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Roam – Recensione del nuovo gioco di Ryan Laukat

Laukat ci riporta nelle terre di Arzium con un card game destinato a tutta la famiglia

Roam è un gioco di carte di Ryan Laukat, finanziato nel 2019 con una campagna Kickstarter di successo e pubblicato nel 2020 in varie lingue (fra cui l’italiano, a cura di dV Giochi).

Giocabile in 45 minuti da 2-4 giocatori, il titolo è molto più accessibile (rispetto agli altri lavori di Laukat) ai giocatori di una fascia più bassa di età, al punto da potersi considerare a tutti gli effetti un family game.

Ambientazione di Roam e materiali

Il setting di Roam è quello delle Terre Arziane, il mondo fantastico in cui Laukat  ambienta quasi tutti i suoi titoli, popolato da creature magiche ed animali antropomorfi.  Alcuni abitanti delle Terre Arziane sono colpiti da una malattia che, dopo averli fatti cadere nel sonno, li costringe ad una lunga marcia incosciente. Il nostro scopo è quello di trovarli, risvegliarli e farli unire alla causa, alla ricerca di altri malcapitati.

I materiali di gioco sono ottimi:  tessere, segnalini e monete hanno una fattura eccellente. Dalle splendide illustrazioni si riconosce la mano dell’autore (il quale, è risaputo, oltre a progettare i suoi titoli ne realizza anche il lato artistico). Sarà soprattutto la caratterizzazione dei personaggi a condurci nel mondo già noto a chi ha giocato Above and Below o Near and Far: non potremo fare a meno di riconoscere alcune razze iconiche delle Terre Arziane e di rivivere i memorabili incontri fatti sui libri delle avventure. Le carte territorio invece andranno a comporre la mappa coloratissima ed in continua evoluzione sul quale si svolgerà la nostra partita.

Roam Ryan Laukat

Meccaniche di Roam

Il cuore di Roam è costituito da un mazzo di 43 carte, raffiguranti un personaggio su un lato ed un territorio sull’altro.

Il lato territorio è diviso in 6 caselle: affiancando le carte ad inizio partita in una griglia 3×2, viene composta la mappa al centro del tavolo. Durante il proprio turno, ogni giocatore sceglie un personaggio a propria disposizione (fra quelli iniziali o quelli ottenuti nel corso della partita), lo gira a faccia in giù e posiziona i propri segnalini sulla mappa, rispettando la configurazione prevista dal personaggio scelto e raccogliendo le eventuali monete indicate sulle caselle. Quando una carta territorio ha 6 segnalini, il giocatore che ne possiede la maggioranza la reclama (girandola sul lato personaggio e mettendola davanti a sé) e la sostituisce con un’altra carta territorio pescata dal mazzo. In caso di pareggio nel numero di segnalini, la carta viene assegnata con un’asta.

I personaggi si riattivano automaticamente dopo essere stati tutti utilizzati, a meno che non si decida di pagare per riattivarli in anticipo. La partita termina quando uno dei giocatori ha 10 personaggi davanti a sé: i punti indicati sulle carte di ognuno vengono sommati, chi ha più punti vince la partita.

Quelle che abbiamo descritto sono le regole del gioco introduttivo. Una partita standard prevede anche l’utilizzo di tessere artefatto che si acquistano con le monete ed offrono abilità speciali a chi le possiede. Il regolamento prevede anche due varianti, “l’avamposto” ed il “doppio segnalino” che aumentano la longevità del gioco.

Roam Ryan Laukat carte

Considerazioni

Dopo due riuscitissimi titoli narrativi, Laukat torna ad esplorare le meccaniche di piazzamento, maggioranze e controllo del territorio che aveva già proposto con successo in 8 Minuti per un Impero. Sebbene abbiano in comune anche la breve durata e l’accessibilità ad un pubblico più giovane, le differenze fra i due giochi sono notevoli (e, per quanto ci riguarda, tali da giustificare l’acquisto di entrambi i titoli),

In Roam la mappa di gioco muta continuamente nel corso della partita, rendendo il titolo più tattico che strategico ed indirizzando le decisioni dei giocatori sull’ottimizzazione delle proprie mosse a breve e medio termine. Il gioco scala bene con qualsiasi numero di partecipanti, gli otto anni indicati sulla scatola sono realistici e fanno del titolo un perfetto introduttivo per i più giovani (complici anche la breve durata e le poche regole, che vengono incontro alla soglia di attenzione più bassa, tipica di quella età). Per inserire anche gli artefatti consigliamo invece di aspettare un paio di anni in più.

In definitiva, Roam ci ha divertito ed è subito diventato il gioco di apertura delle nostre serate ludiche. Per il prezzo di 25 euro a cui viene proposto, lo consideriamo un must-have.

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Recensione
  • Roam
    8Voto Finale

    Roam è un gioco veloce e divertente, con un regolamento semplice, dalle dinamiche avvincenti, ed esteticamente incantevole. Scala bene non solo in funzione del numero dei giocatori, ma anche della loro età con le diverse modalità di gioco disponibili.


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