Monsterpocalypse - Anteprima del nuovo successo targato Mythic Games

Monsterpocalypse – Anteprima del nuovo successo targato Mythic Games

Vediamo in anteprima le regole di Monsterpocalypse, il nuovo e interessante board game che ci riporta all'atavica lotta tra Kaiju e Mostri!

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Dopo avervi parlato già diverse volte di questo interessante Monsterpocalypse Board Game e della sua campagna Kickstarter che a poche ore dalla fine ha totalizzato più di 900 mila dollari, vogliamo descrivervi le dinamiche generali del gameplay e dei materiali che abbiamo avuto modo di testare. Tuffiamoci quindi subito in questa anteprima e scopriamo se questo gioco meriti l’attenzione e il successo che sta attualmente catalizzando.

Kaiju Vs Robot 

Dobbiamo dire che negli ultimi tempi le scelte commerciali di Mythic Games sono sempre state oculate e piuttosto azzeccate. La società sita in Lussemburgo sta conquistando una fetta davvero considerevole del mercato dei board games, attraverso un attento studio ed una direzione che sta portando ad un successo che ha dell’incredibile. Tralasciando tutti i temi che hanno cavalcato da diversi anni a questa parte, e volendoci concentrare solo su questo gioco, volevamo sottolineare come la società avesse puntato su di un titolo che già aveva una sua fan base, ha rinnovato il concetto, lo ha reso mainstream ed ha lanciato una campagna Kickstarter, ottenendo un ritorno dall’utenza notevole.

Monsterpocalypse

Monsterpocalypse è un titolo che vuole portare sul tavolo le folli battaglie tra mostri giganti e futuristici robot (anche detti robottoni). In un massimo di 60 minuti i giocatori potranno darsele di santa ragione sul campo da gioco, sfruttando sia le unità più grandi che quelle più piccole, che svolgono un ruolo strategico di primissimo ordine. Per non farci mancare nulla gli sviluppatori hanno anche ideato una sfida contro l’intelligenza artificiale (che sfrutterà un mazzo di carte) che però non abbiamo avuto modo di provare. Sicuramente una buonissima iniziativa da parte dei designer, anche se probabilmente il titolo dà il meglio di sé quando viene giocato uno contro uno, o due contro due (in quest’ultimo caso però servirà comprare l’espansione aggiuntiva, di cui parliamo anche nella nostra analisi della campagna Kickstarter).

Parlando di fattezze, ormai lo sappiamo tutti e non è più di certo un segreto, quando si parla di componenti e materiali Mythic Games non va certo a risparmio. Seppur abbiamo avuto la possibilità di giocare ad un prototipo del gioco, dobbiamo dire che, per esempio per quanto riguarda carte ed estetica, siamo ad un alto livello. Le carte dei mostri sono stupende, di un cartone spesso e plastificato, resistenti e molto appariscenti. La mappa in cartone è ottima, rigida e resistente, arricchita da illustrazioni e dettagli che interagiscono direttamente con le creature in gioco.

Anche i più piccoli contano

Passiamo adesso alla parte più interessante di questa anteprima e parliamo del gameplay di Monsterpocalypse. Avendo avuto a disposizione solamente un prototipo del titolo, abbiamo potuto sfruttare solo la dinamica 1v1 con un solo Mostro a disposizione per ciascun giocatore. Nella versione completa, però, i giocatori potranno scegliere di giocare con 3 pezzi grandi ciascuno, questo oltre ad intensificare la mappa di gioco, consentirà anche lo schieramento di più pezzi piccoli e determinerà anche la durata di ogni partita, visto che si concluderà quando tutti i mostri di un giocatore saranno fuori dai giochi (anche se esistono anche altre modalità di vittoria).

Una volta regolata la partita in termini di pezzi, è il momento di scegliere gli edifici da schierare, ognuno dei quali con statistiche e abilità differenti – come ad esempio il poter compiere azioni extra – sarà dunque importante capire bene come schierarli sul campo di gioco. Gli edifici hanno delle zone ben precise sui quali poter essere schierati e si inizierà prima posizionandoli sulle zone contornate da un colore giallo, per poi terminare con quelle contornate da colore verde.

Monsterpocalypse

Il tabellone predetermina anche lo zone di spawn delle unità piccole, anche perché tutti i mostri inizieranno schierati sin da subito con la base confinante con la fine del tabellone. Sul campo di gioco troviamo anche delle zone di spawn neutrali, dove ogni giocatore, se controllerà quella determinata area, potrà far entrare in gioco un unità. Si possono far entrare delle unità anche in zone di spawn già occupate, ma questo costerà al giocatore un dado azione extra.

Il campo di gioco è davvero intenso e va studiato sin da subito, visto che esistono alcuni quadrati che vengono utilizzati sia per guadagnare dei dadi potere (di colore rosso), sia per farli perdere all’avversario. Una volta terminato lo schieramento degli edifici e dei mostri, il giocatore che inizierà la partita sarà quello che avrà vinto lo spareggio lanciando cinque dadi. Esistono quattro sezioni dove andar a riporre i nostri dadi, che alterneranno e determineranno l’utilizzo dei pezzi a nostra disposizione, questa è una dinamica fondamentale da padroneggiare per poter intessere una giusta strategia.

