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Kingdom Hearts III – Anteprima, la battaglia finale si avvicina

Square Enix è pronta a chiudere l'arco narrativo della saga di Xheanort, è arrivato il momento di fare il punto della situazione
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12 anni. Più di una decade ci ha separato dall’ultimo capitolo della saga di Kingdom Hearts su console. Un lungo periodo che ha visto succedere di tutto all’interno del nostro panorama preferito, dall’espansione del grande universo Marvel sul grande schermo, alla fine di Harry Potter. Gli eventi che si sono susseguiti in questo lasso di tempo, anche se conditi da altri episodi pur sempre di grande rilievo, è stato lungo e faticoso per tutti i fan. Eppure siamo sopravvissuti, siamo sopravvissuti a tutti quello che il mondo ”nerd” ha saputo offrire, compresi i grandi dispiaceri come la più recente cancellazione di Scalebound e l’ingiusta chiusura di Visceral Games. Square Enix si è dimostrata nel corso del tempo una società abbastanza sulle sue, annunciando e poi cambiando in corso d’opera l’essenza dei loro prodotti, stendendo il tempo dedicato allo sviluppo di anni e anni. L’ultimo suo grande titolo, ovvero Final Fantasy XV, ha avuto un processo creativo travagliato e complesso, tanto che il gioco finale ha subito pesanti tagli di trama e imperfezioni per quanto concerne la fluidità del gameplay stesso. Proprio per questo, reduci dall’esperienza passata riguardo proprio il quindicesimo capitolo, molti utenti si aspettavano lo stesso trattamento per Kingdom Hearts III, ormai sparito dai radar da diverso tempo. Tra paure di cancellazioni improvvise e E3 saltati, i giocatori iniziarono a nutrire seri dubbi sul finale della saga, salvo essere smentiti dalla software house che, a più riprese, ha confermato che lo sviluppo procedeva a gonfie vele e che tutto era sotto controllo. Nomura stesso quasi un anno fa durante un’intervista disse che il gioco sarebbe stato presentato al pubblico solo quando ormai si stava avvicinando al completamento. Proprio per questo motivo, dopo l’ultimo trailer rilasciato, abbiamo finalmente a disposizione abbastanza materiale per poter cominciare a fare il punto della situazione, dando finalmente un taglio critico e un giudizio parziale sul prodotto. La battaglia finale contro il Maestro Xehanort si avvicina, Sora e compagni dovranno essere pronti ad affrontare lo scontro più impegnativo della loro vita, l’ultimo scoglio per salvare i mondi dall’oscurità e sciogliere tutti i nodi sul potere misterioso di Kingdom Hearts.

Ritorno in grande stile

Per quanto concerne la trama di Kingdom Hearts III sappiamo relativamente poco. Per adesso le uniche informazioni in nostro possesso sono che i protagonisti dovranno recuperare tre vecchie conoscenze: Aqua, Terra e Ventus. La prima sta ancora vagando senza una meta nel mondo dell’oscurità in attesa che qualcuno la rintracci e la salvi, il secondo invece è ancora posseduto da Xehanort, mentre il terzo dorme ancora beatamente nel Castello dell’Oblio in attesa che Aqua lo faccia uscire dalla stanza del risveglio. Il cattivo principale contrariamente a quanto si potesse pensare all’inizio sarà young Xehanort, che aiuterà il suo se stesso del presente a ricomporre l’organizzazione XIII con le sue stesse incarnazioni. L’obiettivo principale per l’antagonista sarà quindi quello di trovare 13 recipienti che possano incarnare una parte del cuore dello stesso Xheanort, così da poterli contrapporre ai 7 cuori di pura luce e poter ricreare Kingdom Hearts. Proprio per questo motivo il giovane maestro ha deciso di duplicare alcuni mondi, così da poter alimentare ulteriormente i suoi studi e le sue teorie sulla connessione che c’è tra luce e oscurità.

Quanto detto però sono solo piccole informazioni, nulla a che vedere con la trama vera e propria. Non è ancora chiaro in che senso i mondi saranno duplicati, anche se grazie al trailer di Riku possiamo comunque capire che, in un certo senso, i pianeti e le dimensioni sono tutti strettamente connessi tra loro, tanto che abbandona il suo keyblade rotto perché potrebbe servire a un altro lui del passato. Di speculazioni se ne potrebbero fare a gran numero, ma non ci dilungheremo troppo per evitare di andare fuori tema. Probabilmente però tutto ruoterà anche sul ricongiungimento tra Sora e Ventus, ormai indissolubilmente legati l’uno con l’altro e fondamentali al fine delle vicende ancora da narrare. Kingdom Hearts III dovrà essere il capolavoro di Nomura e rispettare le altissime aspettative dei fan, che finalmente vedono la luce in fondo al tunnel di questa epopea iniziata ormai quasi un ventennio fa. Probabilmente alcuni utenti andranno in confusione e non capiranno alcune scene o dialoghi di questo nuovo episodio, il recupero dei capitoli precedenti risulterà decisivo per chi vorrà acquistare il titolo in futuro.

