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Resident Evil Village e le componente mitologica: osserviamo le creature nel gioco

Resident Evil Village possiede una componente mitologica interessante, parliamone nel dettaglio attraverso le varie creature presenti nel gioco.

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Resident Evil Village si sta rivelando sempre di più, mano a mano che ci avviciniamo all’uscita del titolo, ovvero al prossimo 7 maggio che ormai attendiamo tutti con grande ansia. Grazie alle nuove demo Villaggio e Castello, e ai gameplay mostrati in questo periodo, abbiamo finalmente un quadro piuttosto completo delle creature che saranno presenti all’interno del videogioco e che ci tortureranno amaramente per tutta l’esperienza (profondamente gotica) del nuovo allettante prodotto Capcom. Nell’articolo di oggi è proprio su questo elemento che vorremmo soffermarci: sui nemici che popolano il mondo di gioco e su quanto le loro origini siano legate a credenze e culture del passato molto interessanti. Resident Evil Village ci ha incuriosito molto per la sua componente mitologica, il fatto che sia stato creato un mondo macabro tanto quanto i precedenti, ma che osa in modo completamente diverso, strizzando l’occhio al folklore e agli amanti di vampiri, licantropi e gargoyles ci interessa in modo particolare.

I mostri che inseguiranno Ethan Winters nella sua ennesima disavventura sono molti e spietati, ma anche profondamente diversi tra di loro. Scopriremo insieme quanto siano legati a caratteristiche di un mondo mitologico che ha radici oscure all’interno di culture antiche, di credenze di ogni genere e addirittura di alcune religioni. Da Lady Dimitrescu e le sue figlie fino a Heisenberg e il suo esercito di lycans, vi parleremo di quanto Resident Evil Village prenda spunto da qualcosa di più profondo di quanto vi aspettereste a un primo sguardo superficiale.

Resident Evil Village

La componente mitologica vampiresca in Resident Evil Village

I vampiri sono tra le creature più iconiche rappresentate nel panorama horror, che si tratti di film, serie tv, videogiochi e produzioni letterarie non fa differenza. Nel nuovo videogioco di Capcom sono presenti tramite la temibile Lady Dimitrescu e le sue figlie, ma prima di discutere delle loro caratteristiche risaliamo a ciò da cui sono stati ispirati gli sviluppatori. Erroneamente molti potrebbero pensare che i primi scritti su questi mostri mutaforma risalgano al periodo di Stoker e della sua opera Dracula, ma possiamo assicurarvi che la macabra figura del succhiasangue era presente da molto prima che lo scrittore nascesse, in culture che nemmeno immaginereste. Però la prima precisazione che va fatta si trova nel nome: il termine vampiro, che deriva dal croato e dal serbo vampyr, cominciò a essere utilizzato solo a partire dal XV secolo. Prima di allora non troveremo mai un riferimento a queste creature con il termine che oggi per noi ha una valenza ben specifica.

Le prime testimonianze nella storia sono quelle appartenenti ai babilonesi che pregavano delle creature definite come degli spettri terrificanti, alla ricerca di sangue. Gli Ekkimu sono tra le prime creature “vampiresche” presenti nella storia, accompagnate da altre testimonianze da parte di queste popolazioni. La stessa Lilith è rappresentata come un demone, probabilmente bevitore di sangue, che aggrediva bambini e donne incinte, dopo essere stata una cacciata da suo marito Adamo. Già da un primo sguardo rapido su questa prima sezione di mitologia, possiamo cogliere molto in comune con le figure lugubri e affascinanti di Lady Dimitrescu, Bela, Cassandra e Daniela. Corpi pallidi, al pari di cadaveri, ma pronti ad aggredire violentemente chiunque possa offrire loro linfa vitale.

Resident Evil Village

Ma volendo addentrarci maggiormente nella questione del vampirismo e in particolare delle donne rese vampire, basta guardare da vicino alcune interessanti credenze romane. Per loro si trattava spesso di quella che definivano strix (la strige), una donna trasformata in una creatura demoniaca, resa tale da un terribile sortilegio e condannata a bere sangue e mangiare cadaveri. Volendo entrare di più nel dettaglio e nella verosimiglianza con le figure femminili in Resident Evil Village, il mito della strix è entrato a far parte della cultura latina anche centinaia di anni dopo. Come? Tramite la figura della strega da cui la stessa parola deriva, tanto perseguitata in Europa nei secoli che sarebbero a venire. La parole strige riesce a incarnare due delle caratteristiche che rendono unica la famiglia Dimitrescu: la stregoneria e il vampirismo nella sua essenza più crudele.

