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Katamari Damacy Reroll – Recensione, ritorna il folle lavoro di Takahashi

Katamari Damacy Reroll sbarca finalmente su PlayStation 4 e Xbox One, dando nuova linfa al folle capolavoro di Keita Takahashi.

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Nel corso della storia dei videogiochi, il Giappone è sicuramente stato uno dei Paesi che più di tutti ha aiutato alla sua evoluzione, creando console avanguardistiche dal punto di vista tecnologico e sfornando giochi su giochi che, chi più e chi meno, hanno permesso l’espansione del medium. Altrettanto vero è che molto spesso alcuni di questi lavori, per un motivo o per un altro, non sono riusciti a fare presa sul pubblico occidentale, rimanendo relegati esclusivamente al territorio nipponico. Uno di questi è Katamari Damacy, gioco uscito nel lontano 2004 su PlayStation 2 nato dalla mente di Keita Takahashi, che ebbe un grande successo nella sua patria e che sfortunatamente – a parte per una piccola nicchia in Nord America – non riuscì a fare breccia nel cuore del pubblico al di fuori delle terre del Sol Levante. Fortunatamente, Bandai Namco nel 2018 decise di ridare nuova linfa a questo folle puzzle game, pubblicando una versione rimasterizzata del titolo su PC e Nintendo Switch: fu così che nacque Katamari Damacy Reroll.

Questa riedizione del capolavoro di Takahashi ha finalmente portato per la prima volta anche in Europa e nel resto dell’occidente questa perla, finora ancora troppo sconosciuta e sottovalutata dal grande pubblico. Oggi, 19 novembre, il titolo è uscito anche su PlayStation 4 e Xbox One in Giappone, mentre nel resto del mondo sarà disponibile a partire dal 20 novembre, con l’obiettivo di far conoscere a quante più persone possibile questa divertentissima e delirante avventura!

A spasso nel cosmo

 

Se il gameplay del titolo è squisitamente bizzarro, come analizzeremo più avanti, l’incipit dell’avventura principale non è sicuramente da meno. Una volta avviato per la prima volta il gioco e completato il breve tutorial, faremo conoscenza con il Re del Cosmo: una figura mastodontica che si riferisce a se stessa al plurale e si diverte a girovagare tra le stelle. Un giorno, però, questo suo passatempo gli sfugge “leggermente” di mano, portandolo a disintegrare ogni stella del firmamento. Questo piccolo intoppo lo costringe a spedire suo figlio, il Principe Ouji, sulla Terra (che fortunatamente è sopravvissuta ai vari giretti cosmici del nostro re) per collezionare quanti più oggetti possibili, così da creare nuovi corpi celesti luminosi.

Il minuscolo figlio del re partirà dunque per questa missione importantissima sul nostro pianeta coi suoi fidati Katamari, delle sfere appiccicose che tratterranno sulla loro superficie qualsiasi oggetto più piccolo del loro diametro e che il nostro eroe farà rotolare in giro per il mondo per farle aumentare di volume e dare vita a nuove stelle. Gli oggetti che incontreremo nel corso della nostra avventura saranno tra i più disparati e bizzarri, passando da piccoli strumenti di cancelleria come gomme o puntine, fino ad arrivare a mobili, animali, persone o edifici. Durante ogni missione principale, il Re del Cosmo ci darà un diametro minimo che il nostro Katamari dovrà raggiungere, nonché un tempo limite entro il quale dovremo superare le richieste di nostro padre (o meglio, “dei nostri padri“). Inoltre, nel bel mezzo di ogni nostra trasferta sulla Terra, quest’ultimo commenterà i progressi di Ouji, dando origine a molti deliranti flussi di coscienza che riusciranno a strappare più di qualche sorriso al giocatore.

Oltre che al pianeta Terra, il principe avrà a disposizione il proprio mondo di origine, dove potrà salvare la partita, controllare il catalogo con tutti gli oggetti che ha raccolto nel corso delle sue avventure, dare un’occhiata alle impostazioni di gioco. Non manca anche la possibilità di controllare tutti i regali che il suo gentile padre – invece di consegnarglieli semplicemente come farebbe un genitore normale – ha deciso di spargere in giro per il mondo, i quali dovranno essere scovati nei pertugi più reconditi di ogni livello che esploreremo.