Ancora nessun accenno a Kairi e Axel, attualmente ancora fuori dai radar ma che sappiamo con certezza che si stanno allenando anche loro per padroneggiare al massimo i rispettivi keyblade, così da essere pronti per la grande battaglia imminente. Altro illustre assente è il misterioso Maestro dei Maestri: Nomura ha comunicato che questa figura è stata a guardare l’evolversi delle vicende, così come il maestro perduto che, come sappiamo, è ancora in viaggio trascinandosi una scatola dal contenuto ancora sconosciuto. Troppe incognite e troppi enigmi ancora da svelare, e le poche informazioni che abbiamo a disposizione non fanno altro che alimentare quesiti da troppo tempo irrisolti. Dal punto di vista ruolistico il gioco ancora si cela dietro una coltre inesplorata, ma sullo sfondo c’è la paura di ritrovarsi un’avventura pilotata da un corridoio narrativo privo di uscite, cosa che abbasserebbe notevolmente una libertà di azione di cui un gioco – composto prevalentemente da macrozone liberamente esplorabili – ha bisogno. Piccola chicca: Nomura ha dichiarato che il finale di Kingdom Hearts III sarà duro da digerire per i fan, poiché sarà il più cupo e dark dell’intera saga.

Keyblade e mazzate

Siamo arrivati alla parte della nostra anteprima dedicata al gameplay. Kingdom Hearts III fonda le basi sulle meccaniche classiche della saga, approfondendole e ampliandole come mai visto prima d’ora. Torna in gran forma anche l’iconico menu in basso a sinistra dei capitoli su home console, che farà ruotare tutto il combat system del gioco. Una grande aggiunta è legata al move set di Sora, adesso quest’ultimo potrà arrampicarsi e spostarsi su determinati muri, così da arrivare anche nei posti più nascosti e sfruttare tutta la verticalità delle varie location. Quest’ultime, essendo ormai prive di corridoi predefiniti, saranno nella loro interezza il vero campo di battaglia, potendo spaziare in tutta tranquillità da una zona minuta a una più ampia senza caricamenti, cosa che cambia notevolmente anche l’approccio ai vari scontri. Una cosa che abbiamo notato nel terzo capitolo è che le lotte si possono approcciare in maniera in un certo senso strategica. Avrete infatti la possibilità di equipaggiare ben 3 keyblade simultaneamente, intercambiabili tra di loro anche in battaglia grazie all’utilizzo dei tasti direzionali del joypad. Ogni arma avrà il suo move set dedicato, comprese trasformazioni uniche e utilizzo inedito della barra del focus. Per adesso i Keyblade svelati sono 5: quello del Monte Olimpo, Rapunzel, Toy Story, Monster & CO. e una variante del Cerca Stelle, oltre che alla ben più nota Catena Regale di Sora.

Ogni Keyblade, essendo dotato di molte caratteristiche uniche, permetterà ai giocatori di cambiare approccio alla battaglia in base alla situazione, evitando il senso di ripetizione durante gli scontri e approfondendo ancora di più un sistema di combattimento già ricco e variegato. Ma le novità non concernano solo le grandi chiavi, infatti tornano le mosse combinate con i vari personaggi che stavolta però non richiederanno il consumo dei punti magia, permettendo dunque all’utente di approfittare senza problemi di questa spettacolare meccanica. Tornano a farsi vedere in grande stile e perfezionate anche dal punto di vista stilistico le Attraction Flow, ovvero elementi inediti di questo capitolo come il trenino della boss fight contro il titano, oppure le tazze rotanti. Queste introduzioni saranno accessibili in qualsiasi momento, non è chiaro come potranno essere evocate ma molto probabilmente avranno un tempo di ricarica predefinito. Anche in questo caso c’è la voglia di rendere unica ogni attrazione, così da poter variare approccio in battaglia a seconda della situazione. Come in ogni Kingdom Hearts che si rispetti non potevano mancare le evocazioni: le uniche mostrate sono state Ariel e Ralph Spacca Tutto. Come ovvio che sia le summon consumeranno tutta la barra degli MP, cosa che vi costringerà ad aspettare qualche secondo prima di poter riutilizzare le magie. Quest’ultime sono state potenziate e rese soprattutto più sceniche, in moda tale da incentivare l’utente nel loro utilizzo essendo più aggressive e concrete sotto l’aspetto bellicco, potrete dunque usufruire al massimo di tutti gli elementi di gameplay per essere pronti a tutto.

