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I giochi tra le piramidi dell’antico egitto

Come ci si divertiva nell’Antico Egitto? Quali giochi si praticavano nella valle del Nilo? Che le civiltà antiche praticassero giochi non è un...

Come ci si divertiva nell’Antico Egitto? Quali giochi si praticavano nella valle del Nilo? Che le civiltà antiche praticassero giochi non è un mistero, e quella egizia non fa eccezione.

Dai dipinti murali emerge spesso il fatto che i nobili apprezzavano la musica e altri spettacoli nel corso dei sontuosi banchetti. Ma al di là delle attività di intrattenimento, da numerosi scavi sono emersi anche giochi e giocattoli per bambini.


Si tratta perlopiù di giocattoli in legno, con parti mobili e anche elementi in stoffa. Ad esempio bambole con gli arti mobili, animali con cordicelle e ruote. Ma anche sfere fatte in papiro pressato, lino e cuoio. Insomma giochi non troppo dissimili a quelli che ancora oggi intrattengono i più piccoli.

I giochi da tavolo degli egizi

Molto diffusi erano i giochi da tavolo. In diverse tombe di Abudos, sono stati trovati anche esemplari del Mehen o gioco del serpente. Il nome è dovuto alla forma particolare della scacchiera, caratterizzata da una spirale. Il corpo del serpente era poi affiancato dalle scaglie, ossia le caselle del gioco. Le regole del Mehen non sono note. Probabilmente si giocava con l’ausilio di biglia da far avanzare lungo il corpo del serpente, e con pedine da muovere sulle caselle.

Un altro gioco molto popolare era il Senet. Si tratta di uno dei giochi da tavolo più antichi di cui si ha notizia. Questo gioco aveva anche una valenza religiosa, racchiusa nel suo nome. Senet è una parola che significa “passaggio”. Probabilmente simboleggiava il transito dalla vita sulla terra a quella nell’aldilà.

Il gioco si praticava in due giocatori contrapposti, su una scacchiera con 30 caselle. Si utilizzavano inoltre 7 pedine bianche e 7 nere, e 4 legnetti che avevano la funzione che oggi avrebbe il dado. Lo scopo del gioco era quello di portare le proprie pedine fuori dalla scacchiera, ma le regole erano abbastanza articolate.

Il gioco del cane e dello sciacallo

A circa 4000 anni fa risale il gioco del cane e dello sciacallo, che sembra avere origine egizie, ma che poi si è diffuso anche in altre regioni. Un esemplare è stato trovato anche sul pavimento di un rifugio in Arzebaijan.

Questo gioco era composto da un tavolo con 58 buchi, in cui andavano inserite 10 pedine, di cui 5 con testa di cane e 5 con testa di sciacallo. Lo scopo, era probabilmente quello di arrivare alla fine della tavola con le proprie pedine, lanciando una sorta di dado.

Dai giochi degli egizi ai giochi con gli egizi

Il popolo egizio non smette di affascinare, al punto che oggi l’Egitto è protagonista di molti giochi. Sembrerà strano, ma vi sono anche tante slot machine a tema antico Egitto.

Le piramidi, i faraoni, con i loro sarcofagi dorati, le divinità sono protagonisti di giochi di slot molto popolari. Al punto che esiste un vero e proprio filone di slot machine con questo tema, nei casinò online legali in Italia.

Quasi tutti i provider infatti propongono giochi ambientati nella valle del Nilo, tra le piramidi. A partire da Book of Ra, una delle prime slot con questo tema, creata da Novomatic. La slot si basa su un misterioso libro, il libro di Ra il dio del Sole, che ha poteri magici.

L’elenco è molto lungo, e da Book of Ra in poi i titoli creati sono tantissimi: Sphinx, Eye of Horus, Cleopatra Gold, Ancient Egypt, The Legacy of Cleopatras, Pharaoh’s Fortune. E ancora Book of Ra 6, Book of Ra Deluxe 6 e così via.

L’elenco completo sarebbe lunghissimo, ma anche solo questi titoli bastano a testimoniare il fascino che la cultura egizia ancora oggi suscita nei giocatori.

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