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Marvel’s Iron Man VR – Recensione, diventa Tony Stark con la VR

Andiamo alla scoperta della recensione di Marvel's Iron Man VR, nuovo titolo per PlayStation VR che vi farà vivere nei panni di Tony Stark e

Ogni esperienza VR porta con sé qualcosa di innovativo: se le meccaniche di gioco che compaiono nel panorama videoludico infatti sono ormai spesso ibridate tra loro per creare nuovi spunti, giocare gli stessi concetti con la realtà virtuale porta alla rottura di tante barriere, e di conseguenza, propone un’esperienza di gioco unica. Abbiamo provato platform, shooter, semplici avventure con enigmi e qualche jump scare, ma per giudicare bene un titolo VR bisogna capire l’esperienza dietro, e cosa può portare di unico che difficilmente un pad può trasmettere. Marvel’s Iron Man VR, sviluppato da Camouflaj e esclusiva PlayStation VR, punta a portare un’esperienza di gioco che simula ogni movimento del famoso eroe. Tra limitazioni varie imposte dal sistema di gioco e la tecnologia, tanto funzionale quanto ancora acerba, andiamo a scoprire questo gioco.

L’esperienza di un vero Iron Man

Per capire bene cosa si può provare ad essere Iron Man, purtroppo i fumetti non sono d’aiuto: abbiamo visto nel corso del tempo un Tony Stark che sempre di più si avvicina al fantascientifico (come era già all’epoca), addirittura con armature liquide e tanti gadget, e nonostante sia davvero fantastico vederlo all’opera, risulta un po’ estraniante in confronto alla realtà (ma ci sta, sono fumetti). Il primo film, a differenza degli altri, ha invece un approccio più realistico e con i piedi per terra: per indossare l’armatura ci vuole tempo, i dettagli dei movimenti sono fantastici e per volare non basta un semplice pensiero a permettere a Tony di sfrecciare nel cielo. Marvel’s Iron Man VR prende spunto da quello: i due PlayStation Move saranno le vostre mani e, con i propulsori, potrete muovervi liberamente nello spazio. Questo, ovviamente, elimina ogni singolo pensiero legato alla Motion Sickness, risultando completamente assente (il vostro cervello penserà che vi trovate fermi dentro un’armatura che vola, quindi non vi creerà problemi). A conti fatti, il gioco vi farà sperimentare cosa significa volare, salvare vite e combattere come Iron Man in una dozzina di missioni e per una durata di circa 8 ore, un tempo niente male per un gioco VR.

Marvel’s Iron Man VR vi farà vivere la migliore esperienza dedicata ad Iron Man, facendovi provare qualcosa di unico.

Il sistema di gioco sfrutterà la rotazione con la pressione di un tasto per farvi girare, senza doverlo fare nella realtà (purtroppo il visore Sony non è così prestante da funzionare in questo modo) e i movimenti delle mani avranno varie funzioni che vi faranno attivare alcuni degli attacchi di Iron Man: a palmo aperto sparerete col blaster, mentre abbassando la mano attiverete l’arma posta sull’avambraccio. Non mancheranno pugni, il famoso Uniraggio (che esce direttamente dal petto) e, ovviamente, tutte le meccaniche che richiederanno spostamenti rapidi da gestire con i propulsori nelle mani. La cosa fantastica del gioco che subito, o meglio dopo circa una mezz’ora, percepirete, è la facilità con cui potrete muovervi nelle mappe. Ogni propulsore delle mani funge da motore, e quindi spostandole nello spazio potrete muovervi in una certa direzione in modo veloce: la parte interessante arriva però quando vi verrà richiesto di fare più cose: ecco che il vostro cervello in automatico inizierà a gestire i due motori in modo autonomo, dandovi la possibilità di volare con una mano mentre con l’altra sparerete ai nemici. Insomma, tutto quanto punterà a farvi vivere la migliore esperienza possibile dedicata ad Iron Man, un’avventura curata ed eccezionale che difficilmente troverete noiosa, ma che anzi vi farà provare qualcosa di unico.

