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Next-Gen: line up e prezzi a confronto con le vecchie generazioni

La Next-Gen sta arrivando e non mancano critiche a line up e costi: vediamo insieme perché queste lamentele sono insensate.

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Meno di un mese ormai ci separa dall’arrivo della next-gen di console: PlayStation 5 e Xbox Series S/X sono pronte a sbarcare anche da noi in Italia, e con esse tante presunte problematiche si affacciano sul popolo dell’internet. Tra line up poco soddisfacenti per i molti e i costi dei singoli videogiochi, aumentati a 80€, le lamentele sono tante e variegate: ma sono davvero fondate? Per davvero il costo dei giochi è così diverso dal passato? PS5 e XBX sono davvero povere di titoli al lancio?

Abbiamo fatto un’analisi incrociata dei costi delle console in Italia, viaggiando tra reminiscenze del passato, forum sparsi su internet e qualche rivista del tempo, paragonando ovviamente i prezzi di allora – con la giusta aggiunta dovuta all’inflazione – con quelli di adesso e della next-gen. La prima cosa che va subito capita, per evitare di incagliarsi nelle futili discussioni tipiche di internet, è che ovviamente questi valori sono sommari: all’epoca i costi dei giochi erano diversi a seconda del peso del titolo, e oltretutto l’importazione lasciava molto spazio alla scelta del prezzo finale da parte del distributore. Inoltre, ci potrebbero essere delle differenze, che però abbiamo preferito non calcolare poiché poco importanti per il fulcro del discorso. La seconda cosa da chiarire è che non abbiamo assolutamente preso in considerazione i costi europei o americani: spesso diversi (sempre a causa della distribuzione), il nostro interesse è valutare la situazione passata e presente in Italia.

Per fare un’analisi scrupolosa abbiamo quindi preso i costi delle console e dei giochi di tre grandi famiglie: PlayStation, Nintendo e Xbox. Le altre console, più in là negli anni, sono state estromesse perché avevano decisamente costi diversi (passando da pezzi economici a costi elevati come il NEO GEO). Abbiamo concentrato infine la ricerca sulle console domestica, in quanto le due nuove ammiraglie Sony e Microsoft sono di quel genere di piattaforma. Vediamo quindi dove porta questo paragone tra vecchie generazioni e next-gen.

Prima di avanzare, spieghiamo bene il discorso legato all’inflazione: nel corso del tempo, il livello medio dei prezzi di beni e servizi tende ad aumentare. Questo perché vari fattori possono cambiare nel corso del tempo: si parla di un rapporto diverso tra offerta di moneta e produzione, di stipendi diversi, costi diversi delle materie prime e tanti altri valori troppo complessi da analizzare in questa sede. Per esempio, basti pensare che 1 lira del 1861 varrebbe ora circa 6€. L’inflazione viene calcolata attraverso vari campioni fatti su dei beni (definito paniere), e con un calcolo di un certo indice, viene poi sfruttato per capire il valore odierno di alcuni prodotti. Vedrete quindi, nell’analisi dei prezzi, come l’inflazione possa cambiare di molto i costi di console e giochi. Attenzione! Non stiamo dicendo che oggi quelle console costerebbero così, né tantomeno stiamo facendo fanta-economia. Semplicemente spendere 350.000 lire all’epoca, su quegli stipendi e quel tipo di vita, pesava tanto quanto spendere oggi il rispettivo valore inflazionato.

Altra premessa va fatta per le line up dei giochi al lancio: siamo passati da un’epoca dove le console uscivano scaglionate nel mondo, addirittura di anni, ad ora che alcune hanno una data di rilascio mondiale. Per questo analizzeremo le line up al primo lancio, che sono quelle che ci interessano e che vogliamo paragonare con quelle odierne next-gen (visto che Xbox Series S/X uscirà il 10 novembre in tutto il mondo mentre PS5 in una fascia temporale di 7 giorni). Infine, tenete conto che nelle prime generazioni di console i titoli terze parti erano molto meno diffusi, e spesso ogni console aveva la sua piccola cerchia di titoli.

Nintendo

La prima fascia che andremo ad analizzare è quella Nintendo: partita con il Nintendo Entertainment System nel 1987 in Italia, il costo all’epoca si aggirava attorno alle 350.000 lire, valore molto elevato in confronto alle controparti americane poiché la distribuzione, all’epoca, lasciava molto più spazio di scelta. Il costo è andato aumentando col tempo, passando per il Super Nintendo a 400.000 lire e Nintendo 64 a 450.000 lire. Con il passaggio agli euro, GameCube uscì a 250€, Wii a 259€, WiiU a 349€ (anche se c’era la versione White che veniva venduta a cento euro in meno) e infine il Nintendo Switch a 329€.

