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Reset Earth: ecco il videogioco targato ONU per la salvaguardia del pianeta

Questo gioco farà parte di un grosso progetto multimediale delle Nazioni Unite per la sensibilizzazione sul buco nell'ozono
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La salvaguardia del pianeta e la sensibilizzazione verso tutti gli aspetti che lo circondano è sicuramente uno degli obiettivi primari per quanto riguarda il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite, noto anche come UNEP, creato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel lontano 1972. Proprio per espandere ancora di più la consapevolezza verso questo tipo di problematiche, il Segretario dell’ONU per l’ozono ha lanciato l’iniziativa “Reset Earth“, un progetto multimediale atto a sensibilizzare ancora di più il pubblico, soprattutto quello delle fasce di età più giovani, riguardo ai problemi ambientali che incombono ormai da anni sul nostro pianeta Terra, che siano essi l’effetto serra o lo scioglimento dei ghiacciai.

Questo progetto prevede anche l’arrivo di un nuovo videogioco per dispositivi mobile Android e iOS, che è stato presentato proprio oggi grazie a un trailer esclusivo che potete visionare anche in cima alla notizia. Questo platform è destinato a un pubblico di ragazzi dai 10 ai 15 anni e sarà reso disponibile sugli store digitali a partire dal 10 febbraio. La direzione artistica del gioco riprenderà parecchio lo stile di titoli retrò, fondendolo però con delle opere realizzate a mano che stimoleranno ancora di più i giocatori a completare e risolvere i vari puzzle che porteranno alla scoperta di dettagli e informazioni sull’ambiente e ciò che lo sta mettendo a rischio.

L’uscita del gioco Reset Earth sarà preceduta da un omonimo film d’animazione, che sono solo due componenti di questa grandiosa campagna multimediale di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sul buco dell’ozono, che durerà per tutto l’anno. Ormai sono anni che l’ONU lotta con tutte le sue forze per la tutela dell’ambiente e questa nuova iniziativa non è altro che un ennesimo tentativo per sensibilizzare le fasce d’età più giovani, un po’ come hanno fatto tanti altri videogiochi dal forte tema ambientalista, come ABZÛ o lo stesso Death Stranding di Hideo Kojima.

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