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The Last of Us Parte 2: 10 dettagli da scoprire sul gioco Naughty Dog

Vediamo insieme qualche piccolo dettaglio che potrà tornarvi utile nel vostro viaggio con l'ultima creatura di Naughty Dog
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Ormai manca davvero poco all’uscita di The Last of Us Parte 2, il nuovo gioco targato Naughty Dog che è riuscito a catalizzare l’attenzione di tutti grazie a delle elevatissime aspettative che non fatichiamo a credere verranno rispettate. In attesa della nostra recensione, possiamo comunque parlarvi e approfondire alcuni aspetti della produzione, una serie di utili informazioni già divulgate dallo stesso team di sviluppo, le quali però potrebbero esservi sfuggiti. Abbiamo quindi deciso di strutturare il tutto in dieci punti che, secondo noi, rappresentano elementi ludici particolarmente importanti da conoscere sia per i veterani che per i nuovi arrivati.

Ellie può nuotare

Per quanto scontato sia che il protagonista nuoti in molti titoli, come i vecchi giocatori avranno notato grazie all’ultimo trailer dello State of Play, Ellie ha imparato a nuotare correttamente. Infatti, per chiunque non se lo ricordi, la giovane donna nel primo The Last of Us non era in grado di muoversi in acqua. Le motivazioni legate a questa scelta riguardavo il fatto che Ellie, nata post pandemia, all’effettivo non aveva mai avuto l’opportunità – o la necessità – d’imparare a nuotare. Adesso, però, qualcosa è evidentemente cambiato, magari qualcuno potrebbe averla addestrata per prepararla meglio ai pericoli che il mondo oramai nasconde a ogni angolo.

I Clicker si sono evoluti

Giustamente, la pandemia e lo stesso virus che abbiamo imparato a conoscere molto bene durante il primo capitolo, nel corso degli anni hanno continuato a evolversi; gli infetti di conseguenza hanno fatto lo stesso e il cordyceps si è inesorabilmente trasformato portando alla luce nuove e pericolose creature pronte a uccidere qualsiasi malcapitato. Proprio per ciò che concerne i nuovi mostri che incontreremo, le informazioni ci sono state fornite con il contagocce, ma il team ha rassicurato i fan annunciando che ne vedremo delle belle durante l’avventura.

The Last of Us Parte II

Mappe più grandi

In The Last of Us Parte 2 sembra che Naughty Dog abbia voluto dare molto più spazio alla verticalità sperimentata con successo in Uncharted 4. Proprio questo ha portato gli sviluppatori non solo ad alzare, ma anche ad allargare le varie mappe di gioco, dando massima libertà al giocatore su come agire in determinate circostanze. La nuova struttura ludica preparata per l’occasione, infatti, incentiva notevolmente l’esplorazione, aspetto che il team voleva enfatizzare maggiormente in questa produzione rispetto alla precedente. Necessariamente, si sono conseguentemente dovute aggiungere piccole novità nel gameplay che potessero diminuire i tempi morti, ad esempio con l’introduzione del cavallo e della barca.

Le dimensioni contato eccome

Se con Joel per certi versi eravamo più sicuri nell’uno contro uno, con Ellie la situazione è completamente ribaltata. La ragazza è notevolmente più debole, ma può contare su una velocità e una strategia maggiore. L’esigua corporatura consente alla protagonista d’infilarsi anche nei cunicoli più stretti, cosa che garantirà anche una diversità di soluzioni e approcci. Allo stato attuale delle cose ancora non possiamo sbilanciarci, ma siamo sicuri che tutto ciò che concernerà il combattimento corpo a corpo saprà mettere in risalto l’abilità del giocatore nell’eseguire schivate e contromosse letali.

The Last of Us Part II

Eventi a rischio

Il co-game director Kurt Margenau ha spiegato che ci saranno degli eventi sceneggiati con cura e pensati come parte integrante della storia che, almeno in un primo playthrough, potrebbero venir persi dai giocatori perché magari situati in un qualche punto specifico della mappa che non abbiamo esplorato. Questo darà un senso di continua scoperta ai giocatori, che saranno spinti sempre di più all’esplorazione e allo stare attenti a ogni più piccolo dettaglio.

Un nuovo viaggio tra le stagioni

Anche se non è chiaro quale sia la sequenza temporale del sequel, l’ultimo filmato dello State of Play ha suggerito che attraverseremo l’autunno e l’inverno in diverse località. Il cambio stagionale avrà un forte impatto, sia in negativo che in positivo, su tutta l’avventura. Sarà possibile vedere la neve appoggiarsi sul viso di Ellie, la polvere sui vestiti in zone aride o il fango qualora si dovessero attraversare delle paludi. Un esempio pratico di cosa ciò comporterà lo possiamo ad esempio ritrovare negli scontri nelle zone innevate: la neve terrà traccia delle impronte, permettendo ai nemici di rintracciarci più facilmente.

Creare e sviluppare

Il crafting, perno centrale del gameplay del primo episodio, farà il suo ritorno anche su The Last of Us Parte 2, ma questa volta in una veste molto più articolata. Infatti tale aspetto è stato ulteriormente approfondito e offrirà all’utente diversi modi per combattere o approcciarsi all’esplorazione. La diversificazione sembra essere la parola d’ordine, così da permettere a ogni giocatore di modellare a suo piacimento il suo percorso. A questo si unisce inevitabilmente lo sviluppo del personaggio: ampliato e migliorato anch’esso, la crescita della protagonista spetterà a voi e alla vostra voglia di svelare tutti i segreti del mondo di gioco.

the last of us parte 2

Tra redenzione e vendetta

Se il primo The Last of Us metteva il giocatore nei panni di un uomo distrutto che proverà – seppur a suo modo – a fare da padre a Ellie, visto anche il vuoto rimasto dopo la morte della figlia Sarah, in questa seconda parte Ellie si concentrerà principalmente sulla vendetta. Seppur si possa immaginare quale sia il motivo che abbia innescato la furia della protagonista, le spiegazioni di fondo sono ben diverse da quelle di Joel e sarà quindi interessante vedere come la giovane imparerà a convivere le sue sanguinose azioni.

Iene e Lupi

Entrambe le fazioni rappresentano due punti cardine di questo nuovo capitolo, visto che rappresentano un po’ le due facce delle stessa medaglia. Le Iene, anche dette Serafiti, sono una setta di fanatici religiosi, un gruppo che usa principalmente armi come coltelli o archi, evitando dunque i classici fucili. Questi, inoltre, comunicano tramite fischi, rendendo impossibile al giocatore capire realmente le loro intenzioni. Questo costringerà l’utente di turno a dover cambiare il proprio approccio in corso d’opera, aggiungendo anche una sorta di componente strategica al tutto.

The Last of Us Parte 2

IA nemica

Questa rappresenta forse il vero salto di qualità fatto da Naughty Dog. I nemici adesso non solo comunicheranno con loro, ma proveranno anche una sorta di sentimenti o empatia. Infatti, oltre a chiamarsi per nome e scambiarsi gli ordini, risponderanno alla perdita di un loro amico o, ancor di più, del loro fedele cane. Proprio quest’ultimi sono più valorizzati sotto tale aspetto e già pregustiamo le risposte della communty quando sul breve/medio periodo. Al netto di questo, però, adesso anche loro cercheranno di accerchiare Ellie con tattiche assai intricate, sfruttando soprattutto la propria superiorità numerica. Insomma, un ulteriore elemento di sfida che saprà regalare al giocatore un esperienza ancor più ricca e variegata.

Questi erano i dieci punti che, se aspettate The Last of Us Parte 2, non potete assolutamente perdervi. Ovviamente sappiamo che il gioco sia molto più complesso, ma di questo ve ne parleremo naturalmente in fase di recensione sulle nostre pagine il 12 giugno alle ore 9:00.

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