Le meccaniche di Monsterpocalypse risplendono anche nell’anteprima

Le quattro sezioni che i giocatori hanno a disposizioni si chiamano Dice Well, Monster, Power e Unit. Ad inizio partita ogni giocatore potrà contare su dieci dadi azione (di colore bianco) posizionati sulla sezione Unit. I dadi bianchi possono essere spesi per far entrare in gioco le nostre unità (in base al costo scritto sulla carta), per far fare azioni ai mostri o ai pezzi più piccoli. Considerate che se non avrete dadi sulla sezione Monster o Unit non potrete interagire con i pezzi in campo, quindi sarà fondamentale pensare bene a come utilizzarli. Ogni volta che spenderete un dado per attivare i vostri mostri, questi poi si andranno a posizionare sulla sezione Unit e viceversa. Non c’è limite di schieramento di unità da far entrare se non quello determinato dai dadi azione a vostra disposizione e ovviamente unità ancora da schierare.

Una volta terminata la fase di schieramento, ci sarà quella di avanzamento, ogni unità si potrà muovere di tot caselle in base alle statistiche mostrate sulle carte. Terminata quest’ultima, passeremo a quella di attacco. Ogni unità ha al massimo due tipi di attacco, quelli corpo a corpo, utilizzabile se c’è un obiettivo adiacente all’unità e quelli a distanza, che invece potranno colpire entro un tot di caselle, sempre descritti nella carta dell’unità. Solamente i mostri hanno una tipologia di attacco in più chiamata power. Una volta determinato l’attacco, si vedono quanti dadi si possono utilizzare: ad esempio le unità piccole ne hanno 1-2 più 1 (blu), significa che potremo tirare fino ad un massimo di due dadi bianchi e uno soltanto blu.

La cosa più interessante è che le unità possono portare degli attacchi combinati, ciò significa che più unità possono bersagliare lo stesso nemico, facendo la stessa tipologia d’attacco, sommando così più dadi nello stesso momento, in modo da avere una maggior possibilità di superare la difesa del nemico. Il valore di difesa è ovviamente riportato sulle carte, e, per superarla, ogni attaccante dovrà ottenere un numero di “colpiti” più alto del valore scritto. Chiaramente i dadi bianchi hanno una probabilità più bassa, quelli blu una migliore, mentre i rossi sono i dadi più efficaci. Una volta determinato se l’attacco va a segno, subirà un danno.

Le unità non hanno punti ferita, ma cadranno subito, mentre i mostri hanno una barra di vita molto più ampia, oltre che un valore di difesa elevato. Una volta terminata la fase di attacco, inizierà la parte finale del turno, durante la quale potremo scegliere di spostare nella zona Monster qualsiasi dado rimanente nella zona Unit. Questa è una situazione dove dovrete capire bene al turno dopo cosa voler giocare, perché se sposterete tanti dadi da una parte all’altra sarà chiaro al vostro avversario il vostro prossimo passo e potrà anticiparvi.

Ricordatevi sempre di tenere d’occhio l’ambiente circostante

Durante il vostro primo turno, sarà quindi obbligatorio partire dalle unità, dal secondo in poi invece potrete iniziare a giocare anche con i mostri. I mostri hanno le stesse fasi delle unità, tranne per la prima fase, visto che non possono spawnare essendo già schierati in campo. Al posto dello schieramento però possono contare sulla Power Phase, durante la quale possono iniziare ad accumulare i dadi rossi.

Il giocatore, guadagnerà tanti dadi rossi quante saranno le proprio unità che occuperanno le caselle viola, l’avversario invece perderà tanti dadi viola per ogni unità che avrà conquistato un portale con la x (sempre di colore viola). Si potranno inoltre guadagnare altri dadi poteri per ogni edificio messo in sicurezza, ovvero vicino al quale saranno presenti tre nostre unità e senza nemici nelle vicinanze. Come vi avevamo anticipato i mostri possono usare degli attacchi power, uguali per tutti i mostri, ma richiedono la spesa di almeno un dado power.

Monsterpocalypse

All’interno di Monsterpocalypse un’altra dinamica da non sottovalutare è l‘utilità degli edifici e degli elementi scenici. Ben presto dall’inizio della partita, il campo di gioco si trasformerà, togliendo i palazzi che mano a mano saranno crollati, e lasciando al loro posto dei pericoli. Per ogni mostro che si schianta contro un edificio, questo subirà un danno e distruggerà ovviamente la struttura, diventando poi una casella di pericolo. Se un mostro passerà o verrà spinto sopra una casella di pericolo subirà un danno, quindi sarà importante poter capire e sfruttare al meglio queste dinamiche di gioco.

Ma alla fine chi vince, i mostri o i robot?

Nonostante fosse solo un’anteprima, ci è sembrato che il regolamento di Monsterpocalypse sia in fin dei conti molto leggero e snello, non ci sono particolari situazioni da dover studiare, ma allo stesso tempo le partite possono prendere pieghe strategiche divertentissime. Le varie prove sono passate sotto i nostri occhi davvero in maniera tranquilla, ci siamo divertiti e abbiamo sperimentato le diverse strategie che ci venivano in mente. Sicuramente la parte conclusiva della  campagna Kickstarter ci lascerà qualche altra dolce sorpresa, ma già da questo momento possiamo dirvi che il titolo è davvero interessante, grazie a una plancia di gioco profonda, alla dinamica dei dadi che non rende nessun tipo di mossa semplice e scontata, e all’appeal che la continua lotta tra Kaiju e Robot può donare.

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