I videogiochi del 2020 e la pandemia: scopriamo tutti i rinvii e le conferme

I videogiochi del 2020 e la pandemia: scopriamo tutti i rinvii e le conferme

Andiamo alla scoperta dei titoli rinviati e confermati del 2020 a causa della critica situazione creata dalla pandemia in corso.

Non sono poche le date di uscita che hanno subito ritardi per via dell’attuale emergenza globale. Il COVID-19 ha preso di sorpresa tutto il mondo, inclusa ovviamente l’intera industria videoludica, causando non pochi problemi. È infatti da più di un mese che vengono rimandati molteplici videogiochi per questo motivo, e sicuramente a breve arriveranno ulteriori rinvii. Le aziende sono state praticamente costrette a spostare la pubblicazione dei propri videogiochi per poter garantire la versione migliore del gioco date le complicanze lavorando da remoto. Tutto ciò ha comportato un 2020 inaspettatamente spoglio per questi primi mesi, e tragico anche per quanto riguarda il mondo dei videogiochi.

Da notare che, come riferito dal CEO di Telecom Italia, nella nostra nazione il traffico di internet è aumentato oltre il 70% a causa dei videogiochi online, quali ad esempio Call of Duty: Warzone, Rainbow Six Siege o Fortnite, che sono molto in voga ultimamente. Questa situazione è dovuta indubbiamente al fatto che le attività scolastiche si sono interrotte, lasciando con il joystick in mano molti studenti per intere giornate.

I videogiochi rinviati a causa della pandemia

Il tanto atteso e celebre The Last of Us Part II, l’horror di sopravvivenza sviluppato da Naughty Dog, è stato rinviato tramite un tweet di SIE a data da destinarsi. L’uscita del videogioco, che era già stata posticipata in passato, era prevista per il 29 maggio in esclusiva su PlayStation 4. In concomitanza è stato annunciato anche il rinvio di Iron Man VR, anch’esso privo di una vera e propria indicazione temporale, proprio come il precedente. Hellpoint è un action GDR a tema horror ideato da Cradle Games, che si è vista costretta a spostare la finestra di lancio del gioco indicativamente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Nella comunicazione lo sviluppatore si è detto dispiaciuto, specialmente per il poco preavviso dato, tuttavia questa è un’opportunità per lavorarci meglio sperando che i giocatori riescano ad aspettare.

The Last of Us Part II

Il videogioco MMO di Amazon Game Studios New World è stato rimandato al 25 agosto: lo sviluppo del gioco stava andando molto bene, ma lavorare da remoto ha creato non poche difficoltà allo studio. Il rinvio è stato effettuato al fine di garantire lo standard di qualità ai propri fan e non deluderli. Scot Lane ha precisato anche che a luglio si terrà una sessione di closed beta per permettere agli interessati di provare in anteprima il videogioco. Minecraft Dungeons debutterà invece il prossimo 26 maggio: il team si è preso questo piccolo periodo in più perché temeva di non riuscire ad offrire il contenuto che meritano realmente i giocatori entro le date prestabilite. Per chi non lo sapesse, si tratta di un action-adventure ispirato ai classici dungeon crawler, che ha in serbo molte sorprese.

Resident Evil 3 Remake è uscito in versione digitale lo scorso 3 aprile, purtroppo però, specialmente per i collezionisti, le versioni fisiche hanno subito un leggero ritardo in Europa, come annunciato da Capcom. Chi vuole mettere mano sulla custodia del videogioco dovrà dunque aspettare ancora qualche giorno, verificandone la disponibilità presso il proprio venditore di fiducia. Per quanto riguarda Wastleland 3, il direttore dello studio di InXile ha dichiarato che subirà un ritardo di qualche mese a causa del passaggio allo smartworking sui dipendenti. Lo potremo vedere sugli scaffali solamente il 28 agosto di quest’anno: purtroppo le nuove sfide logistiche hanno causato un forte impatto.

Wasteland 3

Private Division ha inizialmente annunciato tramite un tweet il rinvio della versione Switch di The Outer Worlds fino a data da destinarsi, per poi confermarne l’arrivo esattamente il prossimo 5 giugno, 2 mesi dopo la data di uscita inizialmente prefissata. Lo studio che ha lavorato al porting ha sede in Cina ed è stato chiuso temporaneamente a causa dell’epidemia sin da febbraio, dunque è più che comprensibile. Situazione diversa invece per Cyberpunk 2077, che a detta del presidente di CD Project RED non subirà alcuno spostamento, resta quindi atteso da tutti il prossimo 27 settembre 2020.

Prima di concludere, vogliamo parlare di un paio di titoli che non sono ancora stati posticipati ufficialmente, ma che potrebbero esserlo a breve. La pandemia potrebbe abbattersi infatti su un’ulteriore esclusiva PlayStation 4: Ghost of Tsushima, sviluppato da Sucker Punch Productions, è atteso da tutta la community il 26 giugno di quest’anno, tuttavia la stessa casa nipponica ha dichiarato che c’è una concreta possibilità che anche quest’ultima opera possa subire un brusco ritardo, ciò nonostante Sony sta costantemente monitorando la situazione e probabilmente verremo aggiornati in merito.

Ghost of Tsushima

Come già sappiamo, è stata da poco rilasciata la remastered della campagna di Call of Duty: Modern Warfare 2: la mancanza della componente multiplayer ha fatto infuriare molti fan e secondo alcuni Activision avrebbe optato di farlo uscire a parte, sostituendo però il prossimo capitolo della saga. Seguendo questa linea di pensiero, il Call of Duty di quest’anno balzerebbe direttamente a quello dopo. Dato che siamo in tema, potrebbe interessarvi anche il nostro speciale che parla di tutti gli eventi legati al “mondo nerd” rinviati o cancellati a causa del Coronavirus, sono molte infatti le conferenze che sono state rimosse o digitalizzate. Ultima in ordine di tempo, la Gamescom 2020.

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