Come possiamo vedere dalla tabella, i costi calcolando l’inflazione però cambiano di molto. Se infatti il valore di un NES all’epoca, se avessimo avuto l’euro, sarebbe stato di 180€, ad oggi la console costerebbe 413€, una cifra molto più vicina alle console odierne. Possiamo vedere per il resto come le console Nintendo abbiano sempre avuto un costo vicino ai 300€, cifra rispettata da Nintendo Switch alla sua uscita con 329€.

Cosa diversa sono i giochi: se infatti durante il periodo del vecchio conio costavano sulle 100.000 lire (anche se all’epoca i prezzi potevano cambiare in base al gioco, spingendo a quasi il doppio del prezzo per titoli come Street Fighter II), inflazionandoli abbiamo un costo quasi raddoppiato per i giochi NES (117€) che poi scendono e si stabilizzano sui 60€. Da notare però come, quando il mondo delle console era diverso (prima del 2000), le cifre dei giochi su SNES erano più elevati di quelli di oggi, superando di 8€ il costo.

Nintendo Entertainment System

10-Yard Fight
Baseball
Clu Clu Land
Donkey Kong Jr. Math
Duck Hunt
Excitebike
Golf
Gyromite
Hogan’s Alley
Ice Climber
Kung-Fu
Mach Rider
Pinball
Stack-Up
Super Mario Bros.
Tennis
Wild Gunman
Wrecking Crew

Super Nintendo Entertainment System

Super Mario World
F-Zero
Pilotwings

Nintendo 64

Super Mario 64
Pilotwings 64
Star Wars: Shadows of the Empire

GameCube

2002 FIFA World Cup
Batman: Vengeance
Bloody Roar: Primal Fury
Burnout
Cel Damage
Crazy Taxi
Dave Mirra Freestyle BMX 2
Disney’s Tarzan Freeride
Donald Duck: Quack Attack
Driven
ESPN International Winter Sports 2002
International Superstar Soccer 2
Luigi’s Mansion
Sonic Adventure 2: Battle
Star Wars Rogue Squadron II: Rogue Leader
Super Monkey Ball
Tony Hawk’s Pro Skater 3
Universal Studios Theme Parks Adventure
Wave Race: Blue Storm
XG3: Extreme G Racing

Wii

Barnyard
Call of Duty 3
Cars
Far Cry Vengeance
GT Pro Series
Happy Feet
The Legend of Zelda: Twilight Princess
Madden NFL 07
Marvel: Ultimate Alliance
Monster 4×4: World Circuit
Need for Speed: Carbon
Open Season
Pinball Hall of Fame: The Gottlieb Collection
Rampage: Total Destruction
Rayman Raving Rabbids
Red Steel
SpongeBob SquarePants: Creature from the Krusty Krab
Super Fruit Fall
Super Monkey Ball: Banana Blitz
Tom Clancy’s Splinter Cell: Double Agent
Tony Hawk’s Downhill Jam
Wii Play
Wii Sports

WiiU

Nintendo Land
New Super Mario Bros. U
Assassin’s Creed 3
Just Dance 4
Rabbids Land
Sports Connection
Your Shape: Fitness Evolved 2013
ZombiU
Batman: Arkham City Armored Edition
Game Party Champions
Disney Epic Mickey 2: L’avventura di Topolino e Oswald
Darksiders 2
Sonic & All-Stars Racing Transformed
Funky Bam
Call of Duty: Black Ops 2
Skylanders Giants
Transformers Prime
EA Sports FIFA 13
Mass Effect 3 Special Edition
Ben 10: Omniverse
Family Party: 30 Great Games Obstacle Arcade
TANK! TANK! TANK!
Tekken Tag Tournament 2 Wii U Edition
Warriors Orochi 3 Hyper

Nintendo Switch

1-2-Switch
The Binding of Isaac: Afterbirth+
Human Resource Machine
I Am Setsuna
Just Dance 2017
The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Little Inferno
Skylanders: Imaginators
Super Bomberman R
World of Goo

Come possiamo vedere, le line up non sono sempre state brillanti: si passa infatti tra SNES e N64 un’uscita di soli 3 giochi (anche se Super Mario 64 da solo trainava la console). Con l’avanzare i giochi sono diventati molti, ma se andiamo a vedere bene le line up di WiiU e Switch (non proprio next-gen, ma vicina), siamo passati da una grande mole di giochi (dove però alcuni erano davvero barbini o, peggio, remastered) ad un minor numero ma con più qualità. C’è comunque da prendere in considerazione il fulcro del discorso: non serve una quantità esagerata di giochi al lancio, ma una giusta dose di buona qualità e di giusta differenziazione (lo vedremo più avanti).

