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La cultura del vintage, tra videogiochi, slot machine e serie tv

La cultura del vintage ha conquistato anche i gamers e gli amanti di altre forme di intrattenimento online, come le slot machine e le serie tv.

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Di Dalvenjah – cropped from https://www.flickr.com/photos/dalvenjah/9021844483/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26621432

La cultura del vintage ha conquistato anche i gamers e gli amanti di altre forme di intrattenimento online, come le slot machine e le serie tv.

Molte volte la vitalità delle icone del passato trova nuovo slancio grazie alla tecnologia e ai potenti mezzi del web, consentendo anche alle nuove generazioni di conoscere gli idoli storici degli anni Ottanta e Novanta, ad esempio.

Le forme di questo approccio si possono riscontrare sia nell’estetica di alcuni videogiochi che in quella delle slot machine virtuali, ma anche nelle tematiche di alcune serie TV, talvolta decisamente “citazioniste” e capaci di far riscoprire vecchi e indimenticati capolavori.

Da “South of the Circle” a Super Mario: la top list del retrogaming secondo gli appassionati

Foto di Pixabay da Pexels

 

South of the Circle”, uscito in anteprima alla fine del 2020 e ora disponibile anche su Apple Arcade, è solo uno dei titoli di videogiochi che si ispirano potentemente al passato. Sviluppato da State of Play Games Limited, il videogame d’avventura, ambientato negli anni della Guerra Fredda, ripropone visivamente le vicissitudini – anche amorose – dell’accademico Peter e della collega Clara nell’Antartide, con una resa decisamente efficace e capace di fondere passato e presente, grazie anche all’intuito artistico di Luke Whittaker, il quale ha unito l’impatto visivo vintage alla motion capture in 3D.

Ma, del resto, il retrogaming è una tendenza sempre più diffusa tra gli appassionati di giochi, come confermano anche le classifiche rispetto ai titoli più apprezzati di tutti i tempi.

Secondo i gamers e le opinioni dei siti di recensioni tra i videogiochi imperdibili e ancora sulla cresta dell’onda ci sono, tra gli altri, Pong (Atari, datato 1972), Donkey Kong (Nintendo, 1981), Tetris (Nintendo, 1984), SONIC (serie prodotta da SEGA a partire dal 1991), ma anche Prince of Persia (1989, dall’ideatore Jordan Mechner) e Street Fighter II (lanciato da Capcom nel 1987).

Senza dimenticare il mitico Super Mario, l’idraulico dalla tuta rossoblu entrato a gamba tesa nel mondo dei games nel 1981 – grazie all’inventiva del creatore giapponese Shigeru Miyamoto – e che, oggi, a 35 anni dall’uscita – nel 1986 – di Super Mario Bros., si è addirittura guadagnato una consolle rossa e blu speciale da parte di Nintendo Switch, la cui edizione, al costo di 299,99 dollari, debutterà il 12 febbraio, in accoppiata con i nuovi titoli.

Il passato conquista anche l’universo delle slot

E proprio il baffuto Super Mario ha fatto capolino anche nel mondo delle slot machine (si pensi a “New Super Mario Bros. Wii Coin World”).

Sì, perché anche le slot, soprattutto nella versione digitale, sono molte volte ispirate a personaggi e tematiche di spicco della cultura vintage.

L’esempio più calzante è quello che vede alcuni operatori legali di casinò in Italia, con regolare licenza AAMS (ADM), proporre all’interno del proprio palinsesto le tipiche slot da bar, con tanto di simboli e linee di puntata che richiamano da vicino quelle dell’esperienza fisica. Ma anche i titoli delle slot online presenti nella proposta degli operatori, da The Goonies – sul tema cinematografico -, alla più ludica “Rubik’s Cube” passando per la musicale Guns N’ Roses, offrono una retrospettiva, seppur tecnologica e contemporanea, sul passato, permettendo il più delle volte ai nostalgici poco inclini al gioco di sperimentare, anche per mezzo di formule come i bonus senza deposito – ovvero senza impegno di denaro – la versione slot dei propri film o gruppi musicali preferiti.

A questo proposito non si può non pensare anche a slot collegate a serie televisive cult degli anni Ottanta, come “The Karate Kid”, oggi tornata in auge grazie al successo Netflix di “Cobra Kai”, ma già del resto celebrata da “Karate Pig” (Microgaming) nonché da “Karate Kid” (Skywind).

Le serie TV: la vera riscossa degli anni Ottanta e Novanta

Di © Jorge Royan / http://www.royan.com.ar, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50453387

Le serie televisive in streaming sono un’altra forma di intrattenimento capace di far tornare in auge i prodotti tv del passato.

Ne sono esempi lampanti, oltre alla sopracitata “Cobra Kai”, anche anche altri prodotti di successo, come “Stranger Things”, serie trasmessa su Netflix che vanta, fin dal 2016, ben 4 seguitissime stagioni incentrate sulle avventure di un gruppo di adolescenti che si trovano a dover affrontare alcuni eventi soprannaturali: in questo caso il tema della fantascienza fa da raccordo “citazionista”, in forma di omaggio, ai capolavori di Steven Spielberg, James Cameron e Stephen King, da E.T. l’extra-terrestre a Aliens.

Anche il mondo delle serie, dunque, non manca di suscitare curiosità: secondo le ultime notizie, pare infatti che anche “Risiko!”, uno dei giochi da tavolo più amato dagli adolescenti degli anni Settanta e Ottanta, targato Hasbro e incentrato sulle tecniche di strategia militare, stia per diventare il soggetto principale di una nuova serie tv, grazie a eOne e a Beau Willimon, il noto autore di “House of Cards”.

 

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