Cosa c’è della cultura gotica nella sua più affascinante essenza, nell’ottavo capitolo di Resident Evil? Il fatto che i protagonisti si trovino proprio in un piccolo villaggio dell’Europa dell’Est, una delle zone più toccate dai miti del vampirismo nel XVIII e nel XIV secolo. Un castello ricco e oscuro, abiti di altri tempi: tutto riporta alla letteratura horror di quel periodo e all’amatissimo Dracula di Bram Stoker. Speriamo di poter scoprire al più presto altre informazioni sulla famiglia di donne che sta incuriosendo il mondo videoludico intero, e nel frattempo vi lasciamo assaporare la bellezza di queste piacevoli scoperte mitologiche.

I lycans, Heisenberg e la licantropia

Passando su altre sponde rischiose e altrettanto profonde all’interno della mitologia, troviamo i lycans e il loro “capo” Heisenberg. Queste creature hanno reso il villaggio il loro nido e luogo perfetto per una spietata caccia di cibo. Proprio come i lupi, da cui riprendono molto del loro aspetto e dei loro atteggiamenti, si muovo in branco in attesa di accerchiare la preda giusta per ghermirla nel momento perfetto. Indiscutibilmente la somiglianza con la figura terrificante del licantropo non è poca ed è proprio questo che ci interessa particolarmente.

Resident Evil Village

Un uomo capace di mutare in una belva, un essere assetato di sangue e carne umana, pronto a scovarne a ogni costo. Questa è la definizione di licantropo ed è anche perfettamente combaciante con i mostri presenti nel gioco. Resident Evil Village si addentra alla ricerca di un’ulteriore componente mitologica capace di ambientarsi perfettamente con il mondo videoludico creato. Non a caso nelle culture del passato non è rara la presenza di una sostanziale confusione che vede la licantropia scambiata con la stregoneria o addirittura con il vampirismo stesso. Ma da dove arriva questa abominevole figura? Le fonti sono più scarse rispetto a ciò che le culture del passato ci hanno detto riguardo ai vampiri, ma delle tracce importanti nella storia ci sono eccome.

La mitologia greca risponde alla nostra domanda con una condanna divina di natura terribile. Il re dell’Arcadia Licaone venne trasformato in un licantropo da Zeus, che lo condannò in tal modo per punire il suo spietato cannibalismo. Ma in Europa, nei secoli successivi, è il termine latino “lupus hominarius” a volgarizzarsi in “lupo mannaro” e a trascinare con sé una sequela di credenze e miti che sono poi giunti al periodo gotico e infine a noi. Durante il XVI secolo la licantropia venne legata in modo quasi indissolubile alla stregoneria e la magia nera; si pensava che gli esseri umani potessero mutare la loro forma attraverso maledizioni, unguenti particolari o riti, così il mito di questa creatura divenne più presente in tutta Europa. Fu nel periodo della Santa Inquisizione che moltissime persone vennero torturate e condannate proprio a causa di queste terribili dicerie, accusate di essere dei mutaforma.

Le radici storiche dei Ghoul

In questa ultima sezione tratteremo delle figure che sono state mostrare raramente nel gioco ma che hanno incuriosito una buona parte della community. I ghoul sono creature silenziose ma letali, agili e possenti e dall’aspetto mostruoso. In Resident Evil Village abbiamo avuto modo di avvistarli proprio nel castello della famiglia Dimitrescu e abbiamo la sensazione che daranno un bel po’ di filo da torcere al protagonista.

Resident Evil Village

La storia di questa figura deriva dal VII secolo, da creature che venivano definite ghul o gul dai musulmani del periodo. Molti dei racconti dell’VIII e del VIV secolo includono proprio questi mangiatori di carne, descritti spesso come delle creature crudeli e pronte a imbrogliare il prossimo con ogni arma a disposizione. In alcuni racconti sono addirittura definiti come mutaforma, capaci di ingannare perfettamente chiunque. Siamo piuttosto curiosi di vedere i ghoul in opera sui tetti del castello Dimitrescu, convinti che sapranno veramente come terrorizzarci nei momenti più inaspettati. Esattamente come sono rappresentati nella mitologia, questi mostri saranno perfetti per qualche jumpscare in piena regola e una buona dose di imprecazioni successiva. Fastidiosi e spaventosi allo stesso tempo sembrano legati particolarmente alle loro origini mitologiche.

La nostra osservazione minuziosa sulle creature presenti in Resident Evil Village termina qui (per ora), ma non è escluso che nelle prossime settimane il nostro viaggio storico continui con nuove scoperte e nuovi approfondimenti dedicati a questo meraviglioso titolo. Magari proprio su nuovi mostri che noteremo nel corso della nostra prima run e che ci daranno modo di esplorare nuovi argomenti da portare alla vostra attenzione.

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