PlayStation

Con PlayStation si parte da una data più recente, ovvero il 1995: il lancio di PlayStation a 700.000 lire aprì un mondo sull’entertainment come mai si era visto prima. PlayStation 2 alzò l’asticella (soprattutto del prezzo) a 899.000 lire (anche se molti venditori alzarono i prezzi di vendita per la scarsità di disponibilità), ma il prezzo più alto si raggiunse nel 2006 con PlayStation 3 a 599€ (per la versione 60 GB, altrimenti si poteva optare per quella da 20 GB ad un prezzo inferiore). Con PlayStation 4 si è scesi di nuovo a 399€, per passare ora con PlayStation 5 a 499€ (se volete il lettore ottico).

Dalla tabella notiamo che, in fin dei conti le ultime due console Sony hanno fatto un grande taglio di prezzo in confronto alle precedenti: questo segue la filosofia Sony di voler essere concorrente soprattutto nei prezzi, oltre che nei contenuti. La PS1 oggi sarebbe costata 546€, mentre la PS2 626€. La PlayStation 3 raggiunge il picco di 707€, quasi il doppio di quello che poi costò la PS4.

SONY DSC

Per quanto riguarda i giochi invece, tolta la PS1 che avrebbe avuto titoli a 77€, per il resto il prezzo si stabilizza a circa 70€, quindi effettivamente l’aumento di 10€ c’è stato, e non è (del tutto) spiegabile dall’inflazione. C’è altro? Sicuramente, ma ne parleremo dopo.

PlayStation 1

Ridge Racer
Battle Arena Toshinden
Air Combat
Jumping Flash!
WipEout

PlayStation 2

Aquaqua – Wetrix 2
ESPN X-Games Snowboarding
Fantavision
FIFA 2001
Gradius III & IV
International Superstar Soccer
Midnight Club
Orphen
Ready 2 Rumble Boxing: Round 2
Ridge Racer V
Silent Scope
Smuggler’s Run
SSX Snowboarding
Tekken Tag Tournament
Time Splitters
Wild Wild Racing

PlayStation 3

Blazing Angels: Squadrons of WWII
Call of Duty 3
Def Jam: Icon
Enchanted Arms
Fight Night Round 3
Formula One Championship Edition
Full Auto 2: Battlelines
Genji: Days of the Blade
Marvel: Ultimate Alliance
Mobile Suit Gundam: Target in Sight
MotorStorm
NBA Street Homecourt
Need for Speed: Carbon
NHL 2K7
Resistance: Fall of Man
Ridge Racer 7
Sonic the Hedgehog
Tiger Woods PGA Tour 07
Tom Clancy’s Splinter Cell: Double Agent
Tony Hawk’s Project 8
The Godfather: The Don’s Edition
Untold Legends: Dark Kingdom
Virtua Fighter 5
Virtua Tennis 3
World Snooker Championship 2007

PlayStation 4

Assassin’s Creed IV: Black Flag
Basement Crawl
Battlefield 4
Blacklight: Retribution
Call of Duty: Ghosts
Contrast
Counterspy
DC Universe Online
Doki-Doki Universe
Flower
Hohokum
Killzone: Shadow Fall
Knack
FIFA 14
Just Dance 2014
Lego Marvel Super Heroes
Madden NFL 25
Minecraft
N++
NBA 2K14
NBA Live 14
Need for Speed: Rivals
Pinball Arcade
Planetside 2
Pool Nation Extreme
Resogun
Super Motherload
Skylanders: Swap Force
Tiny Brains
Warframe
War Thunder

Le line up al lancio sono incrementate di generazione in generazione: la PS1 poteva permettersi pochi giochi, ma già dalla PS2, con l’arrivo sempre più diffuso di multipiattaforma, sono aumentati di molto i titoli, chiudendo con PS4 e i suoi circa 30 titoli. Ricordandoci che nonostante tutto anche su PS4 le persone si lamentarono della “scarsità” di giochi, cosa alquanto in dubbio, andiamo ora a vedere la line up al lancio di PS5.

