Heave Ho - Recensione dello strambo titolo co-op per Nintendo Switch

Heave Ho – Recensione dello strambo titolo co-op per Nintendo Switch

Mai farsi ingannare dalle apparenze! Ecco la recensione del divertentissimo Heave Ho!

Sviluppato dal team francese di Le Cartel Studio, e pubblicato dall’irreprensibile Devolver Digital, Heave Ho è un coloratissimo e divertentissimo party-platform mosso da un’idea e un concept di fondo così semplici quanto geniali. Uscito lo scorso 29 agosto anche su PC, il gioco trova probabilmente su Nintendo Switch l’ambiente ideale per esprimere al meglio quello che, del resto, è anche la filosofia di vita stessa della console: far divertire. Sia in compagnia che in singolo, infatti, lo strambo titolo co-op è in grado di intrattenere positivamente i giocatori con delle meccaniche tanto immediate quanto complesse da saper gestire e coordinare, almeno agli inizi. Se si vuole passare qualche ora di puro e coinvolgente intrattenimento, o se si vuole affrontare qualche partita impegnativa con gli amici (attenzione alle litigate!), Heave Ho è indubbiamente una delle scelte indie migliori sulle quali puntare al momento.

 

Un concept originale e fuori dagli schemi

Heave Ho è un gioco cooperativo apparentemente semplice e forse poco attraente a livello estetico – anche se, in fondo, de gustibus non disputandum est – ma che riesce a farsi sicuramente apprezzare per l’alto tasso di divertimento che sa regalare. L’esperienza che l’inaspettato titolo indie sa offrire, può essere affrontata sia in solitaria che insieme agli amici, in un multiplayer locale che permette fino a quattro giocatori in contemporanea di “arrampicarsi”, intralciarsi (soprattutto) e cadere attraverso una serie di livelli sempre più complessi al fine di raggiungere l’obiettivo finale.

Ed è proprio in questa sua ingannevole semplicità che risiede l’efficace originalità del titolo: ogni giocatore, infatti, può controllare solo le braccia del proprio rispettivo personaggio, e dovrà perciò impegnarsi seriamente a coordinare ogni singolo movimento della creaturina per cercare di raggiungere la bandierina e passare così al livello successivo.

Sfruttando la levetta analogica sarà quindi possibile far oscillare le braccia del personaggio, fargli afferrare le varie superfici con entrambe le mani (sì, anche quella dove normalmente dovrebbe “camminare”) per farlo avanzare nella giusta direzione, facendo attenzione a superare gli ostacoli (come le trivelle rotanti, piattaforme elettrificate o dei volatili piuttosto maleducati…) o, addirittura, a cadere di proposito per macchiare così di “sangue” le piattaforme altrimenti invisibili. Insomma, è più facile a dirsi che a farsi!

Heave Ho - gameplay

Un gioco per gli amanti dei co-op

Heave Ho permette di affrontare i vari percorsi sia in single-player che attraverso del sano gioco di squadra in co-op. Ed è proprio in quest’ultima modalità che il titolo rivela tutte le sue potenzialità. Sebbene, infatti, in solitaria il titolo risulti alla lunga poco allettante, giocare insieme ai propri amici cambia tutte le carte in tavola. Per procedere correttamente nei livelli e completare i vari percorsi, sarà infatti fondamentale contare l’uno sull’altro, stando attenti a darsi letteralmente una mano al fine di avanzare senza cadere drammaticamente di sotto.

Afferrare le mani dei propri compagni, infatti, formando quindi una sorta di catena o agendo come una corda con la quale oscillare avanti e indietro per raggiungere le sporgenze più distanti, sarà di estrema importanza in alcuni livelli, soprattutto con lo scorrere dei percorsi e dei livelli più difficili.

Diventano perciò fondamentali sia la comunicazione sia la coordinazione con i propri compagni: ogni giocatore dovrà agire sempre in base alle esigenze che il platform richiede e, soprattutto, ricordare su quale braccio concentrarsi in ogni momento. Viene da sé, a questo punto, che può bastare anche un solo piccolo errore da parte di un membro del team che tutta la squadra potrà accidentalmente finire nel baratro senza aver modo di salvarsi…

multiplayer co-op

Minigiochi e personalizzazioni

Haeve Ho permette al giocatore di personalizzare la sua esperienza di gioco, soprattutto a livello estetico. Prima di ogni partita, non a caso, è possibile scegliere le singole caratteristiche del personaggio, selezionando quindi lo stile di capelli, alcuni tratti del viso, le braccia e anche la voce (voci che, in realtà, non dicono nulla, ma sono più che altro sfruttabili come “provocazioni”, ovvero per esprimere gioia o rabbia durante le partite).

A parte i livelli principali, comunque, occasionalmente avremo modo di prendere parte ad alcuni divertenti minigiochi. In punti casuali durante la sessione principale infatti, una corda d’oro penzolerà da una delle piattaforme: dopo averla afferrata entro un certo limite di tempo (e già questo può essere considerato come parte della sfida), il giocatore attiverà quindi un minigioco, il cui superamento permetterà di stabilire un dato punteggio e collezionare così delle preziose monete d’oro.

Le monete collezionate potranno essere sfruttate per implementare più personalizzazione all’interno del gioco, acquistando ad esempio i costumi per i nostri personaggi. Tra queste skin è possibile ottenere, per dirne alcuni, un costume da cowboy, da egiziano, da sciatore e altro ancora, ma fatto ancora più apprezzato è che è possibile vestire le proprie creature anche con i vestiti di altri personaggi appartenenti al franchise di Devolver Digital – quali Gato Roboto Enter the Gungeon, The Messenger, Katana Zero, My Friend Pedro e altri classici indie.

Heave Ho - personalizzazione

Come si comporta su Nintendo Switch

Giocare a Heave Ho su Nintendo Switch è sicuramente piacevole e molto divertente, soprattutto con un gruppo di amici – data indubbiamente anche la natura stessa con la quale la console si è da subito presentata. Condividendo i Joy-Con, infatti, è possibile affrontare in piacevole compagnia i livelli altrimenti da superare più “tediosamente” in solitaria, e questo può avvenire sia attraverso la modalità Tabletop che tenendo più comodamente collegato il corpo della console al TV tramite la dock.

Il titolo è perfettamente compatibile anche con il Pro Controller, ovviamente, ma l’esperienza con i Joy-Con è più piacevole e comoda, soprattutto quando si deve stare attenti alla coordinazione dei vari movimenti. Inoltre, è importante sottolineare che è stata ponderata e ben implementata la funzionalità HD Rumble, sfruttata in maniera intelligente anche in caso di un uso condiviso dei piccoli controller colorati.

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