Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy - Recensione del Volume 1

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy – Recensione del Volume 1

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy arriva sulle console di Sony con il primo di tre volumi: ecco la nostra recensione.

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I Gundam hanno avuto, fin dalla loro genesi, un impatto fortissimo sul mondo nerd. Con anime, manga, e soprattutto gunpla, i robottoni creati da Yoshiyuki Tomino alla fine degli anni ’70 hanno invaso i mercati mondiali, non risparmiando nemmeno quello videoludico. Con Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy i ragazzi di BBStudio, come avremo modo di sottolineare nel corso di questa recensione, hanno scelto di abbracciare le due diverse anime del franchise, portando un prodotto che unisce – e migliora – il gameplay classico della serie Battle Operation all’espressione animata della serie. Pronti a tornare sul vostro mobile suit preferito?

Macchina da guerra

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy è un titolo che punta fortemente sulla modalità single player, e sul proprio passato. Come accennato, infatti, il gioco prodotto da Bandai Namco deve molto per struttura al precedente Battle Operation 2, mentre da un punto di vista dello stile narrativo strizza l’occhio ai capitoli della saga di Sakura Wars. Pad alla mano, infatti, avremo la fortissima sensazione di trovarci all’interno di una serie animata, e la stessa struttura dei livelli corre in questa direzione. Dopo aver assistito alle sequenze anime in 3D, tutte splendidamente realizzate, per qualità visiva, musiche e doppiaggio, potremo personalizzare il nostro gundam ed il suo equipaggiamento, per poi lanciarci in azione.

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy Recensione

Sebbene la componente narrativa sia il vero punto di forza del gioco, è bene sottolineare come questa sia, contemporaneamente, anche il tallone d’Achille di Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy (così come in un certo senso capitava in New GUNDAM BREAKER, qui la recensione) . Il gioco, infatti, punta forse troppo sulla storia piuttosto che sul gameplay nudo e crudo. Ma andiamo con ordine.

Prima di ogni missione potremo personalizzare il nostro mezzo, scegliendo innanzitutto fra tre classi: Raid, Support e General. Ogni specializzazione ha il proprio equipaggiamento e abilità specifiche, ed è bene scegliere quella più appropriata in base alla sfida che si dovrà affrontare. Purtroppo, il livello di sfida generale non vi metterà mai veramente alle strette, ed in molte occasioni la differenza tra i tre stili di Gundam rimarrà efficace solo su carta, soprattutto grazie all’aiuto dei mobile suit di supporto che ci accompagneranno in battaglia.

La tipologia di missioni risente di una certa ripetitività di fondo. La maggior parte, infatti, ci vedrà affrontare ondate di nemici all’interno di un’area circoscritta, e la nostra bravura starà nel gestire munizioni e tempi di ricarica, oltre a passare rapidamente all’arma bianca quando necessario. Al termine di ogni stage otterremo delle ricompense, utili per acquisire nuove armi e personalizzare il nostro mezzo. Purtroppo, alcune missioni avranno indicazioni fin troppo generiche, e ci ritroveremo spesso a vagare per la mappa alla ricerca dei nostri nemici. Completata la missione, assisteremo al filmato di chiusura, e via verso il prossimo obiettivo.

Fighting for justice

Il modo migliore per descrivere Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy è quello di un titolo lento ma ragionato, che riesce a dare il meglio di sé solo a difficoltà più elevate. Lontano dai frenetici musou, il procedere all’interno della mappa sarà molto più compassato, come gli scontri, dove dovremo prestare attenzione ai tempi di fuoco e di ricarica delle armi, come in una ritmata danza di guerra, dove un singolo errore potrebbe compromettere gran parte delle nostre risorse difensive. All’interno delle mappe di ogni missione saranno disponibili anche delle quest secondarie, che ci regaleranno esperienza e nuovi equipaggiamenti. Alle volte, sarà meglio completarle prima di puntare all’obiettivo principale, così da arrivare il più preparati possibile.

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy Recensione

Come dicevamo in apertura di recensione, Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy punta fortemente sulla storia, soprattutto per questo Vol.1. La trama è ambientata durante le guerre dell’Anno Uno, proprio nel cuore della storia dell’anime originale Gundam, quando la guerra per la giustizia vede fronteggiarsi la federazione terrestre e la nazione spaziale indipendente di Zeon.

Come all’interno di un anime “slice of life” liceale, ci ritroveremo nei panni della giovane soldatessa Anna, in un racconto quasi tutto al femminile (purtroppo assente la localizzazione in italiano). La trama, tuttavia, sembra decollare proprio quando si esaurisce l’esperienza di questo primo volume.

L’impressione generale è che il gioco sia stato pensato per “spingere” la serie animata, sebbene il comparto tecnico generale riesca a fare il suo dovere (nonostante a tratti “legnoso”), al netto di non essere in linea con gli standard della next-gen. Se i modelli dei Gundam sono infatti ben riusciti, ispirandosi alle classiche unità della serie, la stessa cura non la si riscontra negli ambienti, piatti e in alcune sezioni fin troppo spogli. Una scelta che cozza con la splendida direzione delle scene animate.

Non solo, il gioco sembra risentire del passaggio da una struttura pensata per il multiplayer delle sue precedenti incarnazioni, con una centrata sul giocatore singolo. L’IA dei nemici non è delle migliori, e molto spesso non sfruttano a dovere una mappa pensata per struttura e obiettivi ad uno scontro tra giocatori in carne ed ossa.

Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy Recensione

In definitiva, a meno che non siate dei grandissimi fan della saga, vi consigliamo di attendere l’esperienza completa, che arriverà nei prossimi mesi, con gli altri due volumi che andranno a completare la storia ed il pacchetto dei Gundam disponibili. Allo stato attuale, ad una componete narrativa che, seppur avvincente, non entra ancora nel suo vivo, corrisponde un gameplay macchinoso anche per dei robot, che non riesce a spiccare il volo poiché troppo ancorato a formule ormai superate per questa generazione e che rendono Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy un gioco indirizzato quasi esclusivamente agli appassionati del franchise.

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Recensione
  • Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy
    6.2Voto Finale

    Mobile Suit Gundam: Battle Operation Code Fairy è un titolo che sarà destinato, molto probabilmente, ai fan storici della saga. Sebbene artisticamente ispirato, con delle scene d'intermezzo che potrebbero tranquillamente rivlaggiare con i migliori anime odierni, l'architettura tecnica ed il gameplay del titolo non riescono a stare al passo dei tempi, ed al netto di alcune meccaniche ancora oggi efficaci e divertenti, il risultato finale risulta lento e macchinoso. Un'esperienza settoriale, che crediamo non si discosterà troppo dalla sua natura nemmeno con i prossimi due volumi, che andranno però ad arricchire l'esperienza generale.

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