certi versi il finale dell’avventura, o meglio il modo in cui quest’ultimo risulterà essere strutturato. Durante l’ultimo video degli sviluppatori è già stato infatti rivelato che la nuova esperienza Singleplayer sarà particolarmente diversa dalle Dungeon Run a cui Blizzard ci ha oramai abituato nel corso degli ultimi due anni. Il Risveglio di Galakrond sarà forse una rivoluzione per Hearthstone, perché la software house ha deciso di tornare al vecchio e buono sistema delle avventure con carte come premio, nonostante in passato avessero dichiarato irremovibilmente che questo sarebbe stato abbandonato con Una Notte a Karazhan.

Abbiamo questa volta ben 3 ale a pagamento ed una gratuita, e con “solamente” 2100 monete d’oro ci si può quindi garantire l’ingresso completo per tutti i contenuti. Ogni nuova sfida ricompenserà con degli scrigni contenenti delle nuovissime carte – di cui alcune sono già state rivelate, e potremo finalmente tornare ad affrontare dei boss creati su misura per ogni incontro. Sembra che in totale le nuove aggiunte saranno 35 e faranno parte del set Ascesa dei Draghi. Ogni settimana però i giocatori potranno ottenerle progressivamente, ed il meta si ritroverà quindi stravolto all’uscita di ogni nuova ala, almeno per 3 settimane. Attraverso questa manovra Blizzard potrebbe aver risolto il problema che riguarda il ristagnamento del meta a due mesi dall’uscita di ogni espansione, e nel caso in cui il sistema funzionasse è auspicabile che la software house decida di ripeterlo per i prossimi anni.Hearthstone

Quest’avventura presenta però delle peculiarità che è difficile rivedremo in futuro, in quanto estremamente connesse alla trama che si è sviluppata nel corso dell’Anno del Drago. Con la Lega degli Esploratori e la Legione del M.A.L.E. intente ad affrontarsi non è stato facile per gli sviluppatori decidere chi ne sarebbe uscito vittorioso e chi con i propri obiettivi rovinati… ed è proprio per questo che questa scelta potrebbe non essere stata presa. Nelle varie ale vivremo infatti l’esperienza da entrambe le prospettive e alla fine dell’avventura saranno presenti due finali. Non è però purtroppo ancora perfettamente chiaro se ci ritroveremo con una singola conclusione o con un esito differente per ogni fazione. In fin dei conti si può dire senza troppe remore che quest’ultima opzione non sarebbe esattamente il massimo per un’esperienza che sta provando a diventare maggiormente narrativa.

 

Una manovra intelligente per Hearthstone?

Con Blizzard che ha deciso di tornare sui suoi passi per questa nuova avventura le speranze per un’ottima riuscita sono davvero alte. Il Singleplayer modificherà anche l’andamento del più classico Multiplayer e potremmo trovarci davanti ad un’intelligente rivoluzione del gioco o a un ennesimo tentativo fallito, che verrà quindi poi scartato. Con speranza e curiosità non ci resta quindi che aspettare il 21 gennaio.

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