LEGO Worlds Recensione - Versione Nintendo Switch

LEGO Worlds Recensione – Versione Nintendo Switch

Credo siano poche le persone al mondo a non aver mai giocato con i LEGO, gli storici mattoncini componibili che hanno segnato generazioni di...


Credo siano poche le persone al mondo a non aver mai giocato con i LEGO, gli storici mattoncini componibili che hanno segnato generazioni di bambini con costruzioni infinite, colorate e fantasiose. E’ proprio questo lo spirito che Warner Bros. e TT Games hanno voluto infondere nel loro sandbox cubettoso, LEGO Worlds, che in soli sei mesi è approdato anche su Nintendo Switch. Vi abbiamo già parlato di questo titolo nella recensione della versione PlayStation 4, ma trattandosi di una piattaforma completamente nuova e diversa rispetto a quelle originali è necessario tornare sull’argomento, purtroppo non senza qualche pecca: nonostante l’idea di fondo sia rimasta intatta e con essa lo sia anche la varietà immensa che questo gioco mette a nostra disposizione, LEGO Worlds per Switch presenta dei difetti che non possiamo trascurare. Andiamo con ordine!

lego worlds switchUna scorta infinita di fantasia…

Non essendoci sostanziali differenze sotto questo punto di vista rispetto alle altre versioni del gioco, possiamo tranquillamente riprendere il discorso fatto nella precedente recensione: LEGO Worlds è un gioco potenzialmente infinito, adatto a chiunque e semplice nella sua struttura. La modalità avventura sarà un simpatico tutorial che permetterà ai giocatori più inesperti di padroneggiare i vari strumenti che ogni Mastro Costruttore deve saper utilizzare: per citare i più importanti, lo Strumento Scoperta ci permetterà di assimilare qualsiasi elemento del paesaggio e di ricostruirlo a nostro piacimento, lo Strumento Copia sarà in grado di replicare persino le costruzioni più imponenti e lo Strumento Paesaggio modificherà pesantemente lo scenario intorno a noi, permettendoci di aggiungere o cancellare grandi porzioni di terreno. I pianeti LEGO saranno completamente nelle nostre mani, e starà a noi arricchirli di castelli e palazzi o semplicemente distruggerli completamente per il semplice gusto di farlo.

A differenza delle altre versioni del gioco, la modalità Sandbox sarà subito disponibile su Nintendo Switch, e questo è senza dubbio un bene: per quanto la narrazione di Claudio Moneta risulti perfetta e divertente, la modalità avventura è sicuramente indirizzata ad un pubblico giovane essendo piuttosto esplicativa e ripetitiva nelle varie missioni che dovremo affrontare, spesso sintetizzabili in “porta X a Y passando per Z” e simili. Fortunatamente, ora tutte le funzioni della modalità Sandbox saranno sbloccate senza dover prima trovarle nell’avventura, e questo permetterà a coloro che cercano esclusivamente questo aspetto del gioco di sperimentare liberamente sin dai primi minuti.

Lego Worlds Switch

L’asso nella manica di LEGO Worlds è l’immensa varietà di pezzi a nostra disposizione: letteralmente ogni singolo mattoncino, oggetto o bottone mai creato è disponibile in tutte le colorazioni possibili, senza contare animali, alberi e tutti gli altri elementi del paesaggio che possiamo assimilare. I pianeti LEGO, il sipario delle nostre sessioni di costruzione, hanno modelli fissi caratterizzati da un gran numero di biomi che potremo attivare o disattivare nel momento in cui andremo a generare un nuovo mondo, completamente casuale o studiato nel dettaglio.

Il multigiocatore rimane limitato a due giocatori, sia in locale che online, ma conserva anche i suoi lati positivi: costruire un mondo in compagnia si dimostra un’esperienza appagante e divertente, catapultando indietro i costruttori di vecchia data in uno dei tanti pomeriggi passati ad assemblare mattoncini con un amico. Per chi ama i LEGO e possiede una Nintendo Switch, questo gioco sembra quindi essere un acquisto obbligatorio… o no?

…e una grande quantità di problemi

Vi è mai capitato di schiacciare con il piede un blocchetto LEGO? Purtroppo il paragone calza alla perfezione, perché questo titolo di blocchetti maligni ne seminerà tanti e voi non potrete far altro che finirci sopra con un misto di dolore e rimorso. Tristemente, il porting di LEGO Worlds non è stato realizzato con la cura necessaria e presenta una serie di aspetti negativi che andranno a penalizzare la nostra esperienza di gioco. Cominciando dai comandi, ci sono troppe azioni assegnate ai pochi tasti disponibili: X, ad esempio, servirà ad aprire il menù radiale degli oggetti, salire su un veicolo e ad equipaggiare l’ultimo strumento utilizzato, non sarà quindi raro sbagliare ripetutamente opzione e dover ripetere nuovamente il processo.

LEGO Worlds Switch

Il vero tallone d’Achille di questo gioco è il comparto grafico: per quanto le ambientazioni risultino piacevoli e variopinte, popup improvvisi di texture e poligoni sono frequentissimi così come lo sono i cali di frame, che generalmente si aggirano sui 30 ma tendono pericolosamente al basso. Troppi elementi a schermo uniti ad effetti di luci ed ombre fin troppo esagerati risultano fastidiosi e talvolta possono persino causare dei crash, specialmente se stiamo giocando in modalità portatile. Eh si, proprio quello che sarebbe stato l’elemento distintivo della versione per Switch è la principale causa di problemi: i 1080p della versione fissa scendono drasticamente quando teniamo la console in mano, con conseguente peggioramento della pulizia dell’immagine ed amplificazione di tutti i problemi citati in precedenza. Un’altra grande debolezza del titolo è la telecamera, già non eccelsa nelle versioni precedenti e, purtroppo, ancora meno accurata sull’ultima console della grande N. A coronare questa triste lista di problemi c’è il prezzo: LEGO Worlds per Nintendo Switch costa più che sulle altre piattaforme, l’amara ciliegina sulla torta considerando l’evidente inferiorità tecnica di questa edizione.

 

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