Alla conquista della Terra!

Ogni missione e ogni livello di Katamari Damacy Reroll ci vedrà alle prese delle folli richieste del Re del Cosmo, che ci chiederà di creare dei Katamari dalle dimensioni sempre maggiori e nei posti più disparati in giro per il globo. In alcune missioni, oltre che raggiungere la grandezza minima come chiesto da nostro padre, ci sarà bisogno di completare alcune specifiche aggiuntive, come per esempio collezionare quanti più oggetti dello stesso tipo possibili, oppure evitare di inglobare determinati utensili e così via.

Il vero pregio di questo titolo è sicuramente il design di ogni livello: ogni missione sarà piena zeppa di collezionabili curati sotto ogni minimo dettaglio, sia quelli più realistici che quelli più demenziali. Una volta che raggiungeremo una certa dimensione della nostra sfera di oggetti, potremo accedere a nuove zone che fino a quel momento erano a noi recluse (letteralmente inglobando la barriera che prima ci recludeva il passaggio), aprendoci la via verso altri elementi da unire al nostro Katamari che fino a quel momento ci erano precluse.

La cosa davvero geniale di questo puzzle game è proprio questa: ogni livello è costruito in modo tale che, a seconda delle nostre dimensioni, avremo accesso a diverse aree che fino a quel momento non pensavamo nemmeno potessero essere visitate, oppure ai oggetti che non sembrava potessero essere raccolti. Ad esempio, in un livello che comincia sopra il tavolino di un salotto, se ci vedrà tornare al punto di partenza con le giuste dimensioni, potrà anche permetterci di inglobare lo stesso mobiletto da cui abbiamo iniziato. Come non citare anche una missione ambientata in un parchetto per bambini dove abbiamo fatto su e giù per gli scivoli per collezionare quanti più oggetti possibili, riuscendo verso la fine a catturare addirittura quelle stesse attrazioni. Purtroppo però, questa versione non aggiunge nulla di nuovo all’offerta originale su PlayStation 2, lasciando l’esperienza immutata rispetto alla sua prima apparizione del 2004.

Domare la sfera a ritmo di musica

Riuscire a padroneggiare come si deve i controlli di Katamari Damacy Reroll non è compito facile; ci vorranno più di un paio di missioni prima di riuscire a direzionare la sfera nel modo più efficace e rapido. Utilizzando entrambe le levette del pad dovremo spingere il nostro Katamari in giro per la mappa, cercando anche di evitare di sbattere contro pareti, oggetti più grossi di noi o animali inferociti, cosa che i controlli (soprattutto nelle prime fasi del gioco) non rendono affatto un passeggiata. Fortunatamente nei menù ci viene incontro una modalità di controllo semplificato, che però non rispecchia l’idea originale di controllo che Takahashi ha voluto imprimere nel suo progetto.Katamari Damachi Reroll

La folle e divertentissima esperienza di questo puzzle game viene incorniciata e impreziosita da un comparto sonoro sontuoso, che con la sua stupenda colonna sonora accompagna ogni livello con un tema diverso, che con le sue note vivaci rende ancora più stimolante l’avanzamento della storia principale. Altro grande pregio di Katamari Damacy Reroll è sicuramente il sound design, che rende immediatamente iconico ogni suono riprodotto nel gioco. Che che sia il movimento della nostra sfera, il rumore che fanno le parole del Re del Cosmo o ancora i suoni che emetterà ogni oggetto da noi raccolto, tutto contribuisce alla creazione di una sinfonia continua, la quale non va a sovrastare i brani di sottofondo presenti in ogni livello.

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Recensione
  • Katamari Damacy Reroll
    8.8Voto Finale

    Katamari Damacy Reroll riesce a dare nuova linfa al capolavoro di Keita Takahashi, riuscendo a portare in occidente un capolavoro del 2004 al massimo del suo splendore. Nonostante ci sia bisogno di un po' di allenamento per padroneggiare i controlli, questo remake riesce pienamente nel suo intento: divertire il giocatore mettendolo alla prova con un impegnativo puzzle game. Con i suoi colori vivaci e un ottimo comparto sonoro, l'opera permette ore su ore di divertimento, alla scoperta di ciò che è in tutto e per tutto un antesignano dei giochi indie.

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