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One Piece World Seeker – Recensione della nuova avventura di Rufy

Cambiare alle volte fa davvero bene
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Manga e Videogiochi vanno sempre più a braccetto: abbiamo visto Jump Force meno di un mese fa, ma adesso è arrivato il momento di focalizzarci su una delle serie più longeve – e ancora in corso – del panorama fumettistico giapponese. Parliamo di One Piece, manga di Eichiro Oda, che racconta le vicende di un gruppo di pirati alla ricerca del tesoro più bramato da tutti, appunto, lo One Piece. Nonostante si siano susseguiti molti titoli dedicati a questa licenza, stavolta ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo (nonostante le radici classiche da action RPG che presenta il gioco). Insomma, bando ai convenevoli, partiamo all’arrembaggio verso questa nuova avventura targata Bandai Namco Entertainment.

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L’isola prigione

Il gioco ci porterà a vivere una nuova avventura in un’isola originale e mai visitata prima d’ora: parliamo dell’Isola Prigione, un grande appezzamento di terra pieno di segreti, impervie e tante zone da esplorare. Rufy, dopo essere stato imprigionato dallo stesso direttore della prigione, riesce a fuggire, ma si vedrà costretto a cercare tutti i propri compagni sparsi per l’isola. L’obiettivo del capitano dal Cappello di Paglia sarà quindi riunire la ciurma, aiutare i ribelli (gli “Anti-Marina”), e allo stesso tempo cercare un tesoro, celato secondo alcune voci tra tutti i misteri di questa variegata isola.

Proprio questo setting sposta di molto la lancetta che partiva dal classico musou – genere adorato in Giappone – e indirizza il tutto verso un action RPG più occidentale. Questo è quindi il primo elemento di distacco dai precedenti titoli, che vedrà scomparire gli ammassi di nemici in favore di un posizionamento più minuzioso di questi e una scala di potere più articolata. Nemici di ogni genere potranno ridurvi in fin di vita con pochi colpi, portando infine la tattica ad un livello diverso dal button smashing. L’isola è definita così soltanto nel nome: in realtà la mappa di gioco presenta molte città, ognuna con le sue caratteristiche: passeremo infatti dai grattacieli di Steel City fino ai monoliti di Topaze Mine, trovando un mondo esteticamente ben curato, sebbene gli sviluppatori abbiano scelto per questo un approccio semi-realistico. Di contrasto, i personaggi utilizzano tecniche di cell-shading dotate di ottimi riflessi e colori.

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Nel gioco vestiremo i panni di Rufy. Abbiamo definito One Piece World Seeker un titolo diverso e adesso vi spiegheremo il perché: l’esplorazione prende tutta un’altra piega nel nuovo gioco, ricordando sotto alcuni punti di vista titoli come Batman Arkham City; le abilità di Rufy ci permetteranno di salire su ogni appiglio possibile, e le ambientazioni creeranno situazioni dove potremo trovarci a non combattere per un lasso di tempo più ampio rispetto ai precedenti titoli.

Questione di modalità

Nel gioco l’esplorazione sarà importante, ma ad un certo punto dovremo anche menare un po’ le mani: per questo il gioco opta per la scelta di inserire due modalità. Di base saremo in esplorazione, ma cliccando la croce direzionale potremo passare alla modalità attacco. Questo però non deve trarvi in inganno: potremo combattere anche in modalità esplorazione. La differenza risiede nel fatto che nella prima modalità le skill saranno prettamente stealth e basate sulla velocità, mentre nella seconda verranno ottimizzate in favore di un aumento dei danni. Insomma, la scelta di utilizzare l’ambizione (haki) per l’osservazione (skill dal colore blu) o per l’attacco (skill dal colore rosso) starà soltanto a voi e al vostro stile di gioco. Nelle skill troveremo anche abilità utili per muoversi nella mappa, per il potenziamento dei parametri del personaggio e infine, anche per far imparare a Rufy tecniche letali (utilizzabili consumando la barra tensione), compresa la tanto amata Gear Fourth, che vi permetterà oltre che infliggere ingenti danni, anche di planare per la città. Naturalmente, come nel fumetto, il tempo di utilizzo di questa modalità sarà limitato. Le altre abilità invece saranno utilizzabili premendo il tasto L1, compresa una sorta di visione detective capace di vedere le sagome oltre le pareti.

Non è One Piece senza i suoi personaggi emblematici: per questo nel gioco, oltre a trovare tutti i compagni (vi ricordiamo che questo titolo è ambientato dopo il gap temporale), avremo modo di scontrarci anche con nemici eccezionali della Marina (tra cui anche Rob Lucci e Crocodile, e per la prima volta, con i tre fratelli Vinsmoke). Se c’è una cosa in cui gli sviluppatori sono bravi, è proprio il saper contestualizzare gli elementi tipici della saga nonostante l’ambientazione nuova e la trama slegata. Insomma, la scelta di optare per un gameplay diverso, ma allo stesso tempo collegato a doppio filo con i precedenti titoli è una scelta vincente, capace di portare su console e PC un titolo che sarà certamente amato dai fan.

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Menzione speciale va fatta per la dinamica RPG inserita nel gioco: durante la nostra avventura potremo trovare degli oggetti in giro per la mappa, utili per craftare degli equipaggiamenti capaci di potenziare il nostro Rufy. Sebbene non aggiunga una profondità elevata, rimane comunque gradevole da scoprire col tempo, e utile ai fini dell’esplorazione di una mappa ricca di dettagli interessanti.

Un pizzico di tecnica in più

Purtroppo One Piece World Seeker non è esente da problemi: il gioco presenta delle scelte leggermente fastidiose come i black screen tra un dialogo e l’altro, oltre che delle animazioni approssimative durante le scene parlate. Queste problematiche sono decisamente poco importanti per un gioco che fa del gameplay la sua priorità, ma un’attenzione maggiore avrebbe certamente giovato.

Per tutto il resto i doppiatori originali fanno un lavoro eccellente, e graficamente ci troviamo davanti il miglior gioco di One Piece mai uscito. Forse ridurre leggermente le dimensioni dell’isola e concentrare di più i contenuti avrebbe reso le sezioni di camminata meno ostiche e lente. Nonostante questo, il tutto inficia davvero poco, soprattutto prendendo in considerazione il fatto che skill aggiuntive permetteranno di velocizzare il processo.

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Recensione
  • One Piece World Seeker
    8.6Voto Finale

    One Piece: World Seeker è il gioco dedicato a Rufy e compagni che tutti gli amanti volevano giocare da tempo. La scelta di optare per un'avventura dai tratti action e con delle piccole dinamiche RPG permette un approccio unico e nuovo per la saga, portando una ventata di aria fresca. Tecnicamente ben fatto e con una storia originale, l'isola prigione del gioco è una grande mappa che vi permetterà di scoprire nuovi eventi e allo stesso tempo trovare favolosi easter egg dedicati agli amanti di questa opera.

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