Esclusive

Marvel’s Spider-Man: Miles Morales
Sackboy: A Big Adventure
Destruction AllStars
Demon’s Souls
Astro’s Playroom

Multipiattaforma

Godfall (esclusiva console)
Assassin’s Creed: Valhalla
Madden 21
DiRT 5
Destiny 2: Beyond Light

 

Call of Duty: Black Ops Cold War
Watch Dogs: Legion
Devil May Cry 5: Special Edition
NBA 2K21

Ciò che si nota subito è come stavolta, nonostante ci siano meno giochi disponibili in questa next-gen, le esclusive sono ben strutturate per coprire quasi tutti i generi, mentre i multipiattaforma sono tutti titoli di alto calibro, nulla di semplicistico e di poco conto. Se poi contiamo la retrocompatibilità, assente su PS4, il parco titoli aumenta a dismisura (e ogni gioco avrà dei miglioramenti tali da poter comunque offrire un’esperienza migliore dell’originale).

Xbox

Con Xbox effettivamente entriamo in un mondo che non ha conosciuto la lira. Uscita nel 2002 a 479€, il suo costo era quasi dimezzato in patria. Xbox 360 invece scese a 399€, per poi stabilizzarsi ai 499€ di Xbox One (con Kinect integrato) e la nuova console in arrivo. C’è da dire però che la Xbox Series S altera un po’ le dinamiche con una versione entry level della piattaforma (con meno potenza ma stesse compatibilità).

Il gioco in questo caso diventa facile, ma rimane evidente la coerenza di Xbox nel proporre una console nella stessa fascia d’intorno di valore. Anche i giochi, che su Xbox costavano 60€, avrebbero comunque avuto un valore vicino ai 76€, cifra che dista di soli 5€ dal prezzo della next-gen.

Xbox

Amped: Freestyle Snowboarding
Batman: Vengeance
Blood Wake
Dave Mirra Freestyle BMX 2
Dead or Alive 3
Fuzion Frenzy
Halo: Combat Evolved
Jet Set Radio Future
Mad Dash Racing
Max Payne
NBA Live 2002
NHL 2002
NHL Hitz 20-02
Oddworld: Munch’s Oddysee
Project Gotham Racing
Rallisport Challenge
Tony Hawk’s Pro Skater 3
TransWorld Surf
Wreckless: The Yakuza Missions

Xbox 360

Amped 3
Call of Duty 2
Condemned
FIFA 06: Road to FIFA World Cup
GUN
Kameo: Elements of Power
Madden NFL 06
NBA Live 06
Need for Speed: Most Wanted
Perfect Dark Zero
Peter Jackson’s King Kong
Project Gotham Racing 3
Quake 4
Tiger Woods PGA Tour 06
Tony Hawk’s American Wasteland

Xbox One

Angry Birds Star Wars
Assassin’s Creed IV: Black Flag
Battlefield 4
Call of Duty: Ghosts
Crimson Dragon
Dead Rising 3
FIFA 14
Fighter Within
Forza Motorsport 5
Just Dance 2014
Killer Instinct
Lego Marvel Super Heroes
LocoCycle
Madden NFL 25
NBA 2K14
NBA Live 14
Need for Speed Rivals
Powerstar Golf
Ryse: Son of Rome
Skylanders: Swap Force
Zoo Tycoon
Zumba Fitness: World Party

Le console di Microsoft si sono sempre distinte con delle line up al lancio molto eterogenee: molti generi diversi disponibili per qualsiasi gusto (eccetto per i JRPG, carenti fino a dopo qualche anno dall’uscita di Xbox One), hanno spesso puntato su titoli comunque graditi dal Nord America. Ovviamente, con l’avanzare del mondo videoludico e il continuo rinnovarsi tra indie, nuovi generi e tante novità, la line up della Xbox Series S/X (carente anche per la mancanza di vere esclusive al lancio) si fanno potenti di un servizio fantastico come il Game Pass e una retrocompatibilità quasi totale.

