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Moving Out – Recensione del DLC Movers in Paradise

A un anno di distanza dall'uscita di Moving Out, è tempo di tornare a lavorare per la ditta di traslochi più pazza del mondo nel DLC Movers in Paradise.

Quasi un anno fa vi avevamo raccontato la nostra esperienza con Moving Out, titolo sviluppato da DEVM Games e SMG Studio con Team17 Digital LTD in veste di Publisher. Questo folle titolo ci aveva colpito positivamente grazie all’ottima componente cooperativa, alle tante citazioni sulla cultura pop anni ’80 e allo stile grafico semplice ma efficace. Per chi non avesse mai sentito parlare di Moving Out, si parla sostanzialmente di Overcooked ma con i mobili al posto del cibo. Non a caso, infatti, i due titoli hanno in comunque l’editore, ovvero il già citato Team17. Le somiglianze tra i due titoli sono molteplici, dallo stile artistico alla visuale isometrica, per poi passare ai personaggi stravaganti e alla trama irriverente. Con il DLC Movers in Paradise i ragazzi di SMG Studio e Devm Games ci danno l’opportunità di poter tornare a lavorare per la ditta di traslochi più pazza del mondo, mantenendo invariato il gameplay del titolo base ma aggiungendo alcune piccole novità che potrebbero invogliare a rispolverare l’opera.

Fai perno!

La struttura di base del titolo, quindi, non cambia: voi e i vostri amici sarete dei dipendenti dello Smooth Moves Furniture Removalists, la società di traslochi più irresponsabile al mondo. Il vostro compito sarà quello di caricare gli effetti personali dei clienti sul vostro camion, senza curarvi dei danni alla proprietà e alla sicurezza vostra e dei vostri colleghi. Tutto ciò che conta, sostanzialmente, è riuscire a trasportare tutti gli oggetti e i mobili dalla dimora al camion nel minor tempo possibile. La prima sostanziale differenza con il titolo base è che i protagonisti saranno chiamati a effettuare una serie di traslochi in un’ambientazione molto diversa, ovvero le isole tropicali di Packmore Island.

Moving Out: Movers in Paradise

Questo DLC aggiunge ben 23 nuovi livelli oltre a un tesoro sepolto da portare alla luce. Dopotutto, non sarebbe una vera isola tropicale senza un tesoro da trovare e disseppellire. Packmore Island si dimostra quindi un ottimo cambio di ambientazione, sposandosi perfettamente con il mood del titolo e facendo da sfondo alla follia che ne conseguirà. Movers in Paradise, infatti, è persino più esilarante del titolo base, grazie ad alcune piccole aggiunte che rendono i vari livelli sia più divertenti che al contempo più complicati da superare nel minor tempo possibile. Tra le nuove meccaniche abbiamo piattaforme mobili, scale che creano nuovi percorsi e granchi ladri che non solo sposteranno i pacchi, ma tenteranno di strapparvi dalle mani quelli che state trasportando verso il camion. Inoltre, come se non bastasse, scaricano “gentilmente” il tuo furgone per te. Quest’ultima nuova aggiunta non solo rende l’esperienza ancor più impegnativa rispetto al gioco base, ma anche incredibilmente esilarante.

Le piattaforme mobili sono facili da utilizzare in teoria, ma quando molte persone cercano di usufruirne tenendo in mano i mobili, ci vorrà molta agilità e destrezza. Ci sarà bisogno di pazienza, grandi capacità di comunicazione con i propri compagni in cooperativa e una buona dose di fortuna. Le scale come le piattaforme mobili di base dovrebbero essere facili da usare, ma se dovessero essere posizionate male potrebbero cadere negli abissi trascinando sia te che l’oggetto che stai trasportando. Di solito i DLC aggiungono poco contenuto al titolo originale e quasi mai viene alzata l’asticella della difficoltà. Fortunatamente, Movers In Paradise ha un elenco completo di obiettivi e spingerà i giocatori più esperti al limite, e per quanto concerne i nuovi contenuti è stato fatto un lavoro egregio.

L’isola del trasloco

Di base, comunque, il titolo conserva la struttura ludica dell’originale: nelle varie missioni dovremo riportare un certo numero di oggetti sul camion da trasloco entro un tempo limite. In base al tempo impiegato potremo ottenere una medaglia di bronzo, d’argento, d’oro o di platino. Ovviamente, minore sarà il nostro tempo maggiore sarà il valore della medaglia ottenuta. Inoltre, per rendere le varie missioni rigiocabili, avremo tre obiettivi extra per ogni mappa, come rompere tutte le finestre della casa (o non romperne nessuna) o evitare tutti gli ostacoli presenti. Compiere uno di questi obiettivi secondari ci darà in cambio dei gettoni.

Moving Out: Movers in Paradise

Poco è cambiato per quanto concerne l’aspetto grafico. Il brillante stile da cartone animato e i colori vivaci funzionano perfettamente con la nuova ambientazione tropicale. I nuovi modelli dei personaggi si amalgamano egregiamente con le ambientazione e parlando del comparto tecnico, non ci sono stati problemi con le prestazioni anche quando l’azione era frenetica (abbiamo giocato il DLC nella sua versione PlayStation 4). La colonna sonora di Movers In Paradise si allontana dalla musica da game show sperimentata in Moving Out. Ora, infatti, le varie composizione saranno a tema caraibico, con ovviamente quel retrogusto parodistico che rende peculiare l’universo di Moving Out.

In definitiva, Moving Out: Movers in Paradise si è rivelato essere un contenuto aggiuntivo degno di essere comprato e giocato, e visto che è possibile acquistarlo a cifre irrisorie vale sicuramente l’investimento. Certo, non è esente da difetti, come per esempio proprio il livello di difficoltà precedentemente elogiato, che se da un lato alza la posta in gioco, dall’altro potrebbe far desistere i giocatori più giovani. Inoltre, se il titolo originale abbondava di citazioni a videogiochi e film degli anni ’80, in questo DLC tale caratteristica si è decisamente persa. Nonostante ciò, Movers in Paradise si è dimostrato essere un contenuto scaricabile incredibile, che difficilmente deluderà coloro che lo acquisteranno. Sebbene i cambiamenti rispetto al gioco base non siano innumerevoli, l’aggiunta di alcune specifiche meccaniche rende questo DLC degno di essere giocato. Movers in Paradise, e di riflesso Moving Out, fa benissimo il suo compito, ovvero divertire senza troppi fronzoli.

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Recensione
  • Moving Out: Movers in Paradise
    8Voto Finale

    Moving Out: Movers in Paradise è la perfetta dimostrazione su come si dovrebbe fare un buon DLC. La formula di gioco del titolo originale è rimasta fortunatamente immutata, ma sono stati aggiunti non solo una ventina di livelli in più ma anche nuove meccaniche che rendono l'esperienza quanto basta differente. Un titolo esilarante da giocare in compagnia, e che vi strapperà numerose risate grazie al dissacrante mood portato in scena dai ragazzi di SMG Studio e Devm Games.

    Versione Provata: PlayStation 4

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