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The Hand of Glory – Recensione di un’avventura grafica tutta italiana

La prima parte dell'avventura grafica di Madit Entertainment e Daring Touch ci porta direttamente a Miami
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Negli ultimi anni il panorama delle avventure grafiche non ha smesso di arricchirsi di prodotti sempre più validi, soprattutto per quanto riguarda quelli sviluppati da studi indipendenti. Parliamo infatti di un genere che non ha mai smesso di stupirci e che, nonostante non abbia un pubblico esagerato, riesce comunque ad avere il proprio, meritatissimo, successo. Quello di cui vi parleremo oggi è un titolo – in realtà la prima di due parti – decisamente interessante e di produzione interamente italiana: The Hand of Glory, sviluppato da Madit Entertainment in collaborazione con Daring Touch (che, tra le altre cose, si è occupata del doppiaggio di un’altra importantissima avventura grafica italiana, Detective Gallo). The Hand of Glory non è un titolo come un altro, ma è soprattutto l’opera d’esordio di Madit Entertainment, che cerca quindi di entrare nell’industria videoludica con un titolo fresco, sicuramente non rivoluzionario, ma che riesce benissimo a coinvolgere il giocatore e a farlo immergere, o meglio, incastrare, in una fitta rete di enigmi e misteri. Lo avrete capito, ma lo ribadiamo comunque: siamo rimasti molto soddisfatti dal lavoro svolto da Madit Entertainment. Volete sapere perché? Scopritelo in questa recensione!

 

LAZARUS BUNDY!

Come in ogni avventura grafica, a farla da padrone è sicuramente la trama, e quella della prima parte di The Hand of Glory non ci ha deluso neanche un po’. Il protagonista, il detective Lazarus Bundy, un italiano trasferitosi a Miami, perde il proprio lavoro in seguito a un caso irrisolto. L’investigatore non si dà per vinto e decide di darsi da fare per poter tornare in pista. Si imbatte quindi, non proprio casualmente, nel classico caso di rapimento: la figlia di una delle famiglie più ricche e influenti della città scompare misteriosamente ed è proprio questa l’occasione per Lars di riscattarsi. Accompagnato da Alice, una giovane stagista con il sogno di diventare una grande detective, Lars si ritrova quindi a svelare un’intricatissima rete di misteri, fatta di cospirazioni e colpi di scena. Come se tutto ciò non bastasse, la comparsa di un misterioso individuo mascherato, noto come Il Dottore, darà ulteriori grattacapi al nostro detective.

Quella che The Hand of Glory mette in mostra è una trama intrigante che durante le sette ore necessarie per completare il gioco vi terrà incollati allo schermo del PC. Vi avvertiamo subito, una volta iniziato è davvero difficile non giocare il titolo in una sola sessione, complice una narrazione decisamente incalzante e dei colpi di scena davvero ben strutturati, mai scontati e che poco a poco iniziano a svelare un quadro sempre più chiaro, senza mai però darci la soluzione di questa intricata storia. Nonostante la presenza di sangue ed omicidi, l’atmosfera percepita è tutt’altro che tenebrosa, grazie alla presenza di una buonissima dose di humor e dal nostro Lars, protagonista dalla lingua tagliente e che ha sempre la battuta giusta al momento giusto. Proprio Lazarus Bundy è un personaggio particolare che nonostante a primo acchito possa dare l’impressione di essere la “brutta copia” di Rufus da Deponia – soprattutto per quanto riguarda il design – mostra una psicologia davvero complessa ed una crescita personale indubbiamente ben studiata. Insomma, vi innamorerete di Lars in pochissimo tempo! Anche gli altri personaggi non sono da meno e sono tutti, chi più chi meno, ben caratterizzati.

Il Dottore degli enigmi

Lo scopo principale del gioco è, ovviamente, risolvere enigmi e fronteggiare i problemi che si incontreranno nel corso della risoluzione del caso. Per fare ciò il giocatore avrà a disposizione un inventario – accessibile posizionando il cursore nella parte superiore dello schermo – nel quale depositare e interagire con gli oggetti utili trovati in giro per le aree visitabili. Per trovare una soluzione ai vari puzzle, Lars potrà combinare tra loro alcuni di questi oggetti e potrà interagire con diversi personaggi ed elementi dell’ambientazione. Tutti i puzzle sono abbastanza complessi, anche se non risulteranno troppo difficili a chi è avvezzo al genere. Anche i comandi sono piuttosto basilari: con il tasto sinistro del mouse sarà possibile indicare a Lars un punto da raggiungere oppure interagire con gli oggetti, con il tasto destro sarà invece possibile analizzarli. Tramite la pressione di un altro tasto sarà inoltre possibile accedere al proprio taccuino, che permette di tracciare il completamento delle quest in corso. Interagendo con la bicicletta di Lars, infine, potrete aprire una mappa con la quale scegliere quale delle aree a disposizione raggiungere. In alcune fasi, seppur molto ristrette, sarà possibile impersonare Alice, l’aiutante di Lars che possiede un particolare caratteristica, decisamente interessante ai fini del gameplay, ma che eviteremo di spiegare per non rovinarvi la sorpresa. Da questo punto di vista, speriamo che nella seconda parte del titolo, in arrivo ad autunno, le sezioni con Alice possano essere molte di più e abbondantemente approfondite.

A fare da tallone d’Achille a The Hand of Glory è sicuramente il comparto tecnico. Il titolo è interamente disegnato a mano, con un stile che ricorda parecchio le avventure grafiche degli anni ’90, e gli sviluppatori hanno dato il meglio per quanto riguarda le ambientazioni, decisamente ben fatte, ma purtroppo nulla di indimenticabile. Decisamente peggio invece i personaggi, fin troppo abbozzati e, a nostro avviso, meno curati di quanto meriterebbero. Anche le animazioni risultano macchinose e poco definite finendo con lo stonare non poco, soprattutto pensando a quanto The Hand of Glory avrebbe potuto dare con un comparto tecnico più curato e adatto. Buona invece la OST, che dona la giusta enfasi al gioco e accompagna divinamente sia i filmati che le sezioni di gameplay. Anche il doppiaggio, completamente in inglese, riesce a regalare un buon impatto e risulta realizzato in maniera ottimale. I sottotitoli in italiano sono anch’essi ben realizzati, anche se presentano alcune imprecisioni ed errori di traduzione, ma niente di esageratamente grave e che non si possa risolvere con una piccola patch.

 

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Recensione
  • The Hand of Glory
    7.5Voto Finale

    The Hand of Glory è un'avventura grafica punta e clicca tutta italiana, capace di regalare un'esperienza davvero interessante, grazie ad una trama narrata con un ritmo incalzante e piena zeppa di misteri da svelare e colpi di scena. Al netto di un comparto tecnico decisamente sottotono, siamo rimasti soddisfatti da questa prima "metà" del titolo di Madit Entertainment e Daring Touch e non vediamo l'ora di poter mettere le mani sulla seconda ed ultima parte che arriverà ad autunno 2020.

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