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Loki – Recensione delle prime due puntate della serie Disney+

Abbiamo visto Loki di Disney+ in anteprima, ecco quindi la nostra recensione dei primi due episodi della serie del Marvel Cinematic Universe.

Il principe dell’inganno, Loki, sta per giungere finalmente tra noi comuni mortali, e sta per farlo con l’arrivo della sua serie dedicata dall’omonimo nome (della quale state leggendo la recensione dei primi due episodi). Tolto quindi dal centro del palcoscenico suo fratello Thor, stavolta sta proprio al mezzosangue prendere le redini della serie, almeno in parte. Loki infatti racconta le vicende di una delle versioni dell’asgardiano, quella scappata durante Avengers: Endgame. Per questo motivo, fate attenzione che da qui in poi partiremo dall’assunto che avete visto fino all’ultimo minuto del film dei fratelli Russo.

Loki è una serie Disney+ con puntate in arrivo ogni mercoledì che, episodio dopo episodio, ci porterà a scoprire tanti misteri legati al Dio dell’Inganno, alle linee temporali del Marvel Cinematic Universe e alla TVA, Time Variance Authority, agenzia che controlla il multiverso cancellando le linee più pericolose. La serie vede il ritorno di Tom Hiddleston come Loki, mentre inserisce nuovi ed interessanti personaggi come Mobius M. Mobius, interpretato da Owen Wilson, Ravonna Renslayer interpretata da Gugu Mbatha-Raw e tanti altri personaggi che non vi rovineremo con spoiler legati all’interessantissima e intrecciatissima trama.


Hard-Boiled Loki

La serie tv, che sarà composta da 6 episodi, segue la traccia dei film hard-boiled: un detective strano e pronto a tutto per risolvere il suo caso, troverà aiuto nelle furbe mani di un ingannatore provetto. Sembrerebbe un classico noir di altri tempi, e invece è la base da cui parte questo serial tv. Nelle prime due puntate, che ci hanno permesso di capire la storia e vederne un po’ l’avanzamento, c’è infatti questo forte dualismo tra i personaggi di Hiddleston e Wilson, che per riuscire nell’ardua impresa di catturare una variante molto pericolosa, dovranno fare squadra.

La prima puntata, molto furbescamente, è composta da una serie di lunghi dialoghi che muoveranno – almeno sulla carta – la trama verso un punto di inizio: il principe ingannatore infatti dovrà scegliere se scendere a patti con la TVA aiutandoli, oppure essere completamente cancellato dall’esistenza. Ovviamente nulla è lasciato in modo così scialbo, ma anzi ci sono fantastici momenti che mettono alla prova le doti attoriali di Tom Hiddleston e Owen Wilson. Parlando proprio di questi due, se il primo già lo conoscevamo in salsa marveliana, il secondo veste perfettamente i panni di questo personaggio alquanto strano, forse anche un po’ fuori dai classici concept della Casa delle Idee, ma decisamente intrigante e con una serie di battute davvero fantastiche.

La seconda puntata entra invece nel vivo del tutto: parte la caccia, partono i viaggi e partono questi duetti fatti di meno azione – almeno di quanta ne abbiamo vista quando Loki combatteva con o contro il fratello – e più giochetti mentali. Ovviamente parliamo del più grande mistificatore di sempre, per questo è ovvio come l’approccio sia più mentale, quasi più sherlockiano.

Una sorpresa

Loki è una fantastica sorpresa: i due episodi visti sono davvero sorprendenti (scusate la ripetizione voluta) e questo porta costantemente a ricredersi. A partire da ogni singolo easter egg posizionato in modo intelligente e arrivando al modo in cui sono stati replicati meccanismi che sfiorano Orwell, 1984 e una costruzione della TVA dannatamente vintage a confronto con la tecnologia che usano, tutto il concept della serie è fatto proprio per creare una suspense da sorpresa.

Ogni scena mostra qualcosa di inaspettato, ogni momento porta a qualche svolta non intuibile e questo rende la serie Loki degna del nome che porta. Se tutto questo riflette la parte interessante della serie, basti pensare infine che ovviamente questo viaggio con Loki sarà anche un viaggio all’interno della sua mente. Il personaggio, così fluido e capace di avere mille sfaccettature, ha molti lati ancora poco noti, che non sono stati messi abbastanza sotto il microscopio con i film nel quale ha partecipato e con le scene che l’hanno visto come protagonista.

Di certo il suo percorso fatto nei film è di redenzione, passando dal primo attacco fino a Ragnarok (dove trova una sorta di pace col fratello) e al sacrificio ultimo negli ultimi film di Avengers. Ma questo Loki prima di tutto ciò, è qualcuno che non ha vissuto queste esperienze, è una tela bianca sulla quale lui – o meglio chi scrive la storia – dipingerà le sue nuove scelte, che potrebbero portare ad un esito differente, oppure no.

Loki in questi due episodi mostra di saper tener testa a Falcon & The Winter Soldier e a Wandavision, a suo modo, con il suo stile e con tutto il caratteristico che Marvel Studios sa mettere dentro le sue opere, siano esse cinematografiche o seriali.

Game Legends Stories

Recensione
  • Loki 1x01 e 1x02
    9Voto Finale

    Il primo episodio funge da didascalia, propone una serie di dialoghi fantastici che illuminano i personaggi e la loro psiche. Dal secondo partono però i fuochi d'artificio, in quella che sembra essere una serie piena di sorprese, capace di mantenere lo spettatore sulle spine dall'inizio alla fine.

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