Road to E3 2017: Sony

Road to E3 2017: Sony

Non mi odiate. Non mi odiate se siete curiosi e prima di incominciare la lettura andrete a controllare quanto questo articolo sarà lungo. Non mi...


Non mi odiate. Non mi odiate se siete curiosi e prima di incominciare la lettura andrete a controllare quanto questo articolo sarà lungo. Non mi odiate se parlerò come giornalista, ma anche come fan innamorato. Non mi odiate se condividerete le mie parole e l’attesa diventerà più estenuante di quella che già è. Non mi odiate, non odiate Sony con le decine di contenuti che potrebbe portare su quel palco a Los Angeles. Amatela. Amateci anche se dopo tutto quello che scriverò forse mancherà qualcosa, perché dopo tutto Sony fa le cose talmente in grande che anche al più certosino degli amanuensi potrebbero sfuggire dei dettagli tra le centinaia di fogli. Insonni come non mai saremo accompagnati nella notte del 13 giugno da aspettative, curiosità, e tanta voglia di scoprire cosa ci aspetterà quest’anno. L’anno scorso il sipario si è alzato maestoso, con tanto di musica classica dal vivo ad accompagnare, ed è stato il preludio di una delle conferenze più intriganti nella storia dell’azienda nipponica. Quest’anno gli interrogativi sono molti di più, e le incognite che giocano a nascondino con le previsioni dello show si susseguono in un’acchiapparella fatta di sogni e speranze. Alle 3:00 in punto, il sipario si alzerà di nuovo.

Sony e3 conference 2016

Sono ormai almeno tre anni che il valzer delle conferenze videoludiche più importante del globo si avvicina alle date X a braccetto con voci, anticipazioni, leak, e tutto ciò che possa caricare la molla dell’hype all’inverosimile. Molti pensano sia un bene, per non accumulare troppe notizie in un sol giorno (specie con i concorrenti) e spalmare tutto ciò che c’è di buono tra il prima ed il dopo. L’altra faccia della medaglia vuole per forza di cose che l’importanza ed il fascino della sorpresa insito nelle conferenze venga snaturato nell’attesa, facendoli appassire. Ed in queste settimane possiamo dire che per Sony queste voci siano venute a mancare? Assolutamente no, e spaziano senza troppi fronzoli da titoli tripla A a vere e proprie console, passando per desiderati remake e riproposizioni varie. Partiamo dalle ipotesi: ci troviamo in un periodo storico dove nel bene e nel male la nostalgia riesce ad incalzare qualsiasi giocatore, e di conseguenza sono numerosissime le software house che per il nostro bene (e per il oro, chiaramente), ci stanno riproponendo remastered o remake più o meno utili, alcune delle quali chiamate a gran voce dal pubblico stesso. E’ questo il caso di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, che dopo essersi guadagnato un onorevole spazio sul palco durante la scorsa conferenza, è pronto ad arrivare sulle nostre console a fine giugno… e se all’E3 2017 arrivasse un annuncio del ritorno di un capitolo “racing” dedicato al marsupiale? Ho già l’acquolina in bocca.

Nelle ultime due settimane però si sono susseguite voci altrettanto fragorose, dovute ad una immagine trapelata in rete, che tra le tante mascotte dei nuovi titoli di casa Sony… mostrava anche Spyro The Dragon! Se tutto ciò che ipotizzavamo poco fa corrisponde a verità, le speranze di veder comparire dal nulla il draghetto viola sul palco californiano, non sembra poi così inverosimile… Il susseguirsi di voci però non hanno ricoperto solamente l’aspetto nostalgico delle aspettative, ma anche quello ben più brutale, che riguarda la fame di nuove sfide e di nuovi titoli da spolpare vivi. Continua la telenovela di Gran Turismo Sport, che intoppo dopo intoppo sembra proprio non voler arrivare sulle nostre console. Un paio di mesi fa era comparsa in rete una voce che voleva l’uscita del gioco fissata per il mese di aprile, ma fu presto smentita, snaturando così tutte le speranze degli agguerriti piloti che aspettavano in pole position. Se anche lui farà burnout sul palco dell’E3 non ci è dato sapere, ma speriamo in bene. Chi invece ci ha fatto dannare molto di più, facendoci girare la testa neanche fosse un romanzo di King, è stata From Software, che a distanza di pochissime ore ci ha fatto ipotizzare la presenza di Bloodborne 2 sul palco di Los Angeles. A quanto pare però le voci corrono veloci, e un insider ha invece dichiarato l’arrivo sul palco non dell’attesissimo seguito dell’esclusiva PS4 (che tra l’altro si ipotizza possa arrivare il prossimo anno), ma di una IP totalmente nuova chiamata “Phantom Wail”. Che sia davvero così? Potremmo trovarci in un circolo vizioso, e di certo questi rumor non confermati non fanno altro che aumentare il nostro senso di confusione.

