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La Storia di Olaf – Recensione del nuovo corto in esclusiva per Disney+

Ecco la nostra recensione di La Storia di Olaf, il nuovo corto in uscita su Disney+ che racconta le origini dell'adorato pupazzo di neve.

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Se iniziamo a parlare di film d’animazione, in particolare degli ultimi film usciti sui nostri schermi, non possiamo evitare di nominare Frozen. Uscito nel 2013, Frozen – Il Regno di Ghiaccio ha immediatamente affascinato grandi e piccini con dei paesaggi mozzafiato, canzoni da premio Oscar e una trama veramente coinvolgente. Tra i vari personaggi, ognuno di questi caratterizzati a meraviglia – e approfonditi nel secondo capitolo -, spicca sicuramente Olaf, il simpatico pupazzo di neve amante del sole e dei caldi abbracci. Dopo due film e svariati corti cinematografici, è finalmente arrivato un breve contenuto dedicato esclusivamente a lui e alla sua passione per l’estate.

La Storia di Olaf (Once Upon a Snowman in lingua originale) è un corto cinematografico in esclusiva per Disney+, la cui uscita è prevista per il 23 ottobre 2020. Dalla durata di circa dieci minuti, potremmo finalmente conoscere qualche curiosità in più su Olaf e il suo particolare amore per il caldo. Essendo un contenuto molto breve di seguito potreste trovare qualche spoiler, necessario per raccontare a pieno la trama.

L’intrigo del “dietro le quinte”

 

Come molti di voi si ricorderanno, Olaf prende vita per la prima volta nel momento in cui la regina Elsa decide di fuggire nel suo castello di ghiaccio causando un inverno perenne nella città di Arendelle, ma dal momento della sua “nascita” all’incontro che avrà con Anna e Kristoff passeranno svariate ore. Fino ad oggi tutti sono stati convinti del fatto che il simpatico pupazzo di neve fosse rimasto fermo per tutto questo tempo in attesa del passaggio di qualcuno. La Storia di Olaf ci racconta che non è così.

La Storia di OlafDopo essere rimasto solo, il simpatico pupazzo inizierà infatti a vagare per le montagne di Arendelle, in cerca di un naso e qualche amico. Casualmente, pochi metri dopo riuscirà a trovare il popolare rifugio della Querciola Vagabonda (nel quale avverrà anche il primo incontro tra Anna e Kristoff). Dopo aver ricevuto una porta in faccia dalla principessa – che non noterà la sua presenza – Olaf farà amicizia con il gentile commesso che, oltre a regalargli un nuovo naso, grazie ad una sorta di “visore VR” gli mostrerà per la prima volta delle immagini di panorami estivi. Totalmente affascinato da quelle foto, a partire da quel momento Olaf comincerà ad adorare l’idea del caldo Sole estivo. Proseguendo con il suo viaggio, ancora prima del fatidico incontro che lo renderà uno dei protagonisti di Frozen, il nostro piccolo eroe si imbatterà in un lupo affamato che, grazie al suo carattere dolce e amabile, gli farà rimembrare i momenti di gioco con le piccole Anna e Elsa (riferendosi alla scena iniziale del primo capitolo, poco prima dell’incidente di Anna) e finalmente ascolteremo per la prima volta la famosa frase “Io sono Olaf, e amo i caldi abbracci“.

In conclusione stiamo parlando di un classico corto Disney, breve e poco impegnativo, ma divertente e interessante per tutti gli appassionati del film. Lo stile di disegno è rimasto ovviamente lo stesso dei titoli originali, con quella ben nota attenzione certosina per ogni dettaglio su schermo che da sempre caratterizza le produzioni Disney, e anche la tipica ironia utilizzata per caratterizzare Olaf rende questi otto minuti piacevoli e forse “troppo brevi“. Un contenuto perfetto per gli amanti della serie ma che, visto l’enorme successo ottenuto, avrebbe potuto avere una durata maggiore.

Recensione
  • La Storia di Olaf
    8Voto Finale

    Un corto cinematografico forse troppo breve per il successo ottenuto dai due titoli precedenti, ma comunque un carinissimo filmato che racconta un po' le origini di questo strano pupazzo di neve. Strettamente collegato al primo film, in La Storia di Olaf potrete finalmente scoprire com'è nato in Olaf l'amore per l'estate e per i caldi abbracci.

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