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Spider-Man: ecco le 10 storie a fumetti più belle di sempre

In attesa dell’uscita della nostra recensione su Marvel’s Spider-Man, che ricordiamo essere un’esclusiva PlayStation 4, abbiamo...

In attesa dell’uscita della nostra recensione su Marvel’s Spider-Man, che ricordiamo essere un’esclusiva PlayStation 4, abbiamo stilato una classifica con le dieci migliori storie a fumetti dedicate ad uno dei supereroi più amati dell’intero universo Marvel.

L’ultima caccia di Kraven (J.M. De Matteis – Mike Zeck)

Una delle storie più belle ed intense in assoluto, grazie anche ad un’ambientazione dark inusuale in un fumetto dell’Uomo ragno. In questa storia viene raccontato l’ennesimo scontro tra Spider-Man e Kraven il cacciatore, con quest’ultimo sempre più ossessionato dal voler cacciare Spider-Man a tal punto da perdere giorno dopo giorno il lume della ragione.


Il destino di Goblin (J.M. De Matteis – Sal Buscema)

Lo scontro finale tra Spider-Man e Green Goblin è finalmente arrivato. Peter si troverà a fronteggiare per l’ultima volta colui che un tempo considerava il suo migliore amico, Harry Osborn, che cresciuto sotto l’influenza negativa di suo padre Norman, si sottopone allo stesso esperimento del precedente Goblin, ma con una nuova formula potenziata. Il risultato che ne segue è il malvagio Green Goblin.

Blue (Jeph Loeb – Tim Sale)

Questa storia vede uno Spider-Man maturo e sposato ormai da anni con la sua amata Mary Jane ma, nonostante ciò, si lascerà andare ai ricordi di una gioventù spezzata. La storia si concentra su uno Spider-Man giovane allegro e frizzante ripercorrendo però alcuni momenti chiave che lo segnano tutto’ora, come la morte della mai dimenticata Gwen Stacy.

Alta marea (Jim Olsen – Mark Bright)

Uno dei migliori scontri tra supereroi mai visti. In questa storia Spider-Man si troverà a scontrarsi con un altro eroe Marvel tra i più amati di sempre, ovvero Wolverine. Peter e Logan si recheranno per motivi totalmente diversi in una Berlino divisa in due dal muro alla ricerca dell’agente Charlemagne.

La notte in cui morì Gwen Stacy (Gerry Conway – Gil Kane)

La storia che più di tutte ha segnato i lettori di quell’epoca. Dopo la tragica morte della giovane Gwen Stacy, la donna di cui l’Uomo ragno era innamorato, il lettore capì che da quel momento nessuno era esente dalla morte e che tutto poteva accadere. Nel corso degli anni la Marvel ha provato a reinserire il personaggio di Gwen in alcune note saghe.

La conversazione (J.M. Straczynski – John Romita Jr.)

Dopo un’estenuante lotta tra l’Uomo ragno e il vampiro Morlun, il nostro eroe torna a casa provato dallo scontro e cade in un sonno profondo con indosso il costume di Spider-Man. Sua zia May entra nel suo appartamento per via di una visita a sorpresa e trova il nipote con indosso il costume. Sua zia aveva appena scoperto il suo più grande segreto.

Il bambino che colleziona l’Uomo Ragno (Roger Stern – Ron Frenz)

Un racconto breve ma dal forte impatto. Spider-Man fa visita ad un suo piccolo fan. il nostro eroe si troverà a mostrare il proprio volto al suo più grande ammiratore e racconterà al piccolo di come sia diventato un supereroe. Solo nel finale però si scoprirà che al bambino, ricoverato da tempo in ospedale perché affetto da leucemia, restano solo due settimana di vita.

Fiori per Rhino (Peter Milligan – Duncan Fegredo)

Questa storia ha come protagonista uno dei nemici storici del tessiragnatele ovvero il gigante Rhino che, a seguito di un test a cui si era volontariamente offerto come cavia, diventa giorno dopo giorno sempre più intelligente al punto da arrivare a scoprire la vera identità del nostro eroe. Ma dopo poco si accorge che quella non è la sua vera natura e desideroso di tornare alla sua forma primitiva e animale si sottopone nuovamente ad un intervento chirurgico per annullare l’esperimento.

Il Regno (Kaare Andrews)

In un mondo dove MJ è morta, New York è sotto un regime dittatoriale e Peter Parker non riesce a fuoriuscire da una vita composta da inettitudine e incompetenza in qualsivoglia lavoro, Spider-Man è solo uno spettro. Rimane solo la rabbia, unica cosa che gli permetterà di combattere il Regno, con degli alleati inaspettati.

La morte di Jean Dewolff  (Peter David – Rich Buckler)

In questa triste storia veniamo a conoscenza della morte di Jean Dewolff (unica sostenitrice di Spider-Man nel corpo di polizia) per mano di un ragazzo con grossi problemi di schizzofrenia. Nella testa del Peter Parker la vendetta sembra l’unica soluzione, ma il buon senso torna a suggerire al nostro eroe che la cosa migliore da fare sia consegnare il ragazzo alla legge.

Siete d’accordo con la nostra classifica? Vi ricordiamo inoltre che sul nostro sito potete trovare un’intera sezione dedicata a Spider-Man!

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