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Rainbow Six Siege: morto a 24 anni il giocatore Arif “Next1” Keskin

Il coronavirus miete un’altra vittima: a soli 24 anni, è morto il giocatore professionista di Rainbow Six Siege, Arif “Next1” Keskin.

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I fan della scena competitiva di Rainbow Six Siege piangono oggi la scomparsa prematura di Next1, promettente giocatore professionista morto a soli 24 anni. Il pro player tedesco, all’anagrafe Arif Keskin, si è spento il 23 maggio ma la notizia ci è giunta solamente oggi.

Keskin era un astro nascente della scena competitiva di Rainbow Six Siege, e di recente ha aiutato il suo precedente team a piazzarsi in prima posizione nel Nordic Championship dello scorso anno. In seguito, ha lasciato il Chaos Esports Club per poter perseguire la propria carriera da “solista” a inizio gennaio.

I 24 anni di Next1 hanno contribuito allo shock con cui i suoi seguaci, nonché appassionati di Rainbow Six Siege in generale, hanno reagito quando il giocatore è morto. A metà aprile, il professionista ha reso noto su Twitter di aver contratto il COVID-19 e di avere avuto ripercussioni legate ai sintomi.

Pochi giorni dopo è stato ricoverato in ospedale. Il suo purtroppo ultimo messaggio su Twitter raccontava di quanto fosse grato sia ai fan in pena per lui che allo staff ospedaliero che lo stava seguendo con molta attenzione. Next1 ha lottato con la malattia per oltre un mese.

Rainbow Six Siege

Sebbene le categorie a rischio per la malattia consistano prevalentemente in persone già malate o anziane, Keskin non rientrava in nessuna delle due. Questo ha contribuito al rammarico e al dolore con cui la scena competitiva ha reagito a questa scomparsa, rivali ed ex compagni di squadra inclusi.

La pandemia ha avuto un impatto significativo per tutto il mondo, e i videogiochi (nonché la scena competitiva degli Esports) non fanno eccezione. I fan delle competizioni professionistiche di League of Legends erano preoccupati quando i membri del team Counter Logic Gaming si sono dimostrati positivi.

Molte competizioni nel settore da noi ancora emergente sono state altresì cancellate o passate ai match in remoto per poter proteggere ulteriormente i giocatori e gli spettatori dalla malattia. Sebbene i lockdown in tutto il mondo abbiano svolto un ottimo lavoro, la battaglia è ancora lontana dall’essere conclusa.

Se non altro, il mondo videoludico ha sortito un impatto positivo sulla lotta al coronavirus, e molti sviluppatori e publisher hanno donato fondi alla ricerca scientifica. Sebbene la vita e la promettente carriera competitiva di Arif “Next1” Keskin siano giunti a una fine prematura, la sua eredità di giocatore vivrà in eterno.

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