Purtroppo questa fantastica esperienza si infrange addosso a due grandi limiti. Il primo è dovuto al riciclo di location: i capitoli superano i 12, ma purtroppo le location non saranno più di 5 o 6, sfruttando la trama per farvi tornare dentro a paesaggi già visti, con solo il cielo diverso. Per quanto riguarda invece il resto, purtroppo i nemici nel gioco saranno soltanto 6 (circa): questi ovviamente vi daranno filo da torcere, ma una volta capito come agiscono sarà facile liberarvene. Sarebbe stato sicuramente più intrigante scoprire qualche nemico terrestre al posto di semplici droni. A tediare ancora di più ci pensa il caricamento dei livelli: capace di superare il minuto, questo sarà il vero showstopper dell’esperienza. Vi troverete infatti più volte, dopo aver visto un momento carico di adrenalina, a dover aspettare per poter ripartire, cosa non troppo gradita. Altra cosa che trova poco senso all’interno del gioco (sebbene capiamo il perché sia stata inserita) sono delle piccole fasi ricche di jump scare: vuoi per il personaggio di Fantasma, vuoi per la VR, talvolta vi capiterà di saltare (nell’armatura), quanto basta per domandarvi se davvero fosse necessario.

La storia di un vero Tony Stark

Il gioco vi farà sperimentare cosa significa volare

Dietro al gameplay si nasconde – nemmeno tanto – una storia davvero interessante: gli sceneggiatori dietro a questo intreccio originale hanno preso spunto da nemici, argomenti e molti easter egg dedicati all’Avenger d’oro, portando nel gioco una trama interessante (che si perde solo su qualche dettaglio come l’incessante voglia di voler raccontare come, ad ogni attacco nemico, per fortuna nessun essere umano sia stato ucciso) e, nonostante la sua banalità, uno svolgimento per nulla male. Marvel’s Iron Man VR vi farà vivere la storia di Tony Stark a partire dal suo stop alla produzione di armi, facendovi passare poi verso lo scontro con il nemico di turno – in questo caso Fantasma (lo riconoscerete perché visto in Ant-Man & The Wasp, sebbene questo sia un nemico classico di Iron Man) – e non solo, per poi addirittura omaggiare la storia editoriale del personaggio con una missione davvero interessante (che eviteremo di spoilerarvi). Per il resto la fedeltà al personaggio c’è e si vede, il concetto dietro al Tony che conosciamo (soprattutto nei fumetti) è presente e fa capolino in molti dialoghi: non mancherà infatti parlare del suo vizio di bere, dei suoi vecchi errori e di tanti altri dettagli che vi lasceremo scoprire.

Forti infine i richiami ad alcune run interessanti dell’eroe, passando da Extremis fino a Superior Iron Man, senza farsi mancare famose guest star, qualche easter egg ben piazzato e un’interessante esplorazione di alcune location del personaggio: la villa di Malibù sarà infatti visitabile e potrete esplorare sia le parti superiori sia il garage, andando a spulciare qualche dettaglio interessante e dei sistemi per analizzare nemici ben realizzati, modelli 3D e quant’altro. Per quanto riguarda l’armatura, Tony potrà modificarne alcune componenti aggiungendo armi di diverso tipo, ognuna perfetta contro un nemico preciso: l’estetica invece sarà data da delle skin di colore che, una volta sbloccate con degli obiettivi, saranno attivabili sull’armatura. Nonostante la trama intrigante, il gioco propone la possibilità di rigiocare le missioni e farne di facoltative, sia per sbloccare tutte le componenti dell’armatura, sia per mettersi alla prova: qui Marvel’s Iron Man VR trova la sua funzione “arcade”, cosa che si presta decisamente di più ad un titolo VR.

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Recensione
  • Marvel's Iron Man VR
    8Voto Finale

    L'esperienza di essere Iron Man è qualcosa che la vita difficilmente ci farà provare: per fortuna il team di Camouflaj ha portato su PlayStation VR il suo Marvel's Iron Man VR, un gioco che riesce a far provare (nei limiti del possibile) cosa potrebbe significare volare dentro quell'armatura. Con un frenetico combat system (che pecca per numero di tipologie di nemici) e una storia decisamente interessante (con forti richiami a film e fumetto), il gioco pone circa 8 ore di storia (inedita) davanti al giocatore, con colpi di scena interessanti e qualche easter egg per nulla male. L'esperienza poi continua con missioni aggiuntive, una missione speciale (davvero difficile) e la possibilità di volare in quelle (poche) location in modo naturale, quasi come fossimo nati dentro quell'armatura. I difetti del gioco non minano così tanto l'esperienza, unica e particolare, che diventa motivo per spolverare il visore e tornare ad indossarlo un'altra volta ancora.

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