Probabilmente non sarà solo quanto appena descritto, poiché ogni mondo è dotato di una sua particolarità che stravolge alcune componenti: nel mondo di Toy Story sarà possibile entrare all’interno di una specie di robot giocattolo. In quel frangente il gameplay viene totalmente stravolto e vi troverete catapultati in un FPS dove ogni mostro meccanico è dotato di abilità personali non ripetibili negli altri modelli. Parlare di linearità dei mondi sarebbe un azzardo, anche perché da quanto emerso nei vari trailer rilasciati si è potuto notare quanto i mondi siano ricchi di opzioni per quanto concerne i percorsi da utilizzare. Sembra scontata anche la presenza di segreti e, speriamo, qualche boss opzionale che allunghi in un certo senso la longevità complessiva del titolo, oltre a dare al giocatore ulteriori motivazioni per migliorarsi e completare sfide. Il mondo di Hercules è stato descritto come lineare e guidato, cosa che comunque era da aspettarsi visto che con tutta probabilità si tratta del primo mondo che si visiterà nel gioco, quindi quasi sicuramente fungerà da tutorial. Possiamo dire con certezza che il sistema di combattimento dunque è veloce, dinamico e fluido, senza piccole interruzioni o anche minimi cenni di rallentamento. La scelta di implementare a Sora la capacità di arrampicarsi sulle pareti arricchisce tutto questo aspetto di combinazioni e varietà, oltre a un’adrenaliniticità fuori dal comune. Salti, combo, evocazioni e trasformazioni varie non fanno altro che rendere il tutto più intrigante e stratificato.

Ancora nulla per quanto concerne le fasi della gummiship o i centri abitati. Per le prime la faccenda è sicuramente molto intrigante visto che Nomura ha confermato che queste sezioni sono state rivoluzionate, i secondi invece non si sono visti per niente tranne per quello che riguarda qualche foto divulgata in maniera illecita. Quegli scatti rubati ritraggono il mondo di Rapunzel, con Sora che vaga in maniera solitaria nella piazza della città affollata di mercatini e persone. Peccato che quanto appena descritto non sia stato ancora mostrato in maniera ufficiale e approfondita, quindi anche in questo caso ci sono molti dubbi da chiarire. Tirando le somme per quanto riguarda il gameplay possiamo dire con certezza che è più stratificato dei precedenti capitoli, oltre a essere tanto scenico e spettacolare da convincere anche l’utente più esigente. Il vero nodo da sciogliere sarà appunto l’estrema linearità dei vecchi capitoli, cosa che sarebbe ormai da rivoluzionare e cambiare per staccare il giocatore da un senso di ripetitività sempre presente in tutti gli episodi della saga.

In conclusione possiamo dire che Kingdom Hearts III per adesso promette bene, anche se ci sono molti dubbi ancora da chiarire. Nomura ha rivelato che giugno sarà un mese d’oro per il gioco, dunque non ci resta che aspettare. Per quello che riguarda il gameplay ormai è stato svelato quasi del tutto, non ci resta che tuffarci a capofitto su tutti gli aspetti secondari del titolo. Il videogame sembra un’opera ambiziosa, che ha fatto tesoro degli errori commessi in questi anni e che sta cercando di dare agli utenti il terzo capitolo che meritano, la degna conclusione di una delle saghe più amate nel mondo videoludico. Poco importanta se il finale sarà drammatico o cupo, quello che davvero conta sono le sensazioni e le emozioni che hanno accompagnato i fan in questo quasi ventennio. Siamo cresciuti con Sora, ora siamo finalmente pronti per concludere questa avventura e sconfiggere Xheanort. Tutti i filmati rilasciati sono serviti più che altro a confermare quello che gli appassionati aspettavano da tempo: lo sviluppo procede alla grande e il videogame è più solido che mai. Il colpo d’occhio per quanto concerne il reparto artistico è davvero di altissimo livello, cosa che fa pensare anche allo sforzo creativo della software house nello scegliere la paletta cromatica giusta per i vari mondi, cosi da restare sempre in tema senza risultare eccentrica in alcuni casi specifici. Purtroppo non è questo il tempo per parlare degli sviluppi narrativi, poiché le informazioni sono davvero esigue e con tutta probabilità non sapremo niente di davvero importante prima della realese ufficiale, dato che uno dei fulcri della produzione è proprio la complessa trama che andrà a chiudersi. All’E3 forse verranno mostrate le sezioni delle gummiship, oppure annunciato qualche nuovo mondo, senza escludere anche la possibilità che la Disney possa in un certo senso prendere qualche spunto da universi come quello Marvel o Star Wars. Rimanendo sotto l’aspetto del gameplay, Nomura vuole proporre un prodotto che sappia mutare in qualunque caso, così da adattarsi a tutti i giocatori e dare all’utente una sorta di “personalizzazione” nel modo di combattere. Non ci resta dunque che aspettare l’evento di Los Angeles per scoprire qualche novità in più e, soprattutto, quando potremo mettere finalmente le mani sul tanto atteso Kingdom Hearts III.

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