bloodborne

Molto probabilmente sul palco riuscirà a ritagliarsi un piccolo spazio la nuova esclusiva per PlayStation 4 di Michel Ancel, ovvero Wild, titolo attualmente in fase di sviluppo che nei mesi scorsi si è mostrato con alcune immagini. Grande assente invece dell’evento americano sarà Shenmue 3, che a quanto pare vede i propri sviluppatori lavorare duramente anche in questo periodo, e di conseguenza è arrivata la dura scelta di non timbrare il cartellino. Rimanendo su temi prettamente nipponici, questo giugno potrebbe essere finalmente la fumata bianca che definirà la data di uscita di Ni No Kuni II: Revenant Kingdom al pubblico, che come sappiamo si è mostrato più volte con nuovi video durante l’ultimo semestre. Con il prossimo titolo però andrò a parlare di un titolo che parecchi si saranno persi per strada, vuoi perché così poco se ne sono viste le tracce negli ultimi due anni, vuoi perché i dettagli sono stati talmente pochi da rimanere in parte solo un’ombra con un nome: Dreams. Potenzialmente uno dei titoli più affascinanti previsti per la PlayStation 4, potrebbe essere uno di quei titoli capaci di spaccare la critica e le aspettative del pubblico. Il gioco è previsto per quest’anno, ma non ha ancora una data di uscita: che sia la volta buona per Media Molecule (Little Big Planet e Tearaway) di far luce sulla vicenda e conoscere da più vicino il gioco?

Come ogni spettacolo che si rispetti, abbiamo lasciato i titoli con più spessore mediatico proprio alla fine, perché questo è ciò che meritano. Facciamo un passo indietro: nel 2016 i titoli che si sono susseguiti durante la conferenza di Sony sono stati innumerevoli, con meno parole, e più giochi… si, l’abbiamo amata tutti. Quest’anno data la mole di contenuti possibili (ed alcuni praticamente certi), la modalità della conferenza potrebbe confermarsi la stessa sul palco, e potranno salire di nuovo anche i grandi nomi visti in precedenza… ma non solo! Basti pensare a Uncharted: L’Eredità Perduta che arriverà sulle nostre console questo agosto, oppure al clamoroso The Last Of Us: Part II che ha fatto la sua entrata in scena solamente durante il PlayStation Experience. Ci sono molte probabilità di vedere entrambi i brand a condividere la poltrona, date le sapienti mani di Naughty Dog alle spalle dei titoli. Ovviamente su The Last of Us ci aspettiamo molto, molto di più, essendo un titolo che in qualche modo potrebbe segnare il definitivo passaggio di testimone, magari la vera fase di transizione che distingua i giochi di ora, da quelli del futuro. Senza ombra di dubbio calcheranno il suolo californiano anche i due titoli dedicati alla Marvel che sbocceranno (speriamo il prima possibile) sulle console Sony, come lo Spider-Man di Insomniac, che dalle premesse e dalle aspettative si candida come uno dei migliori titoli di sempre dedicati all’Uomo Ragno, ma anche il progetto dedicato agli Avengers di Square Enix (anche se per quest’ultimo, non possiamo prevedere su quale palco, dato che probabilmente non si tratterà di una esclusiva).

