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Helheim Hassle – Recensione di un carismatico platform vichingo

Helheim Hassle è un platform pieno di indovinelli e puzzle, con uno stile colorato e bizzarro, ispirato alla cultura norrena.


Inutile girarci tanto attorno, al giorno d’oggi sono sempre di più i fan della cultura nordica e vichinga. Se parliamo dei più famosi Vikings o del vendicatore Thor col fratello Loki, chiunque oramai possiede un minimo le conoscenze base della mitologia norrena, e anche Helheim Hassle punta a raccontarci, a suo modo, una parte poco conosciuta della cultura vichinga. Il regno di Hel, uno dei nove mondi della mitologia scandinava, è considerato la dimora dei morti, casa dei codardi e degli imbroglioni; finire all’Inferno è da sempre visto come un disonore per l’intera famiglia del defunto e questo videogioco ride e scherza proprio su tale lato della tradizione. Il piccolo Bjorn, finito negli Inferi, dovrà infatti aiutare il suo compagno d’avventura Pesto ad entrare nell’Hel. Da questa peculiare idea è andato così prendendo forma un platform puzzle game divertente e impegnativo che vi trasporterà in un mondo magico e bizzarro, alle prese con un Inferno molto particolare.

Un gioco che non si prende sul serio 

Helheim Hassle, come detto in precedenza, racconta l’avventura di Bjorn, un giovane vichingo pacifista morto durante un combattimento. Il ragazzo, fuggito per cercare di salvarsi la vita – mentre i suoi coetanei si sacrificavano per raggiungere il Valhalla -, verrà rianimato dal teschio Pesto (morto ai giorni nostri). Per un malfunzionamento dello “shred of life” utilizzato dal ragazzo per riportare in vita Bjorn, il giovane potrà però utilizzare i vari pezzi del proprio corpo per superare tutti i puzzle che incontrerà lungo il suo percorso, lì dove strane battute e conversazioni con moltissimi personaggi differenti renderanno l’avventura tanto piacevole quanto divertente.

Helheim Hassle

La singolarità del titolo contribuisce a renderlo assai difficile da descrivere e raccontare. Principalmente, basti sapere che il regno di Hel sta perdendo “visitatori” e per renderlo più accattivante è stato deciso di ristrutturarlo. Guidati da Baldr, una divinità vichinga figlia di Odino in chiave rockettara, i goblin si metteranno d’impegno per realizzare puzzle e rompicapo lungo tutto il vostro cammino. L’obiettivo dei due avventurieri sarà quello di superare tutti gli ostacoli che gli si pareranno innanzi mentre Odino – divenuto un appassionato di videogame FPS – cercherà di portare Bjorn nel Valhalla per terminare una partita persa a causa sua.

Un puzzle game diverso dal solito 

Una delle peculiarità più intriganti dell’avventura sarà quella di poter combinare tra loro le varie parti del corpo di Bjorn, così da superare ogni ostacolo che vi sbarrerà il cammino. A partire dalla testa (la quale può rotolare e passare nei buchi più stretti), andando avanti con la storia il giocatore potrà “sbloccare” diverse possibilità. Ogni pezzo può essere unito con altri arti, fino a far ritornare il vostro corpo nella sua forma originale, e starà al giocatore intuire e utilizzare la giusta combinazione per riuscire a oltrepassare i vari rompicapo. Parliamo di una modalità ludica che per molti potrebbe sembrare poco originale, ma la difficoltà dei vari livelli saprà comunque rendere l’avventura perfetta per chiunque volesse mettersi alla prova.

Dopo aver testato Helheim Hassle per qualche ora, ci sentiamo però di consigliarvi l’utilizzo di un gamepad, nonostante essendo disponibile anche per computer molti saranno soliti giocare con la combinazione mouse e tastiera; purtroppo risulta molto difficile giocare in quella modalità. Sembra infatti che il gioco non sia stato sufficientemente ottimizzato per il classico sistema di controllo da PC, mentre i comandi per il joypad si sono rivelati semplici e intuitivi. Ovviamente, come detto in precedenza, partendo dalle basi ludiche più semplici andranno poi presentandosi una serie di indovinelli abbastanza complessi, il che vi permetterà di dedicarvi totalmente alla storia e al gameplay.

Semplice ma funzionale

Pur essendo un videogioco low budget, sviluppato e prodotto dall’azienda indipendente Perfectly Paranormal, Helheim Hassle non ha niente da invidiare a molti titoli tripla A. Il comparto audio estremamente curato conta più di 24 doppiatori, che insieme hanno lavorato per dare voce a moltissimi personaggi. Forse troppi, visto che in ogni singola scena troveremo un qualche NPC pronto a interagire con noi, al punto di diventare snervanti e fastidiosi. Dopotutto è chiaro che, se a un puzzle game già complesso di suo vengono aggiunti personaggi petulanti e creati principalmente per prendere in giro il giocatore, il risultato non può che essere sempre più stressante. Anche lo stile di disegno, pur essendo molto semplice, si sposa alla perfezione con il mood portato alla luce dalla produzione, il tutto accompagnato da svariati personaggi storici – ma trasposti in una chiave quantomeno bizzarra – che sanno mostrarsi sempre con il giusto carisma.

In conclusione, possiamo definire Helheim Hassle come un gioco semplice, strambo e relativamente complesso, perfetto sia per gli appassionati d’esperienze platform nei quali c’è la necessità di utilizzare logica e ragionamenti, sia per chi ha voglia di un’avventura tranquilla e divertente. Una delle poche pecche che possiamo trovare si riassume nella mancanza di doppiaggio e sottotitoli italiani. Nonostante in-game avremo a che fare con dialoghi abbastanza semplici e accompagnati da svariati giochi di parole che nella nostra lingua non renderebbero, dei sottotitoli per poter seguire al meglio la storia non avrebbero guastato. Un’ultima nota di merito è la presenza del gioco sulla maggior parte delle piattaforme; in particolare, lo potremo trovare su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows, Linux, e macOS.

Recensione
  • Helheim Hassle
    8Voto Finale

    Helheim Hassle è un titolo tanto peculiare quanto divertente che vi bombarderà continuamente di personaggi storici in chiave ironica e moderna accompagnati da giochi di parole a ogni angolo. Il gameplay, seppur intuitivo nei comandi, appare sufficientemente complesso e richiede l'uso di logica e ragionamento. Gli unici problemi sono la mancanza di un doppiaggio o di sottotitoli italiani e le "troppe chiacchiere" dei personaggi, che mentre si tenta di risolvere enigmi potrebbero risultare abbastanza snervanti.

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