Gears Tactics
Tetris Effect: Connected
Yakuza: Like a Dragon
Assassin’s Creed: Valhalla

The Falconeer
Madden 21
DiRT 5
Destiny 2: Beyond Light

Call of Duty: Black Ops Cold War
Watch Dogs: Legion
Devil May Cry 5: Special Edition
NBA 2K21

Come possiamo vedere, da un lato abbiamo tutti i titoli presenti anche su PS5 (tolte le esclusive) oltre che qualche gioco potenziato e adattato per Xbox Series S/X, dall’altro abbiamo la presenza dei vecchi giochi migliorati su Next-Gen, qualcosa che rende questa Next-Gen ricca di offerta. Seppur la line up è quindi minore in numero, non possiamo di certo paragonare giochi come Zoo Tycoon o Zumba Fitness al livello di un Call of Duty: Black Ops Cold War, capace di spremere la potenza di queste nuove console come nessun gioco prima. Forse la filosofia di Xbox di dare accesso a tutti gli utenti alle sue esclusive potrebbe far storcere il naso, ma questo valore d’inclusività rimane più che altro un plus, con i nuovi metodi di programmazione, capaci di rendere due versioni dello stesso gioco differenti a seconda della piattaforma.

Quindi?

Quindi la matematica ci aiuta a calcolare il numerabile, ma ci sono tanti fattori che vanno ad aggiungere dettagli interessanti. Partendo dal costo dei giochi (perché abbiamo visto che in fondo le console hanno sempre avuto questo prezzo), non possiamo paragonare un gioco del 2000 ad una produzione odierna: i team hanno decuplicato il personale, i progetti hanno un supporto costante e continuo, spesso gratuito, e le spese che esulano il semplice sviluppo sono aumentate. Ogni gioco propone campagne marketing ben marcate, e tutto questo non può che innalzare i costi di produzione di un gioco. Se andiamo a pensare come questo potrebbe effettivamente aumentare il costo del gioco, rimane allora coerente con l’aumento da 70€ a 80€, ovvero circa un 15% di maggiorazione (senza contare che già oggi molti giochi stanno a 75€).

Se invece analizziamo i dettagli legati alle line up della next-gen, di certo c’è stato un numero inferiore di uscite, ma se togliamo le vendite dilazionate da continente a continente, la qualità dei giochi e la mole di titoli retrocompatibili, il parco titoli aumenta a dismisura e l’offerta, di certo, diventa come mai vista. Ma allora le lamentele?

Le lamentele hanno un senso di esistere pari a zero: siamo davanti ad una next-gen fatta di console che ci permetterà di vedere cose strabilianti, con un picco grafico senza precedenti e con un potenziale infinito. Ovviamente il miglioramento tecnico non è lineare – anzi di anno in anno si assottiglia – ma non per questo dobbiamo allora lamentarci di come “prima le cose fossero meglio”. Ho avuto la fortuna di provare uno dei titoli su Next-Gen, e l’idea solo di sfruttare il Ray Tracing per vedere i riflessi dei nemici dagli specchi o per avere un sonoro fedele al rimbalzo acustico è qualcosa di impagabile.

Ha senso magari parlare di attesa quando qualcuno vuole aspettare qualche titolo aggiuntivo esclusivo di questa next-gen, ma anche lì non rimane comprensibile il voler attendere un anno per acquistare le console, che comunque manterranno il prezzo di oggi (ma che anzi vedranno calare il valore delle console vecchie da dare indietro per uno sconto).

Perdono senso anche le critiche sul prezzo dei giochi next-gen: ad oggi i servizi online e i negozi di usato sono così ben strutturati da rendere la barriera del prezzo meno importante. L’unica rimarrà tra le nuove uscite e il giocatore, ma anche lì l’aumento del singolo gioco – se non calcoliamo bonus preordine, sconti e quant’altro – sarà così poco pesante sull’acquisto finale da dare nient’altro che un plus al risultato finale, ciò che davvero importa. Perché se 30 anni fa non pesava pagare diversamente un gioco a seconda della qualità, e se ancora oggi siamo abituati a pagare un videogioco dai 40€ ai 70€ a seconda del tipo di progetto, non capisco e non reputo sensato lamentarsi di un aumento fino ad 80€.

Sta per arrivare la Next-Gen, e seppur ci siano alcuni problemi da risolvere – alcuni causati dal Covid, altri semplici errori di calcolo – queste due nuove console sembrano essere interessanti tanto quanto basta per non essere più nella pelle per provarle. Quindi posiamo per un secondo il coraggio da tastiera, ragioniamo su quanto siamo fortunati a poter vivere un momento del genere, e godiamoci questi due nuovi gioielli, che abbiamo davanti molti anni di divertimento.

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