The Last of Us Part II

Impossibile aver la pancia piena, se ancora non abbiamo affondato gli artigli della nostra cupidigia sugli altri 4 titoli-bomba che ci aspettano, che così tanto bramiamo quasi a diventare maniacali. Days Gone, per cominciare, sembra voler reinterpretare le zombie apocalypse in modo totalmente personale. I vaghi dettagli sulla trama che ci sono stati propinati non placano assolutamente la nostra curiosità, né tanto meno ci aspettavamo altro. Eppure sul palco che porta la targa 2017, mi aspetto di vedere grandi cose, specialmente per ricordare al mondo che lui c’è, e che sarà grande. Sarebbe da ipocriti però non cercare di alzare la manina come alle elementari e chiedere “Ma Detroit: Become Human che fine ha fatto?”. Giusta osservazione piccolo padawan. Il titolo esclusivo di Quantic Dream è attualmente “la più incognita tra le certezze”, dopo che lo stesso David Cage ha definito lo sviluppo una vera e propria battaglia, con un calcolo delle possibilità senza pari, e che potrebbe in qualche modo dare vita alla neo-avventura grafica definitiva. Sarà sul palco? Difficile a dirsi, ma inutile dire che la speranza è quella.

Detroit Become Human

“Fatti non foste per viver come bruti”, ma se ti chiami Kratos, anche Dante Alighieri avrebbe i suoi dubbi. Dopo essere stato l’apri scena dello scorso anno in casa Sony, questo novello God of War potrebbe essere una delle sorprese (ma neanche tanto) di questo E3. Più che novità sul titolo, ci si aspettano molti chiarimenti, dedicati in particolar modo a quello che ci aspetterà nel gameplay (che da come abbiamo potuto vedere durante l’anno ha scatenato lo scetticismo di non pochi fan). Anche la trama e la trasposizione di questo nuovo guerriero nelle terre nordiche avrà bisogno di più di qualche spiegazione, e noi saremo tutti li, pronti per essere accontentati.

God of War

Dolcemente e terribilmente, non potevamo non riservare l’ultimo tassello a Death Stranding, titolo attualmente in sviluppo di Hideo Kojima, definito da molti il genio assoluto. Come ricorderete è stato lui stesso sul palco dell’E3 2016 di Sony a presentare questa nuova IP, lì dove molti altri non hanno nemmeno fatto il loro ingresso (poche parole, molti giochi, ricordate? ndr). Anche questo titolo è stato molto chiacchierato negli ultimi mesi, ed in modo anomalo tali voci riguardavano in particolar modo il cast alle spalle dei personaggi (oltre ai già confermati Norman Reedus, Mikkelsen e Del Toro). Tutto sommato però, la comparsa del titolo sul palco non è scontata: alla luce dei tempi di sviluppo per un progetto per metà ancora ignoto, molto probabilmente Death Stranding si trova al momento in una fase embrionale, e all’effettivo, non saprei cosa potrebbe essere portato sul palco se non un nuovo trailer (penso che per ora possiamo dimenticarci il gameplay).

Death Stranding Mikkelsen 2

Eppure, dopo circa 1660 parole non abbiamo ancora parlato di tutto. Chiudendo un cerchio che si era aperto con le voci, torniamo infatti ad un altro tema caldo dell’ultima settimana: si è parlato infatti di ipotetiche nuove console Sony attualmente in sviluppo, come una nuova console portatile o addirittura la tanto agognata PlayStation 5. Non nascondiamo che la guerra a livello di mercato si sia inasprita, non tanto per cattiveria, ma per quanto la tecnologia stia andando avanti e per come i prodotti proposti siano all’effettivo delle grandi trovate (basti pensare alla neonata ibrida Switch, o alla ultra performante Scorpio che arriverà entro l’anno). E’ così che sul web si sono scatenate ipotesi e rumor di ogni tipo, alle quali vanno accostate le previsioni di alcuni analisti del settore che prevedono l’arrivo di un nuovo hardware sony proprio nel corso del 2018. Se arriverà il reveal o no, non ci è dato sapere per ora, ma se ci facciamo un paio di conti guardando tutti i nomi che avete letto in questo editoriale, abbiamo l’assoluta certezza che le due ore della conferenza E3 2017 di Sony saranno gremite di contenuti, e che le bombe vere e proprie non mancheranno. E chissà… che arrivino rivelazioni su nuove IP? Tra le speranze che si slegano da tutto ciò, vorrei che la conferenza ci trasporti con emozioni grandi, come quando abbiamo sentito la musica partire lo scorso anno, come quando siamo saltati in piedi sulla sedia per ogni singolo annuncio. Per questo E3 2017 di Sony, voglio emozioni.

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