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Total War Warhammer II: Rise Of The Tomb Kings – Recensione

Quando l'immortalità diventa il vero territorio da conquistare
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Il Regno di Nehekhara fu un tempo la più grande civiltà umana di tutto il Vecchio Mondo: raggiunse l’apogeo duemila anni prima della nascita di Sigmar, sotto il dominio di Settra l’Imperituro. Il sovrano, nativo di Khemri, attraverso feroci battaglie militari e alleanze riuscì a controllare tutte le altre città Nehekhariane e unirle sotto il suo unico regno. Ma nonostante la sua potenza e la sua gloria, c’era un nemico che Settra non poteva sperare di battere: la morte. A tal fine, fondò il Culto dei Morti, che grazie al sapere dei sacerdoti liche avrebbe permesso a Settra di vivere per sempre.

RISE OF THE TOMB KINGS 2

Questo primo grande DLC a pagamento di Total War: Warhammer II è di grande spessore. L’aggiornamento non solo introduce uno degli eserciti storici del bellissimo Warhammer, ovvero i Re dei Sepolcri, ma offre ai giocatori uno spunto tecnico davvero incredibile. Il nuovo esercito potrà contare sull’appoggio di quattro grandi lord e prenderà il posto dei vampiri situati nei deserti delle Southlands. In questo aggiornamento possiamo capire quanto Creative Assembly sia capace di accogliere le richieste dei giocatori e di come sia in grado di rendere giustizia alle fazioni del gioco da tavolo di Games Workshop.

Gli scheletri vogliono conquistare il mondo

I veterani del titolo una volta acquistato il DLC e iniziata la campagna noteranno qualche somiglianza con i cugini di questo esercito di non-morti, i Conti Vampiro, ma con il progredire delle missioni capiranno che le nuove meccaniche introdotte per questo esercito Khemri sono totalmente differenti, inedite. Ci basti pensare che nella campagna, l’obiettivo dei Re dei Sepolcri non è uguale a tutti gli altri, attratti dalla forza del grande Vortice dei venti della magia, bensì la conquista della grande Piramide di Nagash per impadronirsi di ogni terra conosciuta.

“Nagash è uno dei più potenti negromanti della storia di Warhammer, fu lui il primo che trovò un modo per ingannare la morte. Per farlo innalzò una piramide nera per canalizzare i Venti della Magia e così ottenere potere illimitato.”

I giocatori così non avranno più la pesantezza di un countdown continuo ma potranno gestire la propria campagna in maniera molto più razionale, perché mireranno a conquistare almeno 5 dei 9 libri di Nagash sparsi in tutto il mondo. Questa abissale differenza non semplifica però il titolo, rendendolo al contrario più nuovo e avvincente rispetto alle campagne precedenti. Ai giocatori verrà chiesto di viaggiare e spostarsi in lungo e in largo, cercando in primis di allargare i propri confini e di conquistare obiettivi mirati, che garantiranno molto divertimento e il giusto livello di difficoltà anche ai giocatori più esperti.

Ritorno ad una strategia più Statica

Uno dei pregi migliori di Total War: Warhammer II è sicuramente stato l’utilizzo di un ritmo di gioco più veloce, che grazie a diverse meccaniche riusciva a sostenere l’attenzione del giocatore per quasi tutta la campagna. Con questo DLC dobbiamo ammettere che Creative Assembly è tornata “piacevolmente” a utilizzare ritmi più blandi e più simili al primo titolo della serie: con Rise Of The Tomb Kings, il titolo riprende una piega più narrativa, lasciando ai giocatori la libertà di godersi la campagna a proprio piacimento. Ci sarà poi da sciogliersi (almeno per i fan del gioco da tavola) di fronte a tanti piccoli filmati d’intermezzo, che accompagneranno la narrazione della storia degli scheletri e anche con alcuni filmati che accompagneranno il raggiungimento di un obbiettivo intermedio.

I primi passi per diventare un grande Re Nehekariano

Per gestire al meglio questa nuova fazione di gioco servirà molto, ma molto allenamento. Con questo nuovo DLC i ragazzi di Creative Assembly hanno introdotto dinamiche differenti che vanno utilizzate alla perfezione se si vuol vedere trionfare sul campo di battaglia il difficile e popoloso esercito non-morto dei Tomb Kings. Per poter proliferare gli eserciti dei Tomb Kings hanno bisogno di vasti territori da controllare e utilizzare per farmare delle risorse molto più specifiche rispetto agli altri eserciti del gioco. La ricerca dei materiali speciali sarà di vitale importanza per questo esercito che si reggerà ovviamente sulle spalle dei Lord. Conquistare alcuni materiali vi consentirà di dare maggior spinta non solo ai poteri dei generali, ma anche all’economia dell’intero esercito, mobilitando il commercio e la possibilità di creare dei reggimenti di alto rango, oltre che per creare equipaggiamenti fortissimi per i lord. Solo per questo DLC, la software house ha deciso di complicare le cose ai giocatori, diminuendo di molto le possibilità di reperire oggetti di alto valore al termine delle battaglie. Tra le varie risorse da utilizzare è stato introdotto anche il sistema dei Vasi Canopi, risorsa fondamentale per i Tomb Kings, questa verrà creata dagli eroi tramite un’abilità da sbloccare, attraverso edifici speciali o eventi casuali nel gioco. Una piccola varianza che spingerà i giocatori ad aspettare il momento giusto per sfruttare le proprie risorse.

Veniamo ora alla parte più bella del gioco, ovvero la gestione dell’esercito Khemri. Al contrario degli altri eserciti del gioco evocare legioni di non-morti non influisce sulle finanze del regno, nemmeno il mantenimento sarà un grosso problema per i giocatori, visto che questi scheletri non avranno da sfamarsi o riposarsi. Questo permette ai giocatori di poter continuare a tirar su eserciti anche quando ha organizzato male la propria economia o addirittura dopo una brusca sconfitta. La gestione però non è così scontata come sembra, perché inizialmente si potrà reclutare un solo lord e le unità più forti e indispensabili possono essere reclutate solamente un numero limitato di volte, numero che aumenta solo con la costruzione di edifici più tecnologici. I giocatori peggiori potranno far conto sulla milizia base, che come nel gioco da tavolo anche qui viene falcidiata facilmente dai nemici e serve come “stoppino” più che come “ariete”. L’esercito dei Tomb Kings è sicuramente incentrato sulla quantità ed è per questo che i giocatori non troveranno una cavalleria pesante, ma potranno utilizzare dei robusti carri da guerra, giocando molto dalla distanza, utilizzando le enormi catapulte. A fare la differenza con tutti però sono al momento i Lord, perché i Tomb Kings hanno oggi ben 4 lord diversi, più di tutti gli altri eserciti del gioco:

Settra l’Imperituro, Khalida la Somma Regina, Arkhan il Nero e Khatep il Grande Ierofante.

Un’altra interessante dinamica di questo esercito è la nuova modalità “Sepolti nella Sabbia”, che sostituisce la modalità Accampamento e che permetterà agli strateghi migliori di colpire a sorpresa le forze nemiche, o addirittura proteggersi da attacchi inaspettati. I generali potranno finalmente guidare il proprio esercito in maniera ferma e razionale, perché i soldati non perderanno il morale con la perdita delle unità vicine, continueranno fino alla fine a combattere mantenendo sempre le stesse statistiche. Va da sé che le unità più deboli verranno mandate al macello per mantenere in vita quelle più letali e pericolose. Il vostro nuovo esercito potrà contare anche su nuove abilità che verranno spawnate solamente in battaglia, quindi più è lungo il combattimento e più avrete possibilità di richiamare legioni più forti e devastanti. Come nel gioco da tavolo, anche qui l’esercito dei Tomb Kings sarà composto da un gran numero di arcieri a cavallo, cavalieri semplici, i famigerati carri, guerrieri semplici e arcieri, ritroveremo le temibili Guardie dei Sepolcri i Saprofagi, gli Ushabti, gli insidiosi Scorpioni dei Sepolcri, Ierotiani, Sfingi da Guerra e Necrosfingi. Sembra quasi di vedere l’army book al completo.RISE OF THE TOMB KINGS 1

Conclusione

Rise Of The Tomb Kings è un DLC che vale veramente la pena comprare. I giocatori che amano le battaglie di Warhammer o che più semplicemente sono appassionati di strategia, con questa espansione possono trovare una grande fonte di divertimento e intrattenimento. I Re dei Sepolcri ricreati da Creative Assembly sono fedeli a quelli utilizzati sui campi di battaglia di Warhammer, un esercito delicato da utilizzare e strategicamente difficile da padroneggiare. Questa espansione metterà alla prova anche i giocatori più esperti, ed è per questo che sentiamo di consigliarlo a tutti.

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Recensione
  • Total War Warhammer II: Rise Of The Tomb Kings
    8Voto Finale

    Rise of the Tomb Kings è un DLC ben riuscito, capace di cambiare le carte in tavolo e di introdurre dinamiche nuove e interessanti al già bellissimo Total War: Warhammer II. L'esercito dei Re dei Sepolcri non è facile da padroneggiare servirà una buona dose di allenamento anche per i giocatori più esperti.

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