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The Mandalorian 2 – Recensione del terzo episodio su Disney+

Il terzo episodio di The Mandalorian 2 è stato finalmente rilasciato; andiamo a scoprire gli avvenimenti di questa scoppiettante puntata.

Dopo una puntata che oseremmo definire filler (non vogliamo offendere nessuno, ma purtroppo non ci è proprio piaciuta), Mando e il suo piccolo compagno di viaggio tornano sui nostri schermi con la verve e il piglio che giustamente gli compete, portando alla luce un nuovo episodio decisamente più intrigante e capace di farci guardare al futuro di The Mandalorian con ben più interesse. Il viaggio dello strambo terzetto dopo la disavventura aracnidea si fa ora assai intrigante, con i nostri eroi intenti a muoversi in direzione del prossimo pianeta (che abbiano preso spunto anche da Ratchet & Clanck?).

The Mandalorian 2: L’Erede

Dopo un rocambolesco atterraggio non andato certo a buon fine, Din Djarin, Baby Yoda e il Passeggero con il suo carico preziosissimo approdano a Trask, un pianeta acquatico popolato per la maggior parte da esseri umanoidi marini. Iniziamo subito con la scena in cui la passeggera, Frog, trova nel porto il suo amato marito. Mando non perde tempo e cerca subito di riscuotere la ricompensa per aver portato in salvo la moglie del Frog. L’essere risponde quindi a Mando di recarsi in una taverna del porto e chiedere all’oste; dopo alcuni brevi dialoghi, i nostri compagni d’avventura si ritrovano su una nave Quarren.


Il tutto scorre fin troppo bene fino a questo punto, ed infatti i Quarren, come del resto tutte le creature dell’universo di Star Wars, vedendo l’armatura di un Mandaloriano, decidono di rischiarsela cercando di uccidere il suo possessore e vendere “l’argenteria”. Din viene spinto in acqua insieme al piccolo compagno di viaggio, il quale viene inghiottito da un animale acquatico, il Mamacore. Quando tutto sembra andare per la direzione sbagliata, non una ma ben tre armature mandaloriane intervengono con i loro jetpack eliminando l’intero equipaggio Quarren.

Una volta finito lo scontro, i tre Mandaloriani si tolgono gli elmi scoprendo il volto, cosa che non viene presa bene da Din. Il mitico trio si presenta e tra questi troviamo un personaggio storico delle serie animate di Star Wars, Bo-Katan Kryze. Il gesto di Katan e compagni non piace a Mando, che decide di abbandonarli sulla nave e proseguire il suo viaggio. I tre però non si arrendono e seguono il nostro duo, che ben presto viene preso di mira – sempre dai Quarren – solo per essere prontamente aiutato in un nuovo sterminio. Dopo questa ennesima riprova, il quintetto si siede in taverna a parla di affari.

Con questa seconda puntata dell’opera possiamo finalmente denotare come la narrativa venga effettivamente portata avanti, il tutto mentre anche la lore di Star Wars emerge con ben più prepotenza di quanto non sia successo nelle due puntate precedenti. Bo-Katan parla a Mando come uno dei facenti parti di una setta d’estremisti religiosi Mandaloriani, chiamati i Children of the Watch (finalmente capiamo qualcosa di più su Mando), i quali seguono antiche tradizioni, come quella di non togliersi l’elmo. Per Mando la storia non ha molto senso, poiché essendo cresciuto sin da sempre dai Children, ogni mandaloriano per lui segue fedelmente queste regole. Bo-Katan in un secondo momento spiega a Din che lei e altri suoi seguaci stanno cercando di riconquistare il loro pianeta natale, Mandalore, ma che per farlo hanno bisogno di armi, mezzi e, soprattutto, della Darksaber tenuta da Moff Gideon.

Bo-Katan chiede quindi aiuto a Mando in cambio di informazioni su dove trovare i Jedi, ma Mando non crede in questa resurrezione, anche perché per quanto ne sa lui Mandalore non è più abitabile. Indipendentemente da tutto, l’informazione dei Jedi gli fa comunque gola e alla fine decide suo malgrado di depredare la nave imperiale. Dopo la riuscita dell’arrembaggio, e dopo aver capito chi è in possesso della Darksaber, Bo-Katan finalmente rivela a Din la posizione di una Jedi.

(Spoiler non leggete oltre se non sapete di chi si tratta). Il Jedi in questione è niente di meno che  Ashoka Tano.

Dalle stalle alle stelle

Finalmente The Mandalorian è tornato a viaggiare sui livelli che giustamente ci aspettavamo. La puntata scivola liscia sotto i nostri occhi, anche se qualche piccolo appunto da fare effettivamente ci sarebbe, il tutto a causa di un ritmo che in brevi momenti sembra perdere di mordente. Quando però giungiamo alla conclusione della puntata con il proverbiale colpo di scena al seguito, ecco che l’hype torna a schizzare verso le stelle, una rivelazione che renderà ancora più estenuante l’attesa della nuova puntata dell’opera, la quale nei fatti vedrà l’introduzione di un personaggio che fino ad oggi avevamo potuto ammirare solo nella serie animata di Star Wars. Come se ciò non fosse già abbastanza, l’episodio potrebbe aver aperto tutto un nuovo percorso per Din, con risvolti talmente imprevedibile che non è neanche da prendere sottogamba la possibilità di assistere a una vera e propria guerra aperta contro gli stessi Mandaloriani. Per questa – e molte altre – motivazioni, siamo quindi abbastanza fiduciosi per il futuro, il quale potrebbe offrire un proseguo degli eventi tanto incalzante quanto emozionante.

Game Legends Stories

Recensione
  • The Mandalorian 2 - Terzo episodio
    7.5Voto Finale

    Dopo un secondo episodio sottotono, ecco che finalmente possiamo tornare a sognare grazie a una terza puntata che porta in questo The Mandalorian 2 un susseguirsi di tematiche da esplorare in futuro potenzialmente assai intriganti, il tutto accompagnato da un comparto narrativo di valore e da un ritmo generale ben più accattivante. Già solo il nome che sentirete nelle battute finali sarà più che sufficiente per invogliarvi a lanciarvi verso il prossimo episodio, ma l'intero intreccio de L'Erede ha saputo mostrarsi con grande forza. Per questo motivo, ci sentiamo di promuovere la puntata, seppur non senza qualche piccola remora